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giovedì 31 luglio 2014

MANIFESTO PER LA NUOVA EUROPA

Pubblichiamo il Manifesto per la Nuova Europa redatto da un gruppo di lavoro di Alternativa (laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa), aperto al contributo di intellettuali provenienti da diverse esperienze e traiettorie professionali.Il documento è stato presentato il 17 giugno 2013 a Bruxelles presso il Parlamento Europeo, in occasione di un confronto internazionale promosso da svariati gruppi politici, preliminare per una nuova Europa e contro l’Europa della troika.
Giulietto Chiesa
Lo scenario

Un club planetario a vocazione totalitaria sta distruggendo l’Europa dei popoli, la nostra vita, la nostra democrazia, la nostra libertà.

Il nostro futuro è in grave pericolo. 

Gradualmente, senza che ce ne rendessimo conto, siamo stati consegnati nelle mani di un’oligarchia senza patria e senz’anima, il cui unico collante è il delirio di onnipotenza derivante dal possesso del denaro infinito che essa crea. 

Coloro che ci hanno condotto a questo precipizio sono i maggiordomi del “proprietari universali”: i proprietari finali delle azioni di banche, fondi e corporations internazionali, persone che nessuno di noi conosce, che nessuno ha mai eletto ma che determinano le nostre vite. Essi, sostenuti da parlamenti formalmente eletti, ma in realtà nominati dall’alto, hanno consegnato il potere politico ed economico – un tempo prerogativa degli Stati – a strutture prive di ogni legittimazione democratica.

Queste strutture sono le impalcature di un Nuovo Ordine Mondiale in via di avanzata costruzione. Si tratta di un’ipotesi eversiva e autoritaria che i pochissimi, e già smisuratamente ricchi, vogliono imporre a moltitudini già impoverite. È un disegno non solo criminale, ma anche aberrante, essendo fondato sull’illusione della crescita infinita ed è dunque destinato a produrre caos e guerre, poiché rifiuta di constatare la fine dell’era dell’abbondanza. 

Questo club planetario totalitario, consapevole del crescere della protesta e della ribellione popolare, si prepara a reprimerla. Sa della precarietà dell’inganno con cui ha usurpato il potere; sa che le sue sedicenti leggi economiche e monetarie sono una truffa globale; sa che il denaro virtuale mediante il quale ci domina, è destinato e finire in cenere. 

Per questo gli oligarchi destabilizzano le residuali istituzioni democratiche, introducono nuove leggi e modifiche costituzionali usurpatrici, mentre si apprestano ad allungare le mani sulle ricchezze materiali e immateriali ancora disponibili: territori, acqua, cibo, fabbriche, risparmi, storia, monumenti, musei, parchi naturali, “risorse umane”.

Compreranno tutto, a prezzi stracciati, privatizzando se possibile anche l’aria che respiriamo, con l’immensa massa di denaro virtuale, trasformato in debito, che stanno creando dal nulla a ritmi vertiginosi.

Noi esigiamo che in una nuova, vera Costituzione Europea, sia scritto a chiare lettere che i popoli hanno diritto di resistere contro chiunque cercasse di rovesciare l’ordine costituzionale. In ogni paese e nell’Unione. 

Se non li fermiamo, alla fine resteranno intere popolazioni – cioè tutti noi – ridotte in miseria, ignoranza e schiavitù, cioè senza beni e senza diritti e quindi senza futuro.

Alla tragedia dei greci sta seguendo il collasso dei portoghesi, dei ciprioti, degl’italiani. Ma la lista d’attesa si allunga alla Francia, al Belgio, alla stessa Germania, che sta in piedi solo grazia alla fuga di capitali dalle zone colpite a morte da una austerità selvaggia, indiscriminata e confiscatoria. 

Questo è il ritratto di ciò che resta del progetto di pace, integrazione, coesione e benessere europeo. 

lunedì 12 agosto 2013

Il Capitalismo dei disastri

Io vi invito di cuore a vedere questo filmato sotto. Leggete i sottotitoli. Magari fatelo due volte e vi prego di riflettere su quello che dice questa attivista. Potreste commuovervi. Grazie :-)