venerdì 28 marzo 2014

NMG - La pelle: dermatiti, orticaria, herpes, vitiligine, nei, fuoco di Sant'Antonio ecc.


23/01/2014
Scritto da : Mauro Sartorio

Premessa: l'eziologia delle cosiddette malattie, ovvero la causa delle reazioni di fisiologia speciale dell'organismo, è l'argomento che a un primo approccio richiama maggiormente l'attenzione sulle 5LB.
Oltre alle cause però dobbiamo vedere anche ciò con cui è molto importante, anzi fondamentale, avere dimestichezza, sia in termini di comprensione teorica, ma soprattutto in termini di valutazione dell'emergenza: la funzione dei tessuti coinvolti, e la posizione dell'organismo all'interno del processo.

Per i principianti, sarà necessario leggere almeno le 5 Leggi Biologiche e in particolare la seconda.

La pelle riveste tutto il nostro corpo, e riveste anche il ruolo della sensorialità più estesa e sviluppata: il tatto.
La pelle è l'organo attraverso il quale abbiamo il contatto con il mondo e gli altri.
In biologia questa è la sua funzione, così reagisce con fisiologia speciale in tutte le occasioni in cui succede qualcosa di inaspettato rispetto al percepire il contatto, per esempio un'improvvisa perdita di contatto.
Vediamo come funzionano questi tessuti: l'epitelio ectodermico (lo strato di pelle più superficiale) è innervato dalla corteccia sensoriale, e in fase attiva - ovvero dopo una DHS di improvvisa perdita di contatto con qualcuno - può ridurre la sensibilità tattile, con il senso di non percepire la separazione e limitando anche l'afflusso di informazioni alla memoria. L'epitelio può anche ridurre la rigenerazione cellulare e, permanendo in fase attiva, si assottiglia e si secca un po'.
Questi due possibili sintomi solitamente non vengono notati, così possiamo considerare la fase attiva quasi sempre asintomatica.
In PCL-A - ovvero in seguito al contatto ritrovato - l'epidermide ripara gonfiando, arrossandosi e generando tutte quelle manifestazioni che in medicina prendono i più svariati nomi generici come dermatite, dermatosi, eczema e tutto ciò che ha a che fare con l'epidermide.
La crisi epilettoide in questo processo non è rilevabile, se non in quelle situazioni in cui si manifesta l'assenza, ovvero una momentanea "perdita di conoscenza" di alcuni secondi, che passa però spesso inosservata specie se è notturna. L'assenza equivale a una riduzione di sensorialità concentrata in una piccola frazione di tempo, e chi se ne accorge nota che per un attimo la persona non è in sè, è appunto assente.
La fase PCL-B riduce gli edemi, compaiono i pruriti, e lentamente l'epitelio torna alla funzionalità normale.

Questo è il decorso in linea generale, e le condizioni patologiche della pelle compaiono sempre in CL al momento della percezione biologica "finalmente ho recuperato quel contatto perduto".
Ma ogni manifestazione sul corpo per essere compresa va osservata nel dettaglio dei singoli sintomi, evitando imprecise etichette nosografiche.
Inoltre si ricordi che una cosa è un conflitto fatto e risolto, e un'altra sono le recidive continue che mantengono a tempo indeterminato il processo, generando sintomi cronici e a volte complicazioni.

Vediamo allora qualche esempio:
Vitiligine
- macchie bianche, più chiare della pelle circostante, dette vitiligine, sono provocate da una prolungata fase attiva dello strato più profondo dell'epidermide, quello in cui si trova il pigmento. In quello strato sono presenti i melanociti, i quali si occupano della produzione di melanina, e che in fase attiva riducono la loro funzione. Con una concentrazione minore di melanina, le macchie chiare sono più evidenti quando sono esposte al sole poichè la pelle circostante si scurisce.
In fase PCL i melanociti riparano con eccesso, producendo più melanina del normale e generando i nei. Se il processo avviene sotto il sole, questi possono divenire molto scuri.
Neo
Ci sono situazioni in cui la fase attiva è così intensa e prolungata, che i melanociti possono giungere a uno stato di atrofizzazione tale da non essere in grado di ripristinarsi. Sono questi i casi in cui, anche a conflitto risolto, la pelle potrebbe rimanere bianca e non ripristinare i livelli di melanina precedenti.
La percezione biologica che avvia la riduzione di funzione dello strato profondo dell'epidermide è "rottura di contatto con ingiustizia", "improvvisa separazione ingiusta".

Orticaria
- quella che viene definita orticaria ha la caratteristica di provocare una sensazione di ipersensibilità e prurito. Al di là del colore che può prendere la pelle, delle ulcere o dei pomfi (che sono comunque fasi di soluzione di una separazione), ciò che provoca l'ipersensibilità è a livello delle punte nervose, che sono preposte al rilevamento di freddo, caldo e pressione.
In fase attiva riducono la funzione con atrofia, in soluzione (PCL) gonfiano e sono ipersensibili.
La percezione biologica che riduce la sensibilità è "separazione improvvisa con identità", cioè "mi sento separato da qualcuno e non so più qual è la mia posizione". Ad esempio prende le punte nervose una soluzione del tipo: "mio marito è tornato a casa finalmente, ma non so più se sono ancora sua moglie o no".
Questa ipersensibilità bruciante è la stessa che fa il cosiddetto "fuoco di Sant'Antonio", con il quale sono coinvolte in modo molto intenso e in vaste aree del corpo le punte nervose.
La lateralità del fuoco di Sant'Antonio viene spiegata immediatamente qui sotto.

