sabato 21 luglio 2012

Glaxo e psichiatri truffano per vendere farmaci ai bambini


Gli psichiatri campioni di prescrizioni venivano mandati in costose villeggiature dal gigante farmaceutico internazionale: Giamaica, Bermuda, Hawaii e altri luoghi esotici dove, tra un servizio termale e l’altro, potevano ascoltare discorsi dei colleghi psichiatri che la società aveva pagato per instillare l’idea che i bambini debbano ingollare pillole. I bambini americani erano depressi. Avevano bisogno di antidepressivi. E la GlaxoSmithKline era pronta per il salvataggio.

E nonostante il Paxil (antidepressivo) non sia mai stato approvato per l'uso in nessuno sotto i 18 anni, la GlaxoSmithKline aveva 1.900 rappresentanti per le vendite che visitavano gli uffici dei medici per spingere l’uso del farmaco sui bambini.

Secondo una denuncia penale depositata nel tribunale distrettuale degli Stati Uniti nel Massachusetts, la società "era impegnata in un sistema fraudolento atto ad ingannare e truffare medici, pazienti, regolatori e programmi sanitari federali". La causa, che accusa l'azienda di aver etichettato in modo volutamente scorretto i farmaci e di aver mancato di indicare dati sulla sicurezza, è stata avviata e verrà dibattuta a porte chiuse nel mese di ottobre.
Il gigante farmaceutico internazionale ha annunciato che avrebbe concordato di risolvere questo caso, come pure una causa civile per 3 miliardi di dollari. Questo sarebbe il più grande risarcimento per frode sanitaria che riguarda il Paxil e alcuni altri farmaci simili, nella storia degli Stati Uniti.

La GlaxoSmithKline ha annunciato che si dichiara colpevole per le accuse penali, che sono reati, ma non ammetterà alcun illecito per le accuse civili, che sostengono una condotta potenzialmente letale che penso dovrebbe essere considerata criminosa.
Credo che sia perché gli avvocati aziendali fanno soldi a palate per andare in tribunale a dire: «Sì, lo abbiamo fatto, ma non se qualcuno sta cercando di intentarci causa». Infatti nessun singolo individuo dell’azienda è stato nominato come imputato nella denuncia penale. È solo un’altra di quelle sfortunate attività aziendali per le quali nessuno è mai stato colto sul fatto.
La denuncia del Dipartimento di Giustizia americano afferma che i presunti reati si sono verificati tra il 1999 e il 2010.
L’amministratore delegato dell'azienda, Sir Andrew Witty, ha ribadito che questo è stato il comportamento della vecchia direzione, e non quello attuale, aggiungendo che la politica del nuovo management sarebbe improntata a onestà e trasparenza. Il governo concorda che la spinta alla vendita del Paxil della GlaxoSmithKline è avvenuta tra il 1999 e il 2003 e - guarda caso! - "il Paxil divenne ben presto uno dei farmaci più venduti negli Stati Uniti."

Siete mai stati seduti nella sala d'attesa del medico quando una donna eccezionalmente ben vestita, che sembra poter essere una modella, varca la soglia? Quella era il rappresentante farmaceutico! Oppure è un bel ragazzo che sembra essere appena uscito da Vogue. Questo è come i farmaci, compreso il Paxil, vengono venduti. Bella gente che distribuisce gratuitamente campioni di farmaci così che i medici li prescrivano. Sembrano dire: “Tu guarda me e non pensare a quelle graziose scritte sugli effetti collaterali”. I campioni di prescrizioni ricevevano costose vacanze premio in posti esotici. E così promuovevano la prescrizione di Paxil per usi non approvati.

Vitale per lo sforzo di marketing della GlaxoSmithKline per il Paxil è stato un articolo pubblicato nel “Giornale dell’Accademia Americana dell’Infanzia e della psichiatria adolescenziale” che il governo sostiene essere assolutamente 'falso e fuorviante”. I rappresentanti della GlaxoSmithKline hanno propagandato questa ricerca presumibilmente fasulla. Eppure la GlaxoSmithKline ha anche pagato psichiatri per tenere discorsi che la avvallassero.

Ecco come il governo descrive nella sua denuncia penale queste performance degli strizzacervelli pagati da Glaxo:
"Le riunioni si svolgevano in villeggiature di lusso, e Glaxo pagava l'alloggio degli psichiatri, la tariffa aerea e un onorario di 750 dollari a riunione; pagava ai conferenzieri un onorario di 2.500 dollari e ha anche pagato il biglietto aereo dei coniugi se due biglietti più economici erano disponibili al costo di una tariffa singola”.
"La Glaxo ha servito belle cene... e ha pagato per l'intrattenimento, tra cui vela, snorkeling, tour, golf, pesca d'altura, gite in barca, rafting, gite in barche col fondo in vetro e gite in mongolfiera”.
Quando saltò fuori il problema di alcuni effetti collaterali, GSK ha minimizzato: "OK, così alcuni dei ragazzi che hanno preso il Paxil hanno avuto pensieri suicidi e si sono suicidati. Forse era una reazione avversa al farmaco, o forse erano solo depressi. I bambini depressi fanno cose deprimenti, sapete. È ciò che noi chiamiamo 'responsabilità emozionale'. Comunque, per favore, godetevi la vacanza e non perdetevi l’intrattenimento serale."


Forse la ragione per cui i ragazzi sono depressi è a causa del modo in cui si comportano alcuni degli adulti più pagati nel mondo.

           http://www.ccdu.it/

2 commenti:

  1. Non è una novità. La psichiatria