domenica 9 dicembre 2012

Astenersi dal voto è un diritto sancito dalla legge! Vediamo come…

L'astensionismo attivo o rifiuto motivato della scheda elettorale per l'elezione periodica dei rappresentanti è una forma di protesta nonché un diritto del cittadino.

Se un cittadino non si sente rappresentato da nessuno dei candidati o dei partiti, movimenti politici, liste civiche, etc. che si presentano alle elezioni può rifiutarsi di votare dichiarandone le ragioni e chiedendo che il rifiuto venga messo a verbale dal Presidente o Segretario della sezione elettorale.

Come si esercita?

Si va alla sezione elettorale con il documento di identità valido, la tessera elettorale e due copie di una dichiarazione scritta e sottoscritta prima di recarsi presso la sezione elettorale (a mano o al computer) con la quale si dice (ognuno può scrivere le motivazioni che ritiene opportune):


"Rifiuto la scheda elettorale perché non mi sento rappresentato da nessuno dei partiti elencati in quanto nessuno di essi ha mai richiesto o proposto, in 6 anni di tempo trascorso, l'abrogazione dell'attuale legge elettorale palesemente in contrasto con gli art. 56 e 58 della Costituzione italiana, e quindi illegittima. Non lo ha fatto nessuno né attraverso la Corte Costituzionale e né attraverso Referendum ai sensi dell'art. 75 Cost. mediante i 5 consigli regionali."

Una volta entrati nella sezione elettorale e davanti agli addetti ai lavori ci si fa registrare dopo avere presentato il documento di identità valido e la tessera elettorale.
Poi si presentano le due copie della dichiarazione scritta (v. sopra) e si dirà semplicemente a chi vi sta davanti:
"Rifiuto la scheda elettorale e le motivazioni sono esposte qui... questa copia è per voi e se in questa mi mette il timbro che avrebbe dovuto mettere sulla tessera elettorale La saluto".


Così facendo non si disturbano le elezioni, perché non si farà nessuna polemica, e l'addetto ai lavori non avrà nessuna ragione per contestarvi nulla (se è intelligente deve solo mettere il timbro sulla copia che porterete a casa con voi e salutarvi).
Diversamente sarete voi che avrete la facoltà di fare intervenire le forze dell'ordine che presidiano la sezione elettorale (a vostra discrezione).


Per completare l'opera scrivete in calce alla dichiarazione la dicitura con la quale chiedete espressamente che tale motivazione sia messa a verbale citando la legge (D.P.R. 30 maggio 1957, n. 361 e succ. modif.) che lo stabilisce (dipenderà poi dall'addetto metterla a verbale o meno, voi avete fatto tutto ciò che avete ritenuto giusto fare per dimostrare il vostro disappunto nei confronti di questa ridicola classe politica italiana).

Mi preme inoltre evidenziare un  aspetto molto importante che riguarda il diritto al voto:

Il cittadino ha diritto al voto elettivo ma anche a quello referendario, che per legge hanno lo stesso valore. Il primo è un voto di delega, il secondo è un voto deliberativo in quanto mediante esso il cittadino esercita realmente la sua sovranità.
I politici pretendono il voto dai cittadini e criticano fortemente chi non vota alle elezioni, ma nel contempo incitano all'astensione quando i cittadini sono chiamati ad esprimere il voto referendario e NON DOVREBBERO FARLO perché è contro la legge!


Comunque se non ve la sentite di utilizzare questo metodo NON andate nemmeno alla sezione elettorale! 
Oppure Annullate la scheda!

 In un modo o nell'altro DELEGITTIMATE un parlamento ILLEGITTIMO col NON VOTO!

C’è bisogno di una vera democrazia!

Democrazia è una parola composta da due parole tratte dal greco: δμος (démos) Popolo e κράτος (cràtos) Potere, quindi: “Potere del popolo”.


Ci sono ancora oltre 37.000.000 di italiani che votano alle elezioni ... e ho potuto appurare che molti di essi offendono chi non vota più.
Sono DECENNI che i politici - TUTTI ... parlano di crisi economica, di crisi occupazionale, di crisi, crisi e ancora crisi.
Sono decenni che PARLANO di ripresa economica ma il debito pubblico aumenta, la crisi occupazionale anche e chi ha ancora un lavoro dichiara di fare sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese.
Si continuano a fare manifestazioni di piazza con i SINDACATI che organizzano proteste e scioperi a tutto spiano ma non cambia mai nulla!
 
Quando un cittadino sa che si avvicina il momento delle elezioni deve scegliere quale partito votare (e sottolineo PARTITO) o meglio ancora quale COALIZIONE di partiti... ma in base a cosa lo/la sceglie ? O lo/la può scegliere ?

