giovedì 21 agosto 2014

L’OMS dice che i tumori aumenteranno. Ecco il perché e come evitarli. NMG

Ce lo doveva dire l’OMS con una sua recente, lungimirante ed intelligente dichiarazione che i tumori avranno un proficuo futuro, senz’altro avranno basato le loro catastrofiche previsioni su una montagna di dati statistici e di grafici che dimostrano l’inevitabile incremento del fenomeno patologico del secolo altrimenti non ci saremmo mai arrivati da soli. A mio avviso è molto probabile che l’OMS sappia molto di più di quello che dice ed ha lanciato questo devastante allarme sociale di proposito facendolo amplificare da ogni media di regime.
Cercherò di essere più chiaro entrando nel merito della questione.

Secondo il mio modesto parere l’OMS conosce le cause che danno origine alle malattie ed al cancro e con le sue dichiarazioni non ha fatto altro che alimentarne alcune di esse, in fondo non dimentichiamo che l’OMS è sponsorizzata e finanziata per oltre l’80% da grossi gruppi farmaceutici il cui unico scopo è il guadagno indiscriminato sulla pelle dei poveri cittadini del mondo; ritengo che almeno questo ora dovrebbe essere chiaro a tutti!
Ovviamente dal punto di vista formale tutto appare ineccepibile in quanto ha opportunamente fatto una considerazione/previsione supportata da autorevoli studi che però, guarda caso, giova proprio a far realizzare se stessa.

Anch’io che non sono un medico né uno scienziato posso prevedere un ragionevole aumento dei casi di tumore o di malattie in genere com’è possibile?

Le cause delle malattie sono ormai ben note ed allo stesso tempo efficacemente occultate ai più, le nuove medicine emergenti sono in grado di trovare la causa di tutte le malattie e porvi rimedio definitivo all’origine, un processo sicuramente non semplice ma senz’altro più concreto del solito "tappa buchi" utilizzato dalla medicina ortodossa; in breve rappresento che le cosiddette malattie, in realtà sintomi, sono determinate da uno squilibrio psico-biologico e quindi anche energetico.
L’origine di tutte le patologie, nessuna esclusa, è un’istante angoscioso che si cristallizza in una parte recondita dell’essere e che trasforma l’evento che l’ha provocato in un “dramma permanente”, che ci obbligherà a reagire con un sintomo tutte le volte che sarà nuovamente confrontato a quella sofferenza.-
Da più parti si comincia dunque a sospettare che qualunque alterazione fisiologica, e pertanto patologica, prende origine dal verificarsi di un evento angosciante. [1]
Sapere che la paura è un elemento determinante per l’instaurarsi in noi di quello squilibrio psico-biologico che sta alla base di ogni malattia dovrebbe essere sufficiente a far comprendere che non è il caso di farsi prendere dal panico di fronte alle sbandierate previsioni di sofferenza e morte, anzi, a dirla tutta, non dovremmo neanche ascoltarle certe notizie che agiscono sul nostro inconscio soprattutto quando sono reiterate e/o rappresentate con determinate modalità e attrezzature tecniche (televisione, telegiornali ecc.) appositamente preposte alla programmazione mentale subconscia.
Mi giova ora parlarvi in concreto di come sia semplice giungere alle nefaste conclusioni dell’OMS, senza essere grandi scienziati e come tenersi alla larga da buona parte delle patologie più o meno gravi in costante escalation oggigiorno.

In maniera molto succinta vorrei trattare una patologia particolarmente diffusa e “sentita” tra le donne: il tumore al seno (ghiandola mammaria e dotti lattiferi). Questa patologia, come le altre, ha una causa nota per la Nuova Medicina Germanica che sintetizzerò in poche parole che non sono assolutamente esaustive in materia.

La donna localizza a livello emozionale(somatizza) il legame con il bambino e con il partner prevalentemente nel seno. Per questo motivo la malattia del seno è la più frequente nelle donne.

La NMG afferma che la causa originaria di tale tumore è da ricondursi alla personale emozione/vissuto drammatica vissuta in isolamento(interiorizzandola) attinente alla propria condizione di : “non riuscire a proteggere, curare, tenere(per sè), sostenere(sfamare) il nido familiare inteso nel senso più ampio (figli veri o ritenuti tali, partner, casa, persone di casa, padre, sorelle, fratelli ecc.), il cosiddetto conflitto del nido”, in questi casi si intende un conflitto grave che non da pace alla donna poiché non trova una immediata soluzione.

