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lunedì 30 marzo 2015

NMG: “Raffreddore a causa del capo”



Tra i disturbi più comuni che ci possono affliggere sicuramente il raffreddore ne detiene il primato. Quanti di noi non ne hanno avuto almeno un episodio nell'arco di un anno?
Ma la causa qualè?  Il freddo- in molti risponderebbero. Forse qualcuno ci ha contagiato!. Oppure si pensa ad un abbassamento delle difese immunitarie, allo stress e così via...insomma si prendono in considerazione varie ipotesi.
Di seguito ho voluto riportare una mia personale esperienza, raccontando la mia storia e cercando di spiegarla alla luce delle scoperte del Dr. R.G. Hamer.


Raffreddore a causa del capo”


Una mattina di marzo, mentre ero al lavoro, mi accorgo di avere un piccolo raffreddore e mi chiesi come mai, poi grazie alle 5LB capii subito cosa mi era accaduto.


Arrivai al lavoro verso le 8,00 del mattino e trovai alcuni miei colleghi inaspettatamente nel mio ufficio, i quali mi comunicarono l'ennesima richiesta assurda del mio capo ufficio nei miei confronti. Non accorgendomi della sua presenza nella stanza adiacente, esclamai a voce alta: Ma questo sta fuori di testa!. Di pronta risposta i miei colleghi mi tapparono la boccaper evitarmi eventuali problemi, ma forse era troppo tardi:forse aveva sentito tutto!(DHS)
Per un paio di ore rimasi con il dubbio se avesse effettivamente ascoltato le mie parole, e nel caso le avesse ascoltate, mi domandavo come l'avrebbe presa e cosa mi avrebbe detto. (CA )
Più tardi venne nella mia stanza per chiedermi delle informazioni riguardanti il lavoro e capii che non aveva sentito nulla. (CL)
Non molto tempo dopo, ormai tranquillo, mi accorsi di respirare con la bocca aperta e questo perché avevo la narice destra totalmente chiusa. (PCLA)
Dopo pranzo iniziò a colarmi il naso dalla stessa narice (muco chiaro), poi pian piano la narice iniziò a sgonfiarsi, anche se continuava la secrezione di muco. (PCLB)
Verso le 17,  improvvisamente, il naso tornò libero di nuovo e senza secrezioni. (Normotonia)

Le 5 Leggi Biologiche

Le varie fasi del processo SBS (Speciale-Biologico-Sensato).



...forse ha sentito tutto! (DHS)





Il trauma

Secondo le 5 Leggi Biologiche, il mio trauma era scaturito dallepisodio con il capo. Ero nel terrore e nel dubbio che il capo avesse udito o meno le mie parole, vivendo cosi il  cosiddetto  conflitto di puzzao l'affare mi puzza: una situazione intesa come insidia biologica con relativa attivazione del processo SBS dell'epitelio pavimentoso esterno sensoriale e filamenti olfattivi, entrambi di origine ectodermica (DHS).





                        Illustrazione dei tessuti interessati nel processo SBS

“…ha sentito o non ha sentito?” (CA)
Il conflitto attivo
Dopo la DHS, ero comunque “sulle spine” e continuavo a pensare se avesse sentito o meno. Qui, il cervello attiva dei processi che danno inizio ad un'ulcerazione dell'epitelio pavimentoso, cioè una diminuzione cellulare del tessuto, è la fase di conflitto attivo (CA); il fine biologico è l'allargamento dell'originaria cavità faringea, così da far entrare più aria nel naso in modo da percepire maggiori informazioni dall'ambiente che ci circonda dato che si vive in una situazione di “paura incognita”. In questa fase non si percepisce nessun sintomo.




”…capii che non aveva sentito nulla.(CL)
Problema risolto
Una volta risolto il conflitto (CL), cioè quando parlando con lui capii che non aveva sentito nulla, mi tranquillizzai; a quel punto il cervello invertì gli ordini, passando alla fase di riparazione (PCL, Post Conflitto Lisi),









“…avevo la narice destra totalmente chiusa(PCLA)
a livello locale avviene una tumefazione cioè un rigonfiamento dei tessuti della mucosa dovuto alledema, il quale ha lo scopo di portare nutrimento ai tessuti consumati.
Il naso è chiuso(PCLA), però malgrado il disagio sono rilassato.







La medicina ufficiale interpreterebbe questo momento come fase di malattia, invece, grazie alle 5 Leggi Biologiche sappiamo che è la guarigione.

Lo starnuto che si ha a questo punto del processo SBS, vale a dire alla fine della fase PCLA, indica la crisi epilettoide(CE), ossia il culmine della fase di riparazione che avviene appunto tra le fasi PCLA e PCLB. 

naso che cola(PCLB)
Subito dopo la CE, fino al termine della fase di riparazione,(PCLB) viene ricostruito ciò che si è deteriorato in fase CA; la mucosa inizia a sgonfiarsi e ciò che non serve più viene eliminato con la secrezione di muco trasparente, ovvero il naso che cola.









(normotonia)

Tutto torna alla normalità
Al termine della fase PCL si ha il ritorno alla normalità (normotonia) con la cessazione della secrezione. 





 
Importante  è come percepiamo la DHS
Vorrei precisare che non è detto che tutti gli spaventidi questo tipo portino inevitabilmente ad un raffreddore; dipende tutto da come ognuno di noi percepisce e affronta interiormente certe situazioni, altrimenti ci sarebbe una grossa percentuale della popolazione costantemente alle prese con questo problema.
Per completare il quadro:

martedì 27 gennaio 2015

Perchè ci fanno controllare il colesterolo e non l'omocisteina?

Perché non ti dicono che l’omocisteina è peggio del colesterolo?


Colesterolo, solo il nome evoca in te e in me associazioni mentali terribili quali: ictus, infarto, diabete, obesità, sindrome metabolica ecc. Se invece ti dico “omocisteina” sembra non prodursi la stessa reazione a catena di sciagure, cavallette e  piaghe bibliche. Come mai visto che l’omocisteina, un amminoacido solforato,  è realmente un killer biologico spietato, molto peggiore di qualunque terrorista in libera circolazione?