Per facilitare la vita dell'elettore i politici hanno inventato i cosiddetti "programmi politici" dove elencano vari punti e spiegano (dovrebbero spiegare) come attuarli, risolverli, modificarli, etc.. bene ! Questi programmi sono pressoché GLI STESSI da SEMPRE ! E spesso non è spiegato come pensano di attuarli.... citano soltanto il punto/problema che sta a cuore alla gente ma MAI come attuarlo (della serie fidatevi di noi il modo lo troveremo una volta eletti).

Dato che tutti sanno, e dicono, che il mondo è dominato dal dio DENARO e che il denaro è la base di tutto è ovvio che la crisi economica è il problema maggiore ... poiché da questa dipendono tutte le altre cose che permettono al cittadino, popolo, umanità ... una vita dignitosa.

Volete spiegarmi cosa è previsto nel programma politico dei vostri idoli politici ? Per uscire dalla crisi ? Per risanare l'economia italiota ? Mi auguro che lo sappiate, o ancor meglio che i vostri idoli ve lo abbiano spiegato perché se non lo avessero fatto ... che  li votate a fare ? Per delegarli a fare ciò che non sanno fare ? O che non vogliono fare ?

C'è un solo sistema per INIZIARE il risanamento economico, che comporterà però un lungo periodo, di questo paese di parassiti, di furbi e di votonti ... UNO SOLO ! Vediamo se i vostri politici ve lo illustreranno prima della prossima primavera.

In breve ... Come distruggere l'umanità senza armi e violenza:

Primo passo: Legalizzare l'usura (porre un limite legale)
Secondo passo: Impedire alla gente di guadagnare sufficiente denaro per assicurarsi il necessario alla vita.
Terzo passo: Prestare il denaro occorrente e farsi pagare gli interessi.

21 commenti:

  1. ... siamo un popolo di ignoranti....creduloni...illusi...egoisti...incivili....pecore da pelare....

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  2. Purtroppo è un pensiero ricorrente...

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  3. Votare: avere l'illusione di poter scegliere!
    Tutti i conti sono già stati fatti prima delle elezioni e si sa chi vincerà. Il voto del popolo serve solo come simbolo della pseudo-democrazia.
    Smettetela di votare, cosa avverà dopo ci penseremmo, ma ora facciamo il primo passo - non votare!

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  4. Scusate ragazzi, il mio commento sarà differente dagli altri.
    Come possiamo lamentarci della politica se siamo noi i primi a non far nulla per cambiare? chi ha della coscienza critica (e mi sembra che voi ne abbiate) dovrebbe votare per il meno peggio.
    So che non è una soluzione, e non cambierà certo la nostra situazione politica a dir poco squallida.
    Scusate il mio commento fuori dal coro, ma questa è la mia opinione.
    A presto =)

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    1. A me sembra un'idea sensata, anche se non sono d'accordo. E' sensata perchè appunto la maggior parte della gente vota e quindi, non votando non è che si risolve tanto.
      Non concordo perchè piuttosto che votare un partito, della cui corruzione ne sono già sicuro, qualsiasi esso sia, meglio che mi metta a riflettere senza votare. Si possono creare convegni, riunioni, proteste di coloro che non votano... dove starebbe l'errore allora?
      Forse nessuno a pensato a questo... beh, qui sì!

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    2. Non c'è un meno peggio e comunque anche a volerlo trovare non si risolverebbe la questione della politica in italia. La cosa giusta da fare sarebbe davvero quella di presentarsi tutti ai seggi come descritto in questo articolo, con motivazioni scritte e bollate su carta.

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    3. sarebbe una magnifica rivoluzione ideologica che forse riuscirebbe a cambiare il mondo. Utopia. Sogno,
      ma i sogni a volte si avverano

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  5. Salve, qualche anno fa lo stesso Grillo consigliava di andare alla sezione elettorale ed esprimere l'astensione dal voto.. Nel mio paesino, io e un mio amico lo facemmo e ci chiamarono i carabinieri, dicendoci che nel regolamento non ci fosse una disposizione normativa che consentisse di farlo, per cui fu come che non fossimo andati a votare. Ammessa la mia ingenuità di allora, ora ritornerò e farò in modo di far valere la mia posizione. Vorrei soltanto chiedere: qualcuno sa se in questo modo è sicuro che il nostro NON VOTO non contribuirà ad aumentare i voti di chi sarà in maggioranza ??
    Silvia

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    1. Dai un occhiata qui: https://docs.google.com/file/d/0B3VJtb29p-kaemFpNmpNSnItUXc/edit

      Leggi i vari post con tato di leggi
      http://brunoaprile.blogspot.it/

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  6. GRAZIE LAURA,
    STO LEGGENDO PER BENE QUEL CHE MI HAI POSTATO..DOCUMENTI UTILI E COSE DI CUI NON ERO AL CORRENTE! :) SPERIAMO BENE. CIAO