[2]Riguardo al tumore alla ghiandola mammaria (adenocarcinoma) la NMG sostiene che derivi da un grave conflitto di disputa o accudimento mentre per quello ai dotti lattiferi(carcinoma intraduttale) da un grave conflitto di separazione; nella prima ipotesi in fase attiva(conflitto) avviene una crescita del tessuto che ha il senso biologico di aumentare la produzione di latte per meglio fronteggiare la “cura del nido”, al termine della situazione conflittuale avviene una demolizione di tale tessuto ad opera dei batteri o incistamento; nella seconda ipotesi si hanno delle ulcere nei dotti lattiferi che hanno il senso biologico di far defluire il latte per non farlo stagnare a causa dell’assenza/perdita di figli/partner da “allattare”. [2]

In dette circostanze il corpo femminile reagisce ad una situazione reale o percepita come tale attivando un automatismo biologico che gli consenta di meglio superare l’evento; è successo la stessa cosa alla moglie del dr. Hamer che si è ammalata di tumore al seno dopo la perdita traumatica del figlio Dirk.

Il conflitto suddetto, che è strettamente personale, è in continua ascesa a causa di molti fattori sociali e ambientali che caratterizzano l’odierna realtà di vita dell’individuo(donna) di cui ne elenco alcuni:
·        La crisi economica con la conseguente perdita di lavoro(di qualsiasi coniuge) è un fattore che influisce non poco sulla capacità di far fronte alla “cura del nido”.
·        L’incredibile escalation di tasse immotivate sul bene primario della casa sta costringendo molti a vendere quello che avevano di più caro con conseguente sentimento di angosciante consapevolezza di non poter assicurare il luogo del “nido” è un altro elemento da tenere in considerazione.
·        La presa di coscienza ingenerata negli animi dai media che la società è un ambiente pericoloso, causa una sottofondo di paura nell’affrontare l’oggi e potrebbe anch’essa determinare dei sentimenti di “protezione” nei confronti del nido (figli e marito in primis).
·        L’odierna perdita di valori indotta dallo stile di vita improntato unicamente sull’avere invece che sull’essere è una delle cause alla base delle separazioni coniugali e quindi lo sfascio delle famiglie, può determinare nella donna un forte senso di sconforto per non essere riuscita a tenere(separazione) “il nido”.

Questi ed altri fattori concorrono ad ingenerare quello stato d’animo (secondo i parametri ben definiti dalla 1^ Legge Biologica della NMG) che determina uno sconvvolgimento psico-biologico che innesca il meccanismo di sopravvivenza automatico (definito da Hamer SBS - Sensato Programma Biologico Speciale) del corpo che sfocia nella suddetta malattia.

Potremmo parlare anche di altre patologie come: l’osteoporosi(grave conflitto di svalutazione personale); il cancro corpo(muscolo) dell’utero (conflitto di non riuscire a mantenere il frutto del grembo(gravidanza)); i problemi della tiroide (conflitto nel non riuscire a liberarsi subito di un grave problema o non riuscire a prendere subito una determinata occasione di importanza vitale (boccone))[2] ecc. ecc.; ma già da quanto ho indicato è facile intuire che la situazione di vita sociale e personale che le donne e gli uomini di questo tempo si trovano a vivere è in continuo peggioramento e questo non può che incrementare l’insorgere di patologie anche gravi come il tumore.

Per non lasciare nulla al caso mi appare doveroso fare un piccolo accenno alle famigerate metastasi: esse di fatto non esistono, non sono mai state confermate con rigore scientifico e la NMG ci dice che i nuovi tumori sono determinati da nuovi conflitti, spesso derivanti dal primo conflitto o dallo stesso tumore primario (es. per paura); ogni metastasi ha una spiegazione logica e scientifica.