Se leggo rapidamente cosa produce mi vengono i brividi: aterosclerosi, ictus, malattie cardiovascolari, malattia coronarica, infarto del miocardio, ipertensione, alzheimer, spina bifida  neonatale e  perché no impotenza.

Il colesterolo è sempre stato il grande indagato della patologia, ma come mai questo secondo pericolo ambulante, la fatidica omocisteina non è altrettanto wanted? Non voglio entrare nel verboso dettaglio in questi miei articoletti scritti con un metro divulgativo. Chiedo venia a “vossia”, ma a me interessa la salute della gente. Mi sovvengono anche le morti precoci di atristi che amavo e amo tanto che dopo un concerto salgono al cielo insieme alle note delle loro canzoni.
Mi dispiace tantissimo che gente così bella voli via. Ma quanto avevano di omocisteina, di vitamina D, di colesterolo...Perchè non facevano prevenzione? Naturalmente il solo killer solforato non è sufficiente a condannare una vita, dovrei dilungarmi sull’assetto lipidico, gli acidi grassi saturi e insaturi, la glicemia, il fumo, la dieta, lo stress ossidativo, l'alcool, la pillola estroprogestinica, il caffè, lo stile di vita sedentario, l'invecchiamento e bla bla bla. Magari ti fa piacere qualche link nel quale puoi approfondire la tua cultura perché urge, vedendo i tempi, che tu divenga medico di te stesso. Link 1   link 2  link 3 link 4  link 5  link 6 Ne avrei trovati centinaia di link tragicamente interessanti, ma andiamo oltre.

Come mai non sai il tuo valore di omocisteina? Perché non ti è mai stato richiesto? Sai che oltre i 12 micromoli/litro non va assolutamente bene? Link 7
E' per caso dovuto al fatto che il colesterolo si cura con le statine che costano un occhio e la iperomocisteinemia si abbassa con una corsa al giorno, tanta verdura e vitamine del gruppo B che non costano nulla?

Come fare a questo punto? Beh, intanto un bel tagliando ti farebbe bene  e dovrei sapere i valori della tua omocisteina insieme ad atri parametri fondamenteli. Ti lascio il link del TAGLIANDO.
Poi dovresti sapere che è il tuo stile di vita da modificare, la tua attività fisica,  la tua dieta con eccesso di proteine animali e grassi, sapendo che non ti piacciono le foglie verdi che contengono acido folico. Dovresti informarti che comunque la vitamina B9 (acido folico), la B6, la B12 abbassano l’omocisteina, ma che non sono sufficienti.

La vitamina B9 (acido folico)  poi te la devono somministrare a dosaggio giusto che non è 5mg al giorno ( sentito da un collega mentre mangiava il filetto e beveva l'amarone), ma  200 mcg perché naturamlente integrerai questo valore con ciò che ricavi da tanta frutta e verdura verde. Attento ai dosaggi degli integratori perché sono fattori di crescita a dosaggio sbagliato anche delle forme tumorali.

Eccoti i valori della iperomocisteinemia
moderato (16-30 μmol/L)
medio (31-100 μmol/L)
severo (>100 μmol/L).
Se i tuoi valori restano alti modificando la dieta e assumendo il giusto dosaggio di B9, B6, B12 puoi pensare di avere un difetto genetico. Esiste un test che indaga questo problema  genetico: il MTHFR test.
Clicca per ingrandire
Lo spirito, in medicina, è sempre troppo accantonato. Se sei  carico di ammioacidi solforati  la tua meditazione e l'ipnosi medica regressiva evocativa verranno interferiti.  La percorrenza delle vie del cuore e dell'anima richiedono una purificazione dalla tossicosi di morte e dolore derivati dall'assunzione in eccesso di proteine di animali uccisi per il tuo sostentamento.

Come vedi non è facile barcamenarsi, ma ce la possiamo fare.
Se sei un maschietto ti do un’ultima dritta. L' omocisteina produce disfunzione erettile inibendo  il NO  o  ossido nitrico uno dei fattori principali della dilatazione vasale.
Leggi questo importante link  Link 8
Medita, medita e  Buona Vita. Angelo Bona

giovedì 24 aprile 2014

Tumore al seno e Screening precoce: Prevenzione o Preoccupazione?

E’ difficile dialogare su questi argomenti con obiettività.
Anche solo accennare una critica agli esami diagnostici viene visto come un affronto al progresso, un voler sparare sulla Croce Rossa. Chi osa farlo, anche con fior di dati alla mano, viene additato come gli untori di manzoniana memoria…
Alziamo subito bandiera bianca. Mostrare i limiti dello screening precoce non equivale a suggerire che nessuna faccia più una mammografia, o negare che in molti casi possa salvare una vita. Ci permette solo di prendere decisioni informate, conoscendo anche l’altro lato della medaglia.