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  7. io ho lavorato nei seggi dall'età di 18 anni.
    La prima volta come rappresentante di lista, poi via via, fino alle ultime politiche ho ricoperto tutti i ruoli ad eccezione di segretario.
    Ritengo quindi di avere qualche titolo per poter esprimere la mia opinione in merito.
    E oltre che la mia opinione, anche la mia esperienza, giacchè essendo un proporzionalista convinto pratico il rifiuto della scheda dall'entrata in vigore del mattarellum (solo per la quota maggioritaria ovviamente) e praticamente sempre nei ballottaggi.
    Nel 2008 poi, in congiunzione di amministrative, politiche e provinciali ho rifiutato con messa a verbale la bellezza di cinque schede per la gioia dei miei colleghi vicini di seggio.
    Per chi volesse verificare, era il 1407 di viale di villa pamphili a roma.
    Tranne la prima volta non ho mai riscontrato propblemi, anche perché nei manuali delle operazioni di voto tra le varie procedure è prevista la possibilità di rifiutare una o tutte le schede in occasione dei referendum.
    Siccome le procedure per operazioni di voto non cambiano a seconda della tornata elettorale, al massimo cambiano quelle di scrutinio che comunque non interessano il cittadino elettore il diritto al rifiuto è speculare a qualunque tipo di consultazione.
    di più il diritto di rifiuto è una garanzia per l'espletamento del dovere costituzionale di partecipazione al voto sancito dall'art.48 della costituzione italiana II° capoverso "Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico" .
    Anzi dando piena interpretazione al capoverso IV° del citato articolo 48 "Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge." anche l'impossibilità di designare un qualunque rappresentante alle istituzioni, va intesa come libera espressione della volontà elettorale, pertanto da tutelare e incoraggiare come espletamento dei doveri costituzionali.
    In soldoni si potrebbe dire che un elettore che rifiuta la scheda, facendo verbalizzare il suo rifiuto, sta non solo esercitando un suo diritto, ma recandosi al seggio sta compiendo un suo DOVERE, poi non è colpa sua se le forze politiche non sono state in grado di esprimere una qualunque personalità che lui giudichi degna di mandare a rappresentarlo.

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  8. Oggi 27/10/2013 desideravo motivare la mia astensione al voto per le elezioni provinciali nella provincia autonoma di Trento. Mi son recato al seggio richiedendo il modulo di protesta. Ovviamente non ne erano in possesso, io avevo una copia scritta di mio pugno riportante la motivazione all'astensione. Non mi è stato concesso il presentarla, in quanto la legge elettorale provinciale non menziona tale possibilità. Ho provato a ricercare in internet e documentarmi per trovare la possibilità di astensionismo attivo alle elezioni provinciali in trentino senza successo. Domanda ma il Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 non è valido anche per le provinciali in Trentino??? avete qlc consiglio? Sto valutando l'ipotesi di pubblicare quanto meno una lettera di protesta su di un quotidiano regionale.

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  9. Sono convinto che non votare sia abbastanza stupido. Come si fa a pensare di poter cambiare qualcosa se non si usa l'arma del voto? Non piace chi ci governa? Benissimo... allora andiamo a votare perchè quella persona non vinca... finchè ci saranno elettori, e state tranquilli che ce ne saranno sempre, non andare a votare significherà dare ad altri un potere che invece avremmo potuto avere noi. Se non si capisce questa banalissima verità allora credo non si possa andare da nessuna parte. Non andare a votare significa fare vincere una minoranza e fa comodo solo al potere stesso. Ma forse non volete combattere un potere ma solo appoggiarlo. Questi ottengono il potere perchè li lasciamo liberi di farlo. Come siamo intelligenti!!!!!!!

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    1. mi dica Lei dall'alto della Sua saggezza quale partito votare, perché io onestamente uno buono non l'ho ancora trovato...

      lelamedispadaccinonero.blogspot.it

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  10. ..ancora non ti sei accorto che ce n'è uno che punta quantomeno sull'onestà?!!!!
    Ci meritiamo veramente quello abbiamo!

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  11. Sono uno stupido!!
    Ho 64 anni e non mi sono mai recato alle urne.
    Non riconosco questa repubblica come ordinamento politico e nessuno mai mi ha permesso di scegliere un'alternativa potendone io avanzarne una e quindi non limitandomi a sterile critica.
    Mi compiaccio con i geni che non si firmano, ma si loricano con l'anonimato.
    Ad majora.

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    1. Forse lei sostiene che dovremmo assumerci la briga di cercare l'ID?
      Ne valesse la pena si potrebbe anche inverare, non certo per un commento come l'oggetto.

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    2. scoprire l'ip è abbastanza semplice (anche modificarlo) mi riferivo all'anonimato della mancanza di firma, basta cliccare sul mio nickname per scoprire come mi chiamo e come la penso circa politica, economia ecc ecc

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