Blog d'informazione libera e indipendente. Lo scopo del blog è diffondere informazioni che troppo spesso vengono omesse dai media. Prendetele come una storia, ma concedete il beneficio del dubbio a questo blog, fate ricerche sugli argomenti trattati e decidete voi. “La verità attraversa sempre tre fasi. Prima viene ridicolizzata, poi violentemente contestata, infine accettata come una cosa ovvia”.
sabato 5 novembre 2016
Dittatura sanitaria
lunedì 12 agosto 2013
Il Capitalismo dei disastri
mercoledì 10 luglio 2013
Ecomafia, Rifiuti SpA e A tavola con i Boss
Ora che sto scrivendo questo post, dopo aver appena finito di vederlo, ho la nausea e una angoscia profonda.
Se però pensate che a voi non tocchi, non guardatelo. Non rovinatevi le vacanze!
venerdì 8 marzo 2013
Una vita di paure!

La più antica e potente emozione umana è la paura,
e la paura più antica e potente è la paura dell'ignoto.
Howard Phillips Lovecraft
Dopo tutti gli articoli che ho tradotto, scritto e pubblicato, riguardanti la Nuova Medicina Germanica sento la necessità di scrivere qualcosa che non fa parte dei libri di Hamer, pur traendone le radici proprio da essi. Hamer traccia la causa specifica di ogni forma di "malattia" ed è un ottimo punto di partenza e di studio, oltreché una svolta culturale e medica. Quello che mi preme di sottolineare è l'origine delle cause, la genesi degli shock emozionali, il pabulus sul quale i conflitti prendono spunto.
Voglio scriverne al riguardo dopo aver letto che il Cancro rappresenta, oggi, la prima causa di morte non accidentale nelle persone sotto gli ottanta anni.
È almeno strano pensare a come quella che crediamo essere una moderna ed evoluta civiltà, stia in realtà creando più malati, più disagi, più cause di malattie.
È pur vero che gli shock alla base delle malattie sono questioni puramente soggettive, ma mi sembra assai verosimile che un ambiente ed una società particolari, possano essere un ambiente ideale per favorire il prodursi di shock emozionali, forse per una sorta di vulnerabilità delle persone che le porta ad essere più sensibili o più cattive.
Io vivo in questa società e non posso fare a meno di notare come, con tutta la nostra tecnologia e le nostre possibilità, abbiamo in realtà rinunciato al nostro essere "normali" - laddove "normali" allude al non essere speciali, al non essere straordinari, al non volere cambiare il regolare svolgersi della propria vita. Abbiamo rinunciato ad essere "naturali", con i nostri tempi, i nostri errori, le nostre singolarità.
In un post scritto a proposito di Sala Operatoria, ho sottolineato che in questo mondo è vietato essere umani, meglio fingersi e atteggiarsi da macchine....ma noi non siamo macchine!
Nel cercare di dare organicità a questo articolo avevo in origine steso degli appunti e, di getto, ecco quello che è uscito dalla mia penna:
mercoledì 6 marzo 2013
Italia bisognosa

Ad una gazzella aggredita da un leone, non importa se gli altri animali hanno acqua da bere!
E' un detto che mi sono inventato di sana pianta inteso a far capire che quando le persone sono prese od ossessionate da un problema, non possono e non vogliono occuparsi di altri problemi. È logico, umano e condivisibile e lo è così tanto che viene sfruttato psicologicamente e materialmente da industrie e governi.
Un popolo preso dalla preoccupazione del tirare avanti, non si interessa di sapere perché si trova in quelle condizioni. Accoglierà qualsiasi giustificazione distrattamente e continuerà a rimanere nella condizione di bisogno fintanto che si sveglierà dal limbo e, perso per perso, affronterà la ricerca della verità, qualunque essa sia.
Non sono nato ieri, è un pezzo che sono al mondo e una cosa che ricordo con precisione è che l'italia e gli italiani sono in una condizione di eterno bisogno, vivendo nell'angoscia di farcela. Di farcela a pagare il mutuo, a pagare l'asilo dei figli, le ripetizioni del figlio grande, le rate della macchina, le rate del telefonino, le prossime vacanze, l'iPhone, ecc., ecc., ecc.
Non ragionano più se non per scadenze, per obiettivi. Quello che sta loro intorno è semitrasparente, svalutato e poco importante.
Il desiderare l'oggetto, la tecnologia, il bene materiale fa perdere di vista il desiderare la verità, la giustizia, l'equità, il rispetto, la persona e la cultura.
Allora gli italiani sono avviliti e tentati, invogliati e disinformati, depressi ed euforici, obesi ma alla ricerca del peso forma, creduloni e furbi, vilipesi e maleducati, ignoranti e laureati, altruisti e razzisti, sani ma in terapia, belli fuori e marci dentro.
In questo marasma di difetti e vere e proprie vergogne, gli individui del bel paese vivono in situazioni di costante bisogno.
Bisogno di avere, bisogno di ricchezza, bisogno di benessere, bisogno di salute, bisogno di equilibrio, bisogno di prestazione, bisogno di divertimento, bisogno di soldi e bisogno di avere bisogno.
Non ha più bisogno di verità, di confronto, di pluralità, di democrazia, di discutere, di cultura e di equità.
Chiunque si erga paladino del soddisfacimento dei bisogni percepiti, assurge a rappresentante del giusto e meritevole di sostegno e acclamazione non importa se mente, se cerca di far tacere chi non la pensa come lui, se nega il pluralismo o ne incarna l'unica faccia, se evita e disincentiva la discussione, se monopolizza la cultura o se determina degli squilibri societari.
Gli italiani hanno smesso di pensare e vivono nel bisogno, fittizio, ma ugualmente bisogno. È un bisogno indotto, spinto, agitato, volutamente inculcato dai media, istericamente reiterato decine di volte al giorno e sostenuto da chi sta al di sopra della massa, affinché la massa stessa sia distratta dai veri bisogni, quelli che presuppongono serenità e rispetto, discussione e confronto. Mentre gli italiani bramano l'inutile ed acclamano chi soddisfa le loro brame, l'italia affonda, frana, sprofonda nel baratro della propria futilità, della propria mediocrità, nel proprio vivere oltre le reali possibilità, fintamente e sanguinosamente supportato da finanziamenti a tassi d'usura, nel proprio credersi al di sopra di ogni giudizio.
Mentre l'italia viene aggredita dalle banche, dal proprio debito finanziario e culturale, non si preoccupa di sapere se il proprio governo le abbia voltato le spalle.
sabato 16 giugno 2012
Mes, trattato di lisbona, lobby e leggi dittatoriali dell'unione europea
- Monti è legato a praticamente tutte le associazioni di stampo massonico e alle principali lobby dell'alta finanza, che controllano anche le agenzie di rating.
- Le agenzie di rating hanno manovrato CONTRO l'Italia, fornendo informazioni FALSE ai mercati sulla nostra attendibilità.
- Monti lavorava ANCHE per una delle più importanti agenzie di rating, Moody's.
- Grazie alla manipolazione delle agenzie di rating lo spread è salito a livelli vertiginosi = tassi elevatissimi per avere liquidità = tasse e aumento debito pubblico - e la situazione che tutti conosciamo.
- Per "risolvere" i problemi che hanno deliberatamente provocato, hanno imposto la nomina di Monti, che lavorava per l'agenzie di rating che ci hanno penalizzato (lavorava anche per i poteri dell'alta finanza che controllano le agenzie di rating).