E’ DAVVERO PREVENZIONE?
Cominciamo con la semantica. Le prime campagne di prevenzione del tumore al seno, che incitavano le donne a sottoporsi a mammografia,  erano note con il nome  “mese della consapevolezza”   (“Breast cancer awareness month”).  Oggi invece si parla di “mese della PREVENZIONE”. Questa parola non è stata cambiata a caso, e non è un mero errore di traduzione linguistica.
Parlare di prevenzione è più rassicurante, ci rincuora, ci fa pensare che una volta fatto il nostro esamino annuale e superatolo a pieni voti, saremo a posto ma soprattutto, si è visto che invoglia più donne a donare soldi per la ricerca e alle associazioni (o aziende commerciali) che supportano queste campagne.
Non ci piace pensarlo, ma anche il business dietro la “prevenzione” di questo tumore è a nove zeri purtroppo…
Come ci ricorda la famosa chirurga Susan Love, creatrice di una fondazione di ricerca e autrice di quella che è considerata “la bibbia per le donne affette da questo tumore”,   “quando si parla di tumore al seno, lo screening non è prevenzione. Lo screening significa solo trovare un tumore che ormai c’è già”. (B)
Mentre la prevenzione primaria (quella vera) viene fatta su un soggetto sano per EVITARE che si ammali, aiutandolo a cambiare stili di vita, la mammografia fa parte di quel tipo di prevenzione detta “secondaria”, fatta su una popolazione APPARENTEMENTE SANA ma che potrebbe essere già malata, senza essersene accorta.
Oltre a sentirci rassicurate dall’uso improprio della parola prevenzione, tendiamo inoltre a pensare che questi esami siano sempre salvifici. A volte sicuramente lo sono, ma non in tutti i casi.
Come prosegue la Dottoressa Love, “da decenni ci viene ripetuto il mantra che la migliore speranza di curare il tumore al seno sia quella di trovarlo presto. In questo modo,  molte  di noi ormai pensano che lo screening (mammografie, auto-palpazione ecc.) sia davvero una forma di “prevenzione” e che le donne che sopravvivono a questo tumore debbano ringraziare il fatto che  “è stato trovato in tempo”. (A)
Basta leggere i forum per donne con tumore al seno per renderci conto che questo mantra ha funzionato bene. Ormai abbiamo associato la mammografia a queste due parole: “prevenzione” e “salvezza”, con la conseguenza che molte donne vi si affidano completamente, dimenticandosi così di fare prevenzione a tavola, o considerandola di importanza secondaria.
Quante vite vengono perse in questo modo…?
“Oggi mi è arrivato l’invito a fare questo esame per la prevenzione tumori”
 “Ho sempre sentito dire che oltrepassati i 40 è la mammografia che ti salva la vita”
 “Piu’ che controllarsi regolarmente non si può fare, se il destino si accanisce”
“Se solo mia moglie avesse fatto la mammografia prima, come continuavo a dirle, si sarebbe salvata!”.

E’ DAVVERO SEMPRE SALVIFICO?
Esiste un solido fondamento scientifico che dimostri l’utilità di questi interventi, una riduzione significativa sulla mortalità?
Per esempio, prosegue questo medico, “nessuno studio ha mai trovato che un’auto-palpazione mensile riduca la morte per cancro al seno”. (A)
(Anche perché, più ci si tocca temendo di trovare qualcosa di negativo, più aumenta l’ansia e la paura, non proprio due sensazioni positive per mantenerci in salute!)
Non solo.  Ormai si è capito che non tutti i tumori al seno sono uguali.  Come ci spiega questo medico,  alcuni non causano metastasi  “e quindi non importa quando vengono scoperti, non porteranno comunque mai alla morte.  Altri invece sono così aggressivi che, anche se diagnosticati presto, avranno già fatto danni e spesso sono questi a portare alla morte. Solo il 30% invece ha il potenziale di diventare “cattivo” se non fermato in tempo.”  (B) Ed è per questi tumori che si rivela in effetti utile una diagnosi precoce, ma non è giusto dire che la guarigione è sempre dovuta a questi esami. Tutto qui.
Non sempre la mammografia è salvifica insomma, a volte era il tumore a non essere mortale…

C’è dell’altro ancora da considerare.

venerdì 24 maggio 2013

Salute - Decrescita Sanitaria

Immagine tratta da www.ilcambiamento.it

La malattia, come risaputo, è un enorme business e i guadagni per i potenti della medicina-supermarket non rallentano certo di fronte al dolore delle persone, anzi. I nuovi casi di malattia sono una nuova, costante e poderosa spinta al motore fabbrica-soldi che si chiama leggendariamente Big-Pharma.
Se un tempo - quando ancora c'era buon senso e un briciolo di onestà aleggiava ancora in questa "bella" società - si attendeva che la persona diventasse sintomatica per procedere a curarla, da molti anni ormai non si attende che sia la persona stessa a dire "Ahi!", si parte dal concetto che gli si deve impedire di dirlo o che tanto prima o poi lo dirà e va curato in anticipo.
Tutto è mascherato dalla parola "Prevenzione" che nella realtà dei fatti non previene alcunché. Al massimo si tratta di "diagnosi precoce" (detta anche Prevenzione secondaria), ma con il prevenire davvero le malattie non ha nulla a che vedere.
Quando nacque l'industria della diagnosi precoce, il fine ultimo era quello di dare al paziente una chance di guarigione, cercando di trovare oggettivamente il male nelle sue fasi iniziali; oggi va fatta la diagnosi precoce e presuntiva (genetica) di malattie possibili cercando nell'infinitamente piccolo, dimenticandosi di indagare nella vita delle persone, costellata di immensamente grandi problemi.
Perché si spinge fortissimo sull'acceleratore della diagnosi precoce presuntiva?
Per far si che le persone inizino ad assumere i farmaci il prima possibile e che questa assunzione duri per il resto dei loro giorni. In questo modo, sotto una velata cortina di rassicurazioni, convincimenti, pubblicità, articoli roboanti e il più volte citato "Prevenire è meglio che curare", si nasconde un'articolato meccanismo il cui fine principale è quello di favorire BigPharma con cortese e previdente sollecitudine.
A questo proposito invito il lettore a leggere quest'altro mio post.

Parliamo di chirurgia, dato che si tratta della prestazione sanitaria più costosa.
Nelle realtà chirurgiche, nel corso degli ultimi dieci anni, l'attività è raddoppiata e il numero delle urgenze chirurgiche è aumentato del 200%. Volumi di lavoro spaventosi (oltre 5.000.000 di interventi chirurgici all'anno, in ascesa) che destano, negli alti papaveri aziendali, un'ondata di ammirazione, soddisfazione, compiacimento. A nessuno di questi azionisti-coi-soldi-altrui salta alla mente una semplice domandina: "Ma perché si fanno tutti questi interventi?", oppure "Perché la gente sta' così male?"
Sono domande umane, logiche, sensate, da padre di famiglia ed è proprio questo che è venuto a mancare, il senso del padre di famiglia, ovvero di colui che pensa al bene della propria famiglia, dapprima evitando che i propri cari stiano male, poi eventualmente provvedendo a curarli amorevolmente.
La Sanità odierna non è una famiglia, è solo un consiglio di amministrazione, un istituto finanziario dove si raggirano i clienti con bond (cambiali) tossici, spesso mortali.
L'aziendalizzazione delle Unità Sanitarie Locali ha demolito il concetto stesso di Sanità ovvero curare e GUARIRE le persone.
Quest'ultimo concetto è di primaria importanza.
Per l'odierna politica sanitaria, guarire le persone sembra essere l'obiettivo da mancare con assoluta diligenza e massimo impegno. Meglio cronicizzare che guarire. La persona guarita non consumerà più farmaci e starà attento a non riprecipitare nella malattia. Un malato cronico consumerà farmaci per tutta la vita. Non ci vuol molto per capire che cosa comporti tutto ciò per la piovra farmaceutica di cui dicevo dianzi.