E’ necessario comprendere che stiamo sbagliando qualcosa nel nostro modo di affrontare la vita, ci ostiniamo a voler realizzare i nostri pensieri che si oppongono a quelli altrui es: mia madre la deve smettere di ….; mio figlio fa sempre di testa sua …., mio marito non ascolta …., mia moglie proprio non capisce…, ho dei colleghi veramente incapaci e insensibili ….. ecc. ecc..
Bisogna diventare spettatori degli eventi che ci travolgono emotivamente, viverli con maggiore distacco, in maniera analitica, non opponendosi ad essi, assecondando la corrente della vita, tanto non sempre possiamo vincere/ottenere quello che bramiamo, conviene quindi cogliere il buono che ci passa dinnanzi e che sovente neanche riusciamo a vedere, non restiamo focalizzati sulle solite ideologie e aspettative che finora hanno solo ostacolato la fruizione di un’esistenza di pace interiore.
Non solo gli eventi traumatici condizionano la nostra esistenza, ma anche i piccoli stress o intenzioni negative, peggio ancora se inconsce, possono lasciare delle tracce poiché non esiste effetto senza causa. [1]
Dobbiamo almeno tentare per comprendere il mondo con occhi nuovi e senz’altro ci sorprenderemo nel constatare gli accadimenti da quell’angolazione, cogliendone la vera essenza. Sarà ancor più sorprendente constatare che da quello stato di apparente inettitudine verso la vita riusciamo a determinarne le sorti molto meglio di come potevamo fare prima opponendoci con tutte le nostre forze, riusciamo a vedere il flusso degli eventi senza esserne travolti. Ne usciremo migliorati in empatia, in amore, in forza vitale e nella tanto agognata serenità.

Ora, senza scomodare i dati statistici dell’OMS e gli autorevoli personaggi che vi fanno parte, dovrebbe essere semplice giungere ad una conclusione ovvia che di questo passo tutte le malattie avranno un sostanziale aumento.
Appare quindi anche ovvio quanto sia doveroso diventare consapevoli della necessità di affrontare i continui “attacchi” della vita di tutti i giorni in maniera diametralmente opposta a come siamo abituati a fare.

Non dobbiamo combattere un male solo dopo che ci ha colpito, possiamo e dobbiamo alleggerire il peso delle nostre tensioni che giocoforza ricadono sul piano fisico, possiamo e dobbiamo credere in noi stessi, è necessario sviluppare la conoscenza profonda del nostro sistema corpo-mente-cervello in modo da riuscire a mantenere uno stato di rilevante tranquillità interiore che tra l’altro ci consentirà di superare anche meglio le avversità di quest’esistenza.
Le nostre malattie dipendono da come noi reagiamo al sistema di vita disumano e innaturale in cui siamo costretti a vivere.
L’OMS forte della sua autorità e autorevolezza(?) spara allarmi sociali uno dietro l’altro con tutto quello che ne consegue sulla pelle del popolo che giorno dopo giorno tira a campare e si fida di un sistema sanitario che desta più di una perplessità.

Ognuno è libero di credere a quello che vuole, tenendo presente però che quello in cui crede diventerà la sua realtà; non si sfugge a se stessi, noi diventiamo tutto quello che pensiamo e tutto girerà intorno al nostro modo di essere/pensare.

Per poter credere al nuovo c’è bisogno di un minimo di conoscenza e di sperimentare su di sé le nozioni apprese per capirne la reale efficacia, non si può e non si deve credere a tutto quello che si legge, bisogna valutare con “mano” propria.
Chiedo a tutti di avere una maggiore fiducia in sé stessi, un maggiore amore per il proprio “essere”, un approfondimento della conoscenza del proprio sistema cuore-corpo che consenta di ambire ad una vita migliore. Se avete domande su altre patologie sappiate che le risposte ci sono, basta rivolgere lo sguardo alla NMG e alle altre forme di comprensione dell’umana esistenza e carpirne almeno i concetti di fondo.
Si continua a soffrire perché la gente non vuole sentirsi dire perché soffre, non ama ascoltare la parola che costringe alla riflessione ed a prendere coscienza dei propri mali. [1]
Avete timore che in un prossimo futuro i tumori e tutte le altre patologie aumenteranno?
Volete far parte delle vittime di un sistema basato sulla paura e sull’ignoranza?
Volete continuare a sopportare l’attuale stile di vita?
Spero che rispondiate di no ad ogni interrogativo e che vi poniate in maniera propositiva nei confronti della vita, in fondo è solo l’unica che abbiamo.
Solo una grande sofferenza conduce ad una grande consapevolezza e solo un forte shock può indurre un radicale cambiamento.
La paura non ci protegge dalla morte, ma dalla vita.
Un abbraccio a tutti.
Marcello salas

3 commenti:

  1. Interessante, da tenere in considerazione,e riflettere.....

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