giovedì 1 dicembre 2016

Logosintesi: ovvero come aiutarsi con le parole

... La coscienza si può cristallizzare nel passato, nella rappresentazione interna di episodi non gestibili altrimenti …
La coscienza si può cristallizzare nel futuro, mediante l’immaginazione automatica di situazioni diverse dalla realtà …
Ancora, la coscienza si può congelare in una credenza: idee politiche, scientifiche, religiose, psicologiche etc. possono influenzare pesantemente uomini e popoli, alterandone la capacità di esprimere il loro pieno potenziale.

Logosintesi è il mezzo per riportare tutto al tempo ed al luogo giusti, ovvero in allineamento con l’Essenza. ...

Per capire che cos'è la logosintesi partiamo dalla prima affermazione:
Recupero tutta la mia energia legata a questo ricordo, e la riporto nel posto giusto in me stesso/a”.
Un individuo che pronunci questa frase dopo aver focalizzato un ricordo doloroso, molto probabilmente farà un’esperienza memorabile.

Le caratteristiche sensoriali della scena tenderanno a mutare, facendosi sempre meno definite. Le reazioni corporee ed emotive al ricordo, quali tensione, rabbia, paura, dolore saranno sempre meno evidenti, ed in taluni casi scompariranno come neve al sole. Magia?
Per qualcuno potrebbe sembrarlo, invece trattasi di logos syn thesis ovvero riunire mediante le parole: si richiama quel frammento del sé che si era “staccato” al momento dell’evento doloroso e che era rimasto letteralmente congelato nello spazio e nel tempo, dando luogo ad una sorta di enclave energetica.

Nel 2005 il Dr. Willem Lammers, psicoterapeuta con esperienza clinica ultratrentennale, ha fatto una serie di scoperte che l’hanno condotto ad ideare un nuovo modello di auto-aiuto e di cambiamento guidato:
Logosintesi.
Il metodo della Logosintesi
Le radici di questo metodo affondano nelle viscere della storia umana, in tempi nei quali lo sciamano era considerato il punto di riferimento del villaggio per le sue capacità di interagire con il mondo del sovrasensibile. Tra le varie culture sciamaniche troviamo un’idea comune a varie latitudini: un evento traumatico crea un “frammento d’anima”, una scheggia di coscienza che si separa e si isola dal tutto per gestire l’evento e le sue conseguenze. Uno dei ruoli dello sciamano è quindi quello di aiutare il sofferente, mediante specifici rituali, nel recupero di quel frammento così che la sua consapevolezza possa tornare (un po’ più) intera. Inoltre, spetta sempre all’uomo di medicina la cacciata degli spiriti maligni (leggi: energia estranea) dalla coscienza dell’individuo.

“Allontano tutta l’energia estranea collegata a questo ricordo, da tutte le mie cellule, dal mio corpo e dal mio spazio personale, e la rimando nel luogo e nel tempo a cui realmente appartiene”.

Gli elementi percettivi dell’esperienza dolorosa, che il soggetto ha inconsciamente trattenuto, vengono finalmente rilasciati in seguito all’enunciazione di questa frase. L’energia di persone, luoghi, idee, credenze viene restituita in flusso al legittimo “proprietario”, favorendo un sostanziale riequilibrio ed una ulteriore presa di coscienza. La frase di allontanamento costituisce il punto due del processo di Logosintesi, ed è spesso risolutiva senza essere vanamente consolatoria.

Diversamente da approcci che cercano di compensare un vissuto doloroso mediante la reinterpretazione cognitiva, Logosintesi prevede il ripristino della coscienza (energia) allo stato fluido, ovvero alla possibilità di rispondere alla vita nei modi più efficaci. Nessun giudizio, nessuna comparazione: dato l’evento X rimasto cristallizzato nell’orizzonte spazio-temporale, si utilizza il potere della parola per recuperare il frammento del sé che si è staccato dalla coscienza (dissociazione), e per allontanare ciò che non appartiene ed è rimasto come un ologramma nello spazio personale (introiezione).

A partire dall’accadimento di X e della sua cristallizzazione, l’individuo inizia a reagire ad esso mediante emozioni, sintomi fisici e azioni, che possono coagularsi in schemi cognitivi e comportamentali. Talvolta queste reazioni vanno avanti per anni (si pensi al disturbo post traumatico da stress) e continueranno a farlo fino a quando nella rappresentazione dell’evento non sia stato ripristinato il flusso.
Ecco allora la terza frase di Logosintesi:

“Recupero tutta la mia energia legata a tutte le mie reazioni a questo ricordo, e la riporto al posto giusto in me stesso/a”.