Vediamo ora il meccanismo dei rimborsi sanitari che contraddistingue il nostro SSN. Partiamo con il parlare di DRG.
DRG è l'acronimo di Diagnosis Related Group, ovvero Raggruppamenti Omogenei di Diagnosi e significa, in breve, che ogni paziente dimesso da un istituto di diagnosi e cura viene identificato in base alla patologia per la quale ha ricevuto diagnosi e trattamento. Queste manovre diagnostico-terapeutiche hanno un costo che viene sostenuto dalle ASL, le quali fornendo opportuna documentazione al Ministero della Salute, riceveranno adeguato rimborso.
Ad una prima analisi sembra un meccanismo virtuoso, ma andiamo nel sottile e nel non detto.
Il sistema DRG è stato inventato, sviluppato e ottimizzato da un americano ed introdotto nel 1983 nel sistema sanitario statunitense, notoriamente basato sulle Assicurazioni private.
In quel sistema il DRG si integrava come un pesce nell'acqua. Un ospedale fornisce una prestazione, l'Assicurazione del paziente rimborsa l'ospedale in base a dati e tariffe concordate.
Questo sistema NON PUO' FUNZIONARE IN ITALIA dove la sanità non si basa sulle Assicurazioni e quindi sul rimborso da parte di privati cittadini. In italia chi paga le prestazioni ospedaliere è il Ministero della Salute che USA I SOLDI DI TUTTI.
Capite qual'è l'inganno o il circolo diabolico?
Negli USA le assicurazioni vogliono spendere solo lo stretto necessario, imponendo agli ospedali un rigido e rigoroso controllo al ribasso, perché si usano i soldi privati (del cittadino e dell'assicurazione stessa).
In italia non c'è nessuno che controlla in modo rigoroso perché si spendono i soldi pubblici, ovvero di tutti. Si sa che il concetto di "Soldi di tutti" non è altro che un forte richiamo per malavita organizzata e singoli approfittatori e ladri. Questo fa si che la spesa sanitaria sia in lievitazione costante e apparentemente inarrestabile. Più prestazioni si fanno e più le aziende guadagnano, offrendo a pochi papponi salari di risultato che fanno letteralmente incazzare.

Per il cittadino malato c'è la convinzione di essere "guardato a fondo per il proprio bene", ma non si accorge che questo sistema gli chiede ancora più tasse e che lui, da malato, è in realtà come le afidi per le formiche, uno schiavo da sfruttare.
I milioni di prestazioni sanitarie erogate annualmente in italia, danno un falso convincimento che la sanità sia efficiente. Queste prestazioni creano e muovono decine di miliardi di euro all'anno (115 nel 2012), ma si tratta di debito, non di guadagno. Questo debito grava sulla schiena di TUTTI. Tra l'altro il mal di schiena è una vera e propria piaga sociale e forse ora si capisce quale sia la ragione del suo insorgere.

Capite bene che questo sistema non solo non fa prevenzione primaria (evitare le malattie), ma ha tutta l'intenzione di esercitare la sola prevenzione secondaria (scoprire presto una malattia vera o presunta) e fare in modo che, se non si trovano malattie vere, le si debbano creare (osteoporosi, sindrome climaterica, sindrome delle gambe senza riposo, disfunzione erettile, ipercinesia infantile ed altre).

La diagnosi precoce e la terapia preventiva non sono senza conseguenze.
Sottoporre le persone alla minaccia di scoprire essere malate, crea dei malati.
Indurre nelle persone il dubbio/convincimento di essere "nate malate", crea dei malati.
Consumare farmaci solo per evitare di ammalarsi, crea malattia.
Vaccinarsi senza sapere contro chi o cosa, crea malati.
Il peso psichico della parola "malattia", crea la malattia.
Considerare la Natura come spietato killer per persone sfigate, crea non solo la malattia, ma il disamore per il pianeta, il mancato rispetto per la Natura stessa, per il proprio ambiente e per gli altri esseri viventi.