Herpes zoster (fuoco di Sant'Antonio)
La posizione dell'organismo rispetto alla rottura di contatto si deve valutare anche con indizi molto importanti che sono le aree del corpo coinvolte.
Come per tutti i processi del neo-encefalo, è importante la lateralità del fenomeno: sul lato non-dominante (sinistro per i destrimani) la soluzione della separazione sarà per rapporto all'ascendenza (mamma) o alla discendenza (figli), sul lato dominante sarà per rapporto a papà, partner, fratelli, amici, e resto del mondo.
Se per esempio è il braccio destro di un destrimane che si arrossa internamente potrebbe essere "ho finalmente riabbracciato il mio partner", se sono le mani potrebbe essere "ho recuperato qualcuno che mi sfuggiva di mano"...
La separazione è spesso vissuta anche come "non vorrei questo contatto ma ne vorrei un altro", quindi come una rottura di contatto da quel "altro".
Per esempio una dermatite sopra i piedi "qualcuno mi pestava i piedi, ora non più", o sull'esterno delle mani o braccia "sono riuscito ad allontanare un contatto che non volevo"...
Un herpes sul labbro inferiore destro "ho finalmente detto quello che volevo dire al mio collega" (impedito nel dire, dalla separazione).

Herpes labiale
Oltre alla lateralità è da valutare la rottura di contatto "locale", ovvero la zona particolare dove la persona può avere vissuto la separazione: ad esempio quel padre che salutando il figlio gli posava per abitudine la mano sul collo, e quest'ultimo vive la separazione in quella zona; o quell' uomo che percepisce la separazione dal proprio cane sulla striscia di pelle della mano che era in contatto con il guinzaglio.

Si comprenda come le sfumature sono tante quante sono le persone su questo pianeta, ed è perciò impossibile creare ricette "interpretative", ma è necessaria la presenza della persona stessa e del suo personalissimo vissuto.

Per applicare queste conoscenze nel concreto è categorica la precisione, così è importante non farsi autodiagnosi e non modificare alcun trattamento medico, ma, nei limiti di queste informazioni che non pretendono di essere complete, osservare i processi così come sono con soli fini didattici.
Per la pluralità delle variabili è inoltre impossibile e irrispettoso per il malato, anche in presenza del miglior medico o esperto nel campo, fare corrette e complete diagnosi online.



5 commenti:

  1. Salve gradirei sapere molto cortesemente il suo punto di vista circa la Lue e / o sifilide? Le spiego a me è stata diagnosticata la sifilide forse in stadio secondario devo ancora fare degli accertamenti. A breve avrò la diagnosi precisa. Gradirei sapere l'uso delle penicillina è consigliato o va contra la fase di ripristino e riparazione? Presi già circa 10 anni fa la lue è la curai con le penicilline ma ho letto una cosa che mi ha fatto tremare: La penicillina salva più vite ho uccide meno persone? Dopo tutto è una muffa. Attendo un punto di vista da NMG per meglio orientarmi. Io ero più propenso all'uso dell'omeopatia con arsenico e mercurio. Grazie.

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  2. Salvo gradire un punto di vista in merito anche perchè in ogni caso faccio solo quello che sento non quel che mi viene suggerito a prescindere dopo tutto l'articolo pubblicato parla chiaro in merito ;-) in ogni caso da qualche ricerca fatta un pò qua e un pò la in rete e non mi pare di aver compreso che la sifilide ha a che fare con qualcosa che viene vissuto come sporco e / o non gradito perchè sporco diventa secondaria in conflitti di vergogna, svalutazione e separazione, secondo poi il Sig. Valdo Vaccaro (igienista) dipende da tossiemia anche dovuta spesso a farmaci. Sarebbe perfetto se mi potesse consigliare un medico NMG di cagliari in ogni caso proverò a contattare il Dr. Aiese se lo trovo su facebook. Grazie.

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  3. Grazie per la risposta, svalutazione quindi profonda locale. Gradirei sapere se esiste a cagliari qualche medico che si interessa di medicina germanica se fosse cosi allora le chiedo la cortesia se mi può inviare per messaggio privato il contatto cosi provvederò a contattarlo per un colloquio, se la sua risposta è affermativa le dò il mio indirizzo e.mail. grazie per l'attenzione.

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  4. Avendo fatto 2 corsi sulla NMG (qui nel Veneto c'è molto "fermento"), ho approfondito, anche con varie letture, l'argomento a cui do credito ed estrema fiducia. Mio fratello è affetto da una cheratosi che è estesa su tutta la schiena ed anche sui fianchi. Lei ha un'opinione in proposito? La ringrazio anticipatamente. Daniela

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Non si accettano offese parolacce o bestemmie. Rispetto e civiltà sono ben accetti. Gli autori non vogliono sostituirsi alla figura medica e non si accettano richieste di cura. Non è possibile in questa sede rispondere a domande riguardo malattie personali ma, solo in linea generale, a scopo informativo e divulgativo.