Pubblichiamo il Manifesto per la Nuova
Europa redatto da un gruppo di lavoro di Alternativa
(laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa), aperto al contributo di
intellettuali provenienti da diverse esperienze e traiettorie
professionali.Il documento è stato presentato il 17 giugno 2013 a
Bruxelles presso il Parlamento Europeo, in occasione di un confronto
internazionale promosso da svariati gruppi politici, preliminare per una nuova
Europa e contro l’Europa della troika.
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| Giulietto Chiesa |
Lo
scenario
Un club planetario a vocazione totalitaria sta
distruggendo l’Europa dei popoli, la nostra vita, la nostra democrazia, la
nostra libertà.
Il nostro futuro è in grave
pericolo.
Gradualmente, senza che ce ne rendessimo conto, siamo
stati consegnati nelle mani di un’oligarchia senza patria e
senz’anima,
il cui unico collante è il delirio di onnipotenza derivante dal possesso del
denaro infinito che essa crea.
Coloro che ci hanno condotto a questo precipizio
sono i maggiordomi del “proprietari
universali”:
i proprietari finali delle azioni di banche, fondi e corporations
internazionali, persone che nessuno di noi conosce, che nessuno ha mai eletto ma
che determinano le nostre vite. Essi, sostenuti da parlamenti formalmente
eletti, ma in realtà nominati dall’alto, hanno consegnato il potere politico ed
economico – un tempo prerogativa degli Stati – a strutture prive di ogni
legittimazione democratica.
Queste strutture sono le impalcature di un
Nuovo Ordine Mondiale
in via di avanzata costruzione. Si tratta di un’ipotesi eversiva e autoritaria
che i pochissimi, e già smisuratamente ricchi, vogliono imporre a moltitudini
già impoverite. È un disegno non solo criminale, ma anche aberrante,
essendo fondato sull’illusione della crescita infinita ed è dunque destinato a
produrre caos e guerre,
poiché rifiuta di constatare la fine dell’era dell’abbondanza.
Questo club planetario totalitario, consapevole del
crescere della protesta e della ribellione popolare, si prepara a reprimerla.
Sa della precarietà dell’inganno con cui ha
usurpato il potere; sa che le sue sedicenti leggi economiche e monetarie sono
una truffa globale;
sa che il denaro virtuale mediante il quale ci domina, è destinato e finire in
cenere.
Per questo gli oligarchi destabilizzano le residuali istituzioni
democratiche,
introducono nuove leggi e modifiche costituzionali usurpatrici, mentre si
apprestano ad allungare le mani sulle ricchezze materiali e immateriali ancora
disponibili: territori, acqua, cibo, fabbriche, risparmi, storia, monumenti,
musei, parchi naturali, “risorse umane”.
Compreranno tutto, a prezzi stracciati,
privatizzando se possibile anche l’aria che
respiriamo, con l’immensa massa di denaro virtuale, trasformato in
debito,
che stanno creando dal nulla a ritmi vertiginosi.
Noi esigiamo che in una nuova, vera Costituzione
Europea, sia scritto a chiare lettere che i popoli hanno diritto di resistere contro chiunque
cercasse di rovesciare l’ordine costituzionale.
In ogni paese e nell’Unione.
Se non li fermiamo, alla fine resteranno intere popolazioni – cioè
tutti noi – ridotte in miseria,
ignoranza e schiavitù, cioè senza beni e senza diritti e quindi senza
futuro.
Alla tragedia dei greci sta seguendo il collasso dei
portoghesi, dei ciprioti, degl’italiani. Ma la lista d’attesa si allunga alla
Francia, al Belgio, alla stessa Germania, che sta in piedi solo grazia alla fuga
di capitali dalle zone colpite a morte da una austerità selvaggia,
indiscriminata e confiscatoria.
Questo è il ritratto di ciò che resta del progetto di pace,
integrazione, coesione e benessere europeo.