Sapete cosa si può fare per decrescere sanitariamente?
Ecco alcuni consigli.
  1. Primo e non a caso, SPEGNETE LA TV o quanto meno non guardate i TG.
    Cosa generano la TV in generale e i TG in particolare? Principalmente ansia ed apprensione. Poi generano credulità, autoconvincimento, percezione catastrofista della vita, senso di minaccia incombente. Particolarmente pericolose le notizie di qualche caso di malattie virali di "incerta endemicità".
    È curioso notare come venga data la notizia con toni gravi, preoccupati e subito dopo lo speaker dice che il Ministero scongiura il pericolo di contagio su vasta scala.
    Capite la schizofrenica presa per il .... fondello?
  2. Se vi sentite bene, vi state ascoltando a sufficienza ed il vostro corpo vi dice che è tutto a posto. Smettete subito di preoccuparvi della vostra salute. Se vi sentite bene è evidente che state facendo il meglio per voi. Scoprite perché state così bene e quali siano le componenti della vostra buona salute (equilibrio emozionale, alimentazione, abitudini salutari, ecc.), se vi troverete in difficoltà saprete sempre come tornare a star bene. Non temete per voi, semmai temete chi vi dice che potreste ammalarvi.
  3. Se state usando dei farmaci (non salvavita), valutate seriamente un piano per sospenderli, ma fatelo solo se siete sereni. È del tutto insensato sospendere un farmaco verso il quale nutrite una dipendenza psichica. A questo punto sarebbe obbligatorio, da parte mia, dirvi di consultare prima il medico, ma lui è parte del sistema e credo che vi convincerà a continuare nell'uso dei farmaci.
  4. Privilegiate la terapia a casa e rifiutate strenuamente ricoveri immotivati. Creano un debito che poi vi troverete a dover ripagare. Se avete parenti anziani per i quali il medico vi "consiglia" il ricovero in ospedale, non ascoltatelo, a meno che non vogliate liberarvi del vostro parente. Se lo amate davvero, curatelo a casa. Non è facile, ma è umano.
  5. Evitate gli screening di massa per voi e per i vostri cari. Allo stress legato all'esito di tale indagine, si aggiungano i falsi positivi (che talora raggiungono percentuali preoccupanti) e il costo per il SSN, che poi vi si ritorce contro.
  6. Non credete alla bufala delle malattie ereditarie. Oltre che insensata, crea ansia, rassegnazione al divenire dei malati, terrore di fare la stessa fine, attesa isterica dei primi segni. La persona che casca nel vortice dell'ereditarietà, è una persona con mani, piedi e cervello chiusi in una gogna.
  7. Alimentatevi correttamente. State lontani da cibi precotti o che richiedano solo di essere scaldati (magari nel velenoso microonde). Oltre ad essere costosi, sono farciti di additivi chimici, intensificatori di sapidità ed altri artifici che privilegiano il sapore, ma non la nutrizione. Sono cibi praticamente privi di enzimi - quelle sostanze vitali che nella MTC sono chiamate Jing o essenza vitale.
    Perché vengono rimossi gli enzimi?
    Per rallentare il decadimento dell'alimento!
    Se vi nutrite senza enzimi vi state solo saziando, ma in realtà siete solo iponutriti e in condizioni di deficit energetico. Il Nei Jing - un testo antico di Medicina Cinese - afferma che: "Dove c'è deficit, c'è la malattia!"
    Come vi sentite appena svegli? Fiacchi? Ora sapete perché!
  8. Praticate, ove possibile, la filosofia del non-attaccamento. Significa divenire indipendenti da cose/persone/situazioni. Questo evita gli shock biologico-emozionali di perdita, di territorio, di attacco e del boccone, note cause di innesco di SBS che, purtroppo, la medicina convenzionale considera e tratta ferocemente come malattie.
    Lo so che non è facile/semplice distaccarsi da cose e persone, ma ci si può riuscire; quanto meno cercate di liberarvi dalla denaro-dipendenza. Non si tratta di fare con pochi soldi, ma di non sentire il bisogno di averne.
  9. Praticate attività sportive secondo le vostre esigenze, non secondo quelle della moda o della televisione. Quello che conta è stare bene, non far star bene gli occhi altrui.
  10. Agite unicamente secondo il vostro buon senso e fidatevi di quello che dice il vostro cuore e il vostro istinto. La vostra salute dovrebbe stare più a cuore a voi che al Ministero della Salute.

Buona salute a tutti e andate con il vostro Dio, comunque lo concepiate.
Decrescete e moltiplicate coscienza e felicità :-)

domenica 17 marzo 2013

Sul Cancro - Informazioni e scelte


di Tim O'Shea
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi
Quando al cantante Warren Zevon è stato diagnosticato un cancro ai polmoni, i medici gli avevano dato tre mesi di vita. Ha rifiutato la chemioterapia perché avrebbe interferito con il lavoro al suo ultimo album. Ha detto in un'intervista, "Non volevo alterazioni drastiche nella mia salute - nient'altro che morire."
Warren è durato un anno, continuò a fumare, fino alla fine. Non esattamente un approccio olistico, ma ha quadruplicato la loro prognosi in assenza di trattamento. In base alla loro logica, credo che qualcuno potrebbe effettivamente pensare che, in un caso come questo, le sigarette sono state quattro volte più efficaci della chemioterapia per il cancro terminale al polmone.
Forse anche voi l'avreste detto alla fine, qualunque cosa accada, accadrà. Avete rifiutato il trattamento standard perché avete scoperto, attraverso ricerche o per esperienza personale, che nella stragrande maggioranza dei casi, semplicemente non funziona. Gli ultimi mesi di vita della gente sono infelici con esso.
Un buon guerriero deve sempre valutare la sua posizione attuale, valutare le sue perdite, le sue risorse e andare avanti. Allora come siete messi? Beh, siete vivi.
Forse vi hanno predetto che non lo sarete a lungo, oppure che avete X tempo per vivere. Chi se ne frega? Cosa ne sanno loro? Non siete più nella loro agenda, quindi il vostro calendario è più che mai aperto. Rifiutatevi di morire nei tempi previsti da altri.
Poi cos'altro avete? Beh, avete ancora qualche avanzo di vitalità, altrimenti sareste già morti.

giovedì 7 marzo 2013

Il cancro può insegnarci la nostra evoluzione

Chiedendoci il perché dell'esistenza del cancro, siamo in grado di avere un assaggio della vita di una passata epoca biologica

Articolo originale - Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

La scienza medica considera il cancro come una malattia in cui cellule canaglia proliferano in maniera incontrollata, spostandosi in tutto il corpo. La terapia si concentra sull'uccidere il cancro prima che questi uccida l'ospite.
Purtroppo, l'enfasi sulle cellule tumorali viste come difettose mine vaganti, è in contrasto con il modo in cui superano in astuzia sia le difese del corpo che le armi del medico.
Il cancro è visto come un avversario spietato, perché si comporta come se avesse una propria agenda diabolicamente astuta.
Le cellule tumorali vengono pre-programmate per eseguire una ben definita cascata di cambiamenti, apparentemente progettato per facilitare sia la loro sopravvivenza e la loro maggiore diffusione attraverso il flusso sanguigno. C'è anche un 'aria di cospirazione in modo che i tumori utilizzino segnali chimici per creare nicchie amichevoli in organi a distanza.