Dopo l’enunciazione di queste parole il soggetto, che già aveva trovato sollievo dalla vaporizzazione dell’evento, può smettere di reagire ad esso (anche se lo faceva da mesi o anni) realizzando una verità facile da afferrare cognitivamente solo se la parte più arcaica del cervello è liberata. L’evento appartiene al passato, tuttavia la sua traccia (che è stata bonificata grazie alle prime due frasi) veniva reiterata continuando così a generare reazioni inutili e spesso dannose. L’individuo ha così elaborato qualcosa fino ad allora indigesto, ha smesso di reagire in modo meccanico ad un evento del passato ed ha a disposizione il suo potenziale di consapevolezza (che varia da persona a persona) per poter vivere il presente.

I quattro principi della Logosintesi
La Logosintesi è strutturata su quattro principi fondamentali che illustrano l’origine della sofferenza umana, il modo con il quale si perpetua ed una via per uscirne.
1. La sofferenza deriva da una perdita di contatto con l’Essenza, la natura spirituale dell’essere umano.
2. Introiezioni e parti dissociate creano e mantengono questo stato di disconnessione.
3. Introiezioni e parti dissociate sono ologrammi congelati presenti nello spazio di percezione.
4. Il potere della parola permette di dissolvere questi ologrammi, riportando l’energia in flusso.

La possibilità di manifestare la coscienza è il tratto peculiare dell’essere umano. Possiamo definirla come la capacità di comprendere ciò che accade, oltre che ad influenzarlo. La coscienza varia in base all’età, alle esperienze pregresse, alle caratteristiche genetiche ed alle memorie genealogiche, alle attitudini e alle abitudini cognitive e comportamentali. Inoltre, la consapevolezza cambia anche in base ai periodi, alle fasi della vita, alle situazioni contingenti ed a chissà quanti altri possibili fattori di influenza. La tendenza è quella di una evoluzione della coscienza partendo dalla nascita (o dal concepimento?) fino all’età adulta. Ciò che può turbare un bambino è spesso fonte di ilarità per un adulto.

BOLOGNA 10 DICEMBRE - GIORNATA INL

BOLOGNA 10 DICEMBRE - GIORNATA INL 






Vi aspettiamo in questa giornata INsolita, INteressante, INnovativa, INtelligente e molto di più . 

Cos’è INL? Il contrario di tutto…

In questo evento comprenderai che tutto quello che hai fatto è perfetto e che sei parte di un grande disegno. Attraverso una visione libera da credenze e con un nuovo linguaggio potrai mettere in moto i meccanismi che trasformano la realtà.

Hai già tutto dentro di te, serve solo comprendere come accedere all’intelligenza per mettere in pratica un’inversione di vita. Tu non sei un essere programmabile, se non lo vuoi.

Inoltre scoprirai come una semplice inversione di pensiero può darti pace e trasformare il tuo modo di agire, pensare, fare e parlare.



Nel mio intervento parlerò della Sclerosi Multipla...Possibilità 
video




Tutte le info e per iscriversi all'evento direttamente sul sito : 

Una giornata e poi .... nulla sarà come prima ! 






domenica 27 novembre 2016

Il miglior medico per te

Il miglior medico per te

Ogni professionista nell’espletamento della sua attività si deve attenere a numerose leggi e regole/protocolli che non sempre agevolano il lavoro. Mi piacerebbe sapere quanti veramente credano in essi, quanti si sentono lesi nelle proprie capacità e libertà anche se la maggioranza li segue pedissequamente senza porsi grandi domande.

Ma quali sono le domande da porsi riguardo alle leggi ed ai “protocolli” da applicare in ogni ambito professionale?
Eccone alcune(secondo me):
Semplificano l’attività svolta?
Consentono il rapido superamento delle usuali problematiche del settore?
Fanno lavorare bene e in serenità?

Chi ha cercato un cambiamento ed un miglioramento ponendosi in maniera critica nei confronti delle regole, inusuali, inefficaci ed imposte, sa bene che la risposta alle suddette è sempre no!

Cosa fare allora?
Con l’esperienza in un determinato settore ci si accorge che le norme di riferimento sono comunque un tantino interpretabili sia da chi le applica sia da chi deve farle rispettare e allora una diversa applicazione tesa al miglioramento dell’attività a chi/cosa può nuocere?

In realtà non nuocerebbe a nessuno, poiché il cliente ed il professionista ne gioverebbero senza ledere nessuno, tuttavia tutti gli altri, schiavi dormienti del sistema che vivono giudicando i propri simili, stanno lì pronti a colpire un comportamento che pur non lesivo segue un andamento inusuale per i parametri imposti.

Agire d’iniziativa con creatività per il bene comune spesso comporta l’espulsione dagli ordini professionali in quanto non più idonei a svolgere adeguatamente la propria attività, in realtà il sistema di regole su cui si basa ogni attività lavorativa espelle perché non si è più idonei ad obbedire ciecamente ed in totale asservimento, pertanto in questo "meccanismo" di lavoro schiavizzante l'individuo “attivo” che vorrebbe fare e farlo meglio viene schiacciato, eliminato.

Quindi quando ti rivolgi agli esperti(?) cosa accade in realtà?

Ti stai affidando ad una “macchina”, spesso inconsapevole, obbligata ad applicare delle norme e dei regolamenti che sono tutto fuorchè utili a fornire un reale miglioramento per il tuo problema in quanto che senza di esse, col buonsenso e con l’esperienza dell’esperto, si otterrebbero risultati molto più rapidi, molto più efficaci e molto più convenienti.

Il professionista che ha percepito come limitanti le condizioni in cui lavora utilizza un approccio pseudo o semi professionale d’azione e di primo acchito potrebbe sembrare uno sprovveduto, invece con il suo metodo bizzarro trova le soluzioni in maniera più rapida e brillante; tale capacità creativa la si nota nell’immediatezza anche nel rapporto “face to face”.

Ora pensando ai professionisti della salute non si deve fare l’errore di pensare che un medico non sia sottoposto alle stesse limitanti ed abberranti regole che purtroppo gli impediscono di aiutare al meglio il cliente(paziente); il medico forse è il più prigioniero di tali assurde procedure che ostacolano il suo agire in favore del malato.

Tenuto conto di ciò a quale tipo di medico vi piacerebbe rivolgervi per qualsiasi vostro problema di salute?

Al professionista impeccabile e scrupoloso o al “dottorino” molto più alla mano ed affatto incosciente come potrebbe sembrare a prima occhiata?

Diciamo che non ci sarebbe altro da aggiungere... mi sento solo di far presente a chi vive ancora nel mondo delle favole che gli esperti di salute non sono quelli riconosciuti dal sistema, ma quelli che il sistema denigra, rigetta, attacca, espelle ed i motivi sono svariati, non limitati quindi a mere questioni di lucro.

Il miglior medico per te dovrebbe essere quello che ti allontana dalla paura della tua malattia, quello che ti tramanda delle nozioni che puoi trasformare in conoscenza attraverso la tua personale esperienza, quello che ti fa vedere il contrario di quello che ti è stato inculcato senza farti capire nulla dal pressante sistema di credenze in cui vivi.

Anche se, com’è ovvio, non si può essere a conoscenza di tanti argomenti ritengo che almeno in fatto di salute valga la pena capire come vanno/stanno veramente le cose e sapere quello di cui si ha veramente bisogno per fare una scelta consapevole.

La consapevolezza è la scintilla e l'energia del cambiamento.

Marcello Salas



Per "vederci" meglio vedasi l’articolo “alfabetizzarsi sulla saluteo alcuni stralci alla fonte del post

giovedì 24 novembre 2016

Sclerosi Multipla Possibilità

Sclerosi Multipla Possibilità ...





Dalla mia esperienza le mie attuali conclusioni sono :


Ciò che ci accade è in risonanza alla nostra funzione , nessuno ci punisce, nessuno ce l'ha con noi, nessuno ci tradisce e men che meno lo fa il nostro corpo.

Ciò che facciamo di ciò che ci accade però varia ed è il fattore variabile.

Noi siamo esseri cosmici che rispondono inesorabilmente a leggi universali dentro e fuori di noi.

Un dato certo è che vibrando di pace tutto diventa più leggero, ricevere una diagnosi qualunque non vuol dire nulla di per se, il come reagiamo davanti alla diagnosi determinerà il come ci vivremo dentro.


Da cosa dipende come reagiamo ?
Possiamo re-agire differentemente ?
Cos'è una diagnosi ?

Ci sono migliaia di storie di persone che da una diagnosi conclamata hanno iniziato a vivere e migliaia che hanno iniziato a vivere in un altra dimensione , quindi considerando che diagnosi si o diagnosi no potrò solo vivere iniziamo ad alleggerire alcuni concetti.

Grazie anche ad uno strumento che utilizzo, la mia esperienza personale, il mio "sentire" mi dice che c'è di più . Ogni situazione ha una sua funzione a prescindere da me.
Ciò che definiamo malattia è un passaggio che attraversiamo e mantenendo in noi la vibrazione di pace abbiamo molte più opzioni per relazionarci ad essa.


Da cosa dipende come reagiamo ?


molteplici fattori a partire dalla nostra storia, la nostra famiglia e il contesto in cui viviamo , chi abbiamo intorno , cosa pensiamo e come agiamo e molto di più.







Possiamo re-agire differentemente ?


Certo che sì e oso dire che è proprio l'unico dovere che abbiamo , occuparci di stare bene, conoscere come funziona il nostro corpo .
Ci sono un infinità di sistemi per conoscerci ed io personalmente mi avvalgo del mio "sentire", del "sentirmi" parte, degli "Strumenti di inversione INL" (www.inl.academy).

Non ho più voglia di lavorare su di me ma mi diverte un sacco conoscermi, e dal punto di vista organico siamo tutti uguali ed è per questo che riconoscere la matematica che struttura il nostro corpo diventa un passaggio chiave e intelligente.

Il nostro corpo memorizza ogni nostra esperienza creando dei circuiti automatici che poi ci ripropone di volta in volta e questo è un notevole vantaggio ma essendo un esecutore se non aggiorniamo il nostro sistema corpo non possiamo pretendere risultati diversi.



Cos'è una diagnosi ?


Il più delle volte è come una sentenza , e spesso viene data con tale certezza anche se di fatto quella certezza si basa su conoscenze del passato , su teorie, su presupposti, su casistica, su esclusioni, lasciando però a chi la riceve uno stato tutt'altro che di pace ...
Tutti i medici concordano che un armonia giova a tutto il sistema immunitario e al funzionamento del corpo eppure se ne escono conclamando sentenze che ti fanno entrare in tilt tutto il sistema .


Ma chi sono i medici ?

Sono persone come tutti noi, hanno studiato per un mondo migliore e investito il loro tempo nella medicina , quando si esprimono sono convinti di quello che affermano nonostante migliaia di casi "inspiegabili clinicamente" ancora si attaccano alle loro certezze .
Ora sta a noi vederli come persone che fanno del loro meglio e ascoltare il nostro "sentire" per poter reagire differentemente.



In questo periodo storico non è più consentito il non assumersi la meravigliosa responsabilità della propria vita .
Ognuno di noi fa parte del flusso cosmico e come tale rientra nella perfezione cosmica, nessuna eccezione ! , il fatto che a volte "sembri" difficile scorgere tale perfezione non implica che non ci sia .

Ognuno di noi ha un "sentire" interno , una bussola che lo riporta nel ricordo che c'è di più e dunque anziché dire "lo sapevo" a cosa avvenuta iniziamo ad ascoltarla , ad ascoltarci , la medicina fa il possibile per portarci ad ascoltare noi stessi ma è più facile condannarla che ringraziarla eh eh

La mia storia la puoi leggerla sul mio sito : www.beatricecarnaghi.com
dove troverai anche come contattarmi .

So che sei una meraviglia e so che lo sai anche tu !


Beatrice



martedì 22 novembre 2016

Malattia? No, passaggio evolutivo!


Ciao a tutti, mi presento;

Beatrice Carnaghi è il mio nome, ho 50 anni  e voglio porti delle domande... 



Malattia? No, passaggio evolutivo! 

Non sei , Fai Parte ...

Ognuno di noi è parte della razza umana intera, siamo formati da un corpo fisico animato dall'intelligenza cosmica (anima) che a sua volta è nutrita nell'oltre (spirito). Quando sperimentiamo il piano fisico (nascita), siamo dentro ad un corpo con caratteristiche precise date dal DNA (genetica) e ambiente (epigenetica).

Naturalmente, non siamo solo un corpo, c'è di più

Siamo alle soglie del 2017 e dunque non possiamo più parlare come nel 1900. 
La fisica quantistica e l’epigenetica ci hanno dato nuovi paradigmi su ogni fronte; se inserisco della benzina in un auto diesel l'auto si ferma perché funziona benissimo e così il nostro corpo quando si ferma è perché funziona e non perché è malato, anzi...In questo periodo storico non è più consentito il non assumersi la meravigliosa responsabilità della propria vita .  

Ognuno di noi fa parte del flusso cosmico e come tale rientra nella perfezione cosmica, nessuna eccezione! Il fatto che a volte "sembri" difficile scorgere tale perfezione non implica che non ci sia. 
Tutto ha una funzione a prescindere dal fatto che lo riconosciamo o meno. 

Ognuno di noi ha un "sentire" interno, una bussola che lo riporta nel ricordo che c'è di più e dunque anziché dire "lo sapevo" a cosa avvenuta, iniziamo ad ascoltarla, ad ascoltarci, la medicina fa il possibile per portarci ad ascoltare noi stessi ma è più facile condannarla che ringraziarla eh eh.  

La domanda è: " Vuoi avere ragione o essere felice ?"  

Finché restiamo in lotta contro il sistema, con le multinazionali, con il nostro corpo davvero crediamo di voler guarire? E guarire da cosa?  

Mi piace porre domande che aprono la visione piuttosto che dare risposte, il mio scopo? Contagiare il mondo in una visione che scorge a prescindere la perfezione cosmica in azione.  

La mia storia la puoi leggerla sul mio sito : www.beatricecarnaghi.com, dove troverai anche come contattarmi. 

So che sei una meraviglia e so che lo sai anche tu!  




Mi ritengo una goccia e arrivo sempre per 
far traboccare il vaso ... 

A presto Bea