Nella frenetica ricerca di una fantomatica "cura", alcuni ricercatori hanno fatto un passo indietro per porre una domanda molto semplice: perché il cancro esiste? Qual è il suo posto nella grande storia della vita?
Sorprendentemente, nonostante decenni di ricerca, non vi è alcuna teoria condivisa sul cancro, nessuna spiegazione per cui, all'interno di quasi tutte le cellule sane, si nasconde un seme cancerogeno molto efficiente, che può essere attivato da una varietà di agenti - radiazioni, sostanze chimiche, infiammazioni e infezioni.

Il cancro, a quanto pare, è incorporato nella macchina di base della vita, una sorta di stato predefinito che può essere attivato da un qualche tipo di insulto. Questo suggerisce che non sia una moderna aberrazione, ma che abbia profonde radici evolutive; un sospetto confermato dal fatto che esso non si limita agli esseri umani, ma è molto diffuso tra i mammiferi, pesci, rettili e persino piante.
Gli scienziati hanno identificato geni impliciti del cancro che pensano essere presenti da centinaia di milioni di anni. Chiaramente, possiamo comprendere appieno il cancro solo se inserito nel contesto della storia biologica.

Si possono distinguere due rilevanti transizioni evolutive.
La prima si è verificata più di 2 miliardi di anni fa, quando le grandi, complesse cellule giunsero a contenere i mitocondri - piccole fabbriche che forniscono energia alla cellula. I biologi sostengono che i mitocondri siano i resti di antichi batteri. Significativamente, devono subire cambiamenti sistematici perché si possa sviluppare il cancro, alterando profondamente le loro proprietà chimiche e fisiche.

Per gran parte della storia della Terra, la vita si limitava a organismi unicellulari. Nel tempo, tuttavia, era sorta una nuova possibilità. L'atmosfera terrestre era divenuta inquinata da una sostanza chimica altamente tossica e reattiva - l'ossigeno - creato come prodotto di scarto della fotosintesi. Le cellule svilupparono strategie ingegnose per evitare sia l'accumulo di ossigeno o i danni del processo ossidativo, all'interno delle proprie viscere. Ma alcuni organismi trasformarono un vizio in una virtù e trovarono il modo di sfruttare l'ossigeno come una nuova potente fonte di energia. Negli organismi più moderni, sono i mitocondri che sfruttano questa sostanza pericolosa per alimentare la cellula.

Con la comparsa di cellule ad alto consumo di ossigeno, la strada era aperta per il secondo rilevante passaggio per la genesi del cancro - l'emergere di organismi pluricellulari. Ciò ha richiesto un drastico cambiamento nella logica di base della vita.
Le cellule singole hanno un imperativo - replicarsi. In questo senso, sono immortali.
Ma in organismi pluricellulari, le cellule normali hanno traslato la loro immortalità in cellule germinali specializzate - sperma e uova - il cui compito è quello di portare i geni alle generazioni future. Il prezzo che le cellule normali pagano per questo contratto è la morte, la maggior parte si replica per un po', ma tutte sono programmate per suicidarsi quando la loro data di scadenza è giunta, un processo noto come apoptosi. L'apoptosi è gestita dai mitocondri.

Il cancro comporta una rottura del patto fra le cellule germinali e il resto. Le cellule maligne disattivano l'apoptosi e fanno un'offerta per la loro immortalità, formando tumori che iniziano a sovrappopolare le loro nicchie. In questo senso, il cancro è da tempo riconosciuto come un ritorno all'era della "cellula egoista". Ma i recenti progressi nel campo della ricerca ci permettono di abbellire questa foto. Per esempio, le cellule tumorali prosperano in ambiente a basso contenuto di ossigeno (anche zero-ossigeno), un ritorno ad una precedente, anche se meno efficiente, forma di metabolismo conosciuto come fermentazione.

I biologi sono a conoscenza del fatto che gli organismi possono contraddistinguersi per antichi tratti che riflettono il loro passato ancestrale, come ad esempio le code ataviche o i capezzoli soprannumerari che si vedono in alcune persone. L'evoluzione si basa necessariamente sui genomi precedenti. A volte vecchi percorsi genetici non vengono scartati, ma solo nascosti.
Gli effetti atavici si mostrano quando qualcosa sconvolge il meccanismo di nascondimento.

Charles Lineweaver, dell'Australian National University ed io abbiamo proposto una teoria del cancro sulla base delle sue antiche radici evolutive. Noi pensiamo che siccome il cancro progredisce nel corpo, viene invertita, in modo accelerato, la freccia del tempo evolutivo. Prevediamo che le varie caratteristiche della progressione del cancro siano sistematicamente in correlazione con l'attivazione di geni ancestrali progressivamente più anziani. I tumori più avanzati e maligni ricreano gli aspetti della vita sulla Terra antecedenti un miliardo di anni fa.

I geni più antichi rimangono funzionali solo se continuano a svolgere una funzione biologica. Nella fase iniziale dello sviluppo embrionale, quando viene previsto il piano basale del corpo (anche in condizioni di basso tasso di ossigeno, per inciso) i geni ancestrali aiutano a guidare i processi di sviluppo prima di essere spenti. Ogni essere umano, per esempio, possiede code e branchie per un certo tempo nel grembo materno. Significativamente, i ricercatori hanno recentemente individuato esempi di geni embrionali della fase iniziale, che si risvegliano a generare un cancro.

I legami profondi tra la biologia evolutiva, la biologia dello sviluppo e il cancro hanno implicazioni enormi per la terapia e possono fornire anche una inattesa ragione per studiare il cancro. Per svelare i dettagli di iniziazione e di progressione del cancro, gli scienziati possono aprire una finestra sul passato, attraverso la quale visualizzare scorci allettanti della vita di un'epoca passata.

mercoledì 12 settembre 2012

NON SOLO CANCRO: il Dr. Hamer e le sue scoperte - 1ª Parte

Il Dr. Hamer
Il dr. R. G. Hamer , medico, internista, primario in ginecologia oncologica, insegnante universitario inizia le sue ricerche a partire da un fatto molto doloroso: la morte di suo figlio Dirk, ucciso sull’Isola di Cavallo da Vittorio Emanuele. Per questo, quando scopre in cosa consiste quella condizione particolare da cui ha inizio la “malattia”, decide di chiamarla col termine di DHS (Sindrome di Dirk Hamer) in onore di suo figlio.


Il dr. Hamer, attualmentele, vive e continua le sue ricerche in esilio in Norvegia, dove ha dovuto rifugiarsi in seguito all'apertura di un procedimento penale nei suoi confronti con la presunta accusa di "istigazione contro i popoli e razzismo". 


Le sue scoperte
 
Le 5 Leggi Biologiche scoperte dal dr. Hamer e da lui chiamate "Nuova Medicina Germanica" sono le premesse della medicina scientifica del 3° Millennio: una metodologia clinica, scientifica e centrata sulla persona.
n effetti permettono:
Una precisa diagnosi scientifica, rigorosamente comprovabile. s
Una prognosi specifica inerente al programma speciale in atto.
Una terapia causale,finalizzata alle reali necessità cliniche ed emotive del paziente.
Come pure la prevenzione dal panico e dall’angoscia, provocate da diagnosi nefaste, che sono la maggiore causa di malattie iatrogene.
Il dr. Hamer ha scoperto (scoprire nel senso di riportare alla luce) quello che esiste da sempre: 5 Leggi Biologiche che regolano i meccanismi di salute e
malattia (leggi scientifiche, come è una legge la forza di gravità). Una legge è un evento verificabile sempre, da chiunque, per qualsiasi evento, in qualsiasi luogo per qualsiasi persona scelta a caso.

Le 5 Leggi Biologiche
 
Perché ci si ammala?", Cos’è la malattia?”,
sono le domande che l’essere umano si pone dalla notte dei tempi alle quali mai nessuno sinora ha saputo rispondere in maniera esaustiva.
Ora, grazie alle 5 Leggi Biologiche scoperte dal dr. Hamer e da lui denominate “Nuova Medicina Germanica”, non solo siamo in grado di sapere il perché (eziologia) e il come (patogenesi) di una “malattia”, ma possiamo anche rispondere a una terza domanda: “Perché proprio a me?”.

In base alle 5 Leggi Biologiche possiamo verificare come per qualsiasi “malattia” non si tratti di un evento casuale o di una “sfiga scientifica” ma che è sempre parte di un programma biologico e sensato della natura, finalizzato alla sopravvivenza e comune a qualsiasi essere vivente, che sia un essere umano, un animale, una pianta o anche un feto.

Inoltre, la cosa affascinante di questo nuovo modo di comprendere la “malattia” è proprio che ogni singola legge è verificabile da chiunque e per qualsiasi sintomo.
Non ci viene quindi chiesto di “credere” alla loro efficacia, ma bensì di verificarle nella nostra vita quotidiana. Verifica che richiede una profonda attenzione, un po’ di conoscenza, ma soprattutto la seria disponibilità alla riflessione.

Le 5 Leggi Biologiche ci permettono di comprendere come Psiche, Cervello e Organi siano tre livelli dello stesso organismo e ciò che accade in quel processo che abbiamo sempre chiamato “malattia”, è visibile contemporaneamente a tutti e tre i livelli. Questo comporta che se conosco uno dei livelli posso determinare precisamente anche gli altri due.

IL SISTEMA DELLE 5 LEGGI BIOLOGICHE È SOVRADETERMINATO:
Grazie alle 5 Leggi Biologiche abbiamo tanti elementi che ci portano ad avere un sistema sovra determinato: praticamente per ogni singolo sintomo abbiamo tutta una serie di elementi sempre verificabili e che sono connessi uno all’altro, come fossero tanti punti sulla stessa linea retta. Questo comporta che se io conosco uno di questi punti, cioè se ho uno degli elementi (ad es. il sintomo, l’origine embrionale, la fase, ecc.), ho già anche l’indicazione di molti altri livelli che sono necessariamente coinvolti. Pensate che, per poter effettuare le mie verifiche, per ogni singolo sintomo ho più di 100 fattori diversi che posso valutare. E a livello statistico,  se verificassimo anche solo 5 o 6 fattori contemporaneamente per un singolo processo in corso, questo significherebbe che avremmo una percentuale astronomica di prove concomitanti!  

LA PRIMA LEGGE BIOLOGICA CI PERMETTE DI COMPRENDERE L'ORIGINE DI TUTTE LE “MALATTIE”, DAL RAFFREDDORE AL TUMORE.
Come inizia una qualsiasi “malattia”: la DHS
La “malattia” è generata da qualcosa di molto preciso, che Hamer definisce conflitto biologico. Niente che ci aggredisca dall’esterno, o a causa di un “sistema immunitario” debole, nessuna causa genetica. Non è causata nemmeno da uno stress o da un trauma generico, o da un conflitto psicologico, ma la “malattia” nasce con una modalità molto precisa, e cioè a causa di uno “shock acuto, inaspettato, drammatico e vissuto con un senso di isolamento” che Hamer ha denominato DHS (Dirk Hamer Syndrom, in ricordo del proprio figlio).

Perché biologico?
Si definisce uno shock biologico inaspettato perché la persona (come qualsiasi essere vivente) viene colta “in contropiede”. Ovvero: accade qualcosa che attiva nel nostro sistema una risposta automatica, senza che ci sia il tempo perché tale risposta possa essere mediata dalla mente. In questo senso è di tipo biologico, proprio perché è una risposta immediata quando “non c’è tempo”.
Esempio di conflitto psicologico: Se la ditta dove lavoro va male perdendo nel tempo sempre più clienti e alla fine chiude, questo sarà un fatto che mi rattrista, mi preoccupa, mi fa anche arrabbiare, ma non mi fa ammalare perché non è qualcosa che accade in maniera inaspettata.

Esempio di conflitto biologico: Se invece un giorno vado a lavorare e trovo sul mio tavolo una lettera di licenziamento, vivo uno shock biologico, inaspettato, che mi coglie impreparato.
Il conflitto biologico ha quindi connotazioni molto precise:
1)   è immediato e inaspettato, cioè non ha il tempo per essere mediato dalla mente.
2)   E’ acuto nel senso che accade in una frazione di secondo.
3)   La persona nel momento della DHS è come staccata, isolata dal mondo, e vive quell’istante con un senso di solitudine: in quella frazione di secondo è quella persona unica a vivere lo shock.

Lo shock biologico è qualcosa che viviamo quotidianamente:
Questo shock biologico, è qualcosa che possiamo vivere più volte in una stessa giornata. E’ importante quindi sfatare l'idea che debba essere assolutamente qualcosa di drammatico, perché basta un piccolo shock per reagire istantaneamente su tutti i nostri livelli (psichico, cerebrale e organico.)
Ma non tutti questi shock producono uno stato che definiamo “malattia”: perché non è sufficiente vivere uno shock per produrre una “malattia” ma dipende da quanto tempo rimaniamo congelati nello stato di conflitto attivo (massa conflittuale). Questo concetto vi sarà più chiaro leggendo la Seconda legge biologica.
Esempio: immaginate di entrare in un bagno pubblico, di aprire la porta e di trovarvi inaspettatamente di fronte una persona che occupa già il bagno. In quell’istante abbiamo una reazione immediata di “spavento/sorpresa”. Stiamo vivendo una situazione ben lungi dall’essere drammatica, ma in quella frazione di secondo abbiamo avuto, istantaneamente, una serie di reazioni immediate, cioè non mediate dalla mente, dove siamo entrati in simpaticotonia, abbiamo trattenuto il respiro, contratto i muscoli, liberato noradrenalina. Abbiamo avuto cioè tutta una serie di reazioni fisiologiche di “allarme” automatiche, immediate, anche se in questo caso, dove cioè lo shock dura solo qualche istante, non abbiamo poi una reazione nel corpo che chiamiamo “malattia”.
La DHS, ovvero lo shock biologico, non è un errore della natura, al contrario è sensato e utile alla sopravvivenza.
La DHS è quindi qualcosa di comune, che fa parte della vita, assolutamente non malvagia. È una possibilità che la natura ha predisposto per noi in milioni e milioni di anni, per far fronte, adattandoci, alle situazioni inaspettate piccole o
grandi che siano. Pensate a quando vivevamo nella foresta, dove gli adattamenti per conservare la vita e proseguire la specie erano molto più impellenti.

In effetti lo shock biologico attiva all’istante il sistema neurovegetativo: entro in simpaticotonia, vasocostrizione, ho un aumento del ritmo cardiaco, mani e piedi freddi, e finché non mi tranquillizzo farò fatica a dormire e a mangiare e avrò continuamente il pensiero ossessivo, fisso sul problema. Questo è molto sensato in natura, perché nel momento del disastro la bestia deve essere istantaneamente in allerta e pronta per contrattaccare o scappare. Non ha tempo né di mangiare né di dormire e si occupa continuamente del problema finché non trova la soluzione.
Pensate cosa accadrebbe al coniglietto se, vedendo arrivare la volpe, si fermasse a pensare: “Oh, la volpe... chissà quale sarà la via di fuga migliore?”. Invece, istantaneamente inizia a correre e non si ferma finché non è al sicuro nella sua tana, senza nemmeno occuparsi se la volpe ha continuato a inseguirlo o si è fermata prima.
È quindi una reazione sensata di sopravvivenza, adattamento e mantenimento della specie.
Il “contenuto del conflitto”
Nella nostra società moderna abbiamo perso l’attenzione all’esperienza sensoriale diretta, mentre ciò di cui stiamo parlando è proprio di un sentito diretto, biologico, non mediato, che un essere umano, un gatto, un cane, un cavallo, un neonato o anche un feto vivranno con la stessa modalità. Perciò Hamer descrive il contenuto del conflitto con il semplice “linguaggio animale”, biologico, delle funzioni dell’organismo: “mancare del boccone”, “non poter mandare giù”, “non poter marcare il proprio territorio”, “sentirsi attaccato”, “qualcosa puzza nell’aria”, ecc.
È chiaro che poi quando parliamo di “essere umano”, il sentito animale va tradotto con quella che è l’esperienza dell’essere umano di oggi e, se per l’animale “mancare del boccone essenziale” vuol dire effettivamente morire di fame, cioè non trovare il cibo, l’essere umano può sentire la stessa cosa se fa bancarotta, perde il lavoro, si trova in mezzo a una strada. Ma sia l’animale che non ha più il cibo sia l’uomo che ha perso il lavoro, reagiranno entrambi producendo, in conflitto attivo, un adenocarcinoma al fegato, per metabolizzare al meglio quel poco cibo che trova.

Quindi riassumendo la prima Legge:
Primo Criterio: Ogni programma Speciale, Biologico e Sensato (SBS) è generato da una DHS, vale a dire da uno shock acuto, inaspettato e vissuto con un senso di isolamento, che si verifica contemporaneamente ai tre livelli: Psichico - Cerebrale - Organico.
Secondo Criterio: Nell’istante della DHS è il contenuto del conflitto ( cioè quello che l'individuo sente profondamente) a determinare sia la localizzazione nel cervello dove si attiva il Focolaio di Hamer (FH), e conseguentemente, l’organo che reagirà.

Terzo Criterio: Il decorso del programma SBS sui tre livelli (psiche - cervello - organo) è sincrono, a partire dalla DHS fino al termine della fase di soluzione del conflitto (compresa la crisi epilettica o epilettoide):

-Nella fase di
conflitto attivo, cioè dalla DHS fino alla soluzione del conflitto troviamo
a livello emotivo: pensiero ossessivo sul conflitto,  a livello cerebrale: focolaio di Hamer visibile a tac cerebrale con cerchi concentrici nitidi, a livello organico: risposta funzionale del tessuto implicato.

-Nella
fase di riparazione cioè dalla soluzione del conflitto fino alla normotonia troviamo
a livello emotivo: tranquillità, a livello cerebrale: il Focolaio di Hamer produce edema di riparazione, i cerchi nel cervello risultano sfuocati, a livello organico: i tessuti riparano.

Fine della prima parte 


Vedi anche nella sezione Hamer NMG Le 5 leggi biologiche  la "Presentazione della Nuova Medicina Germanica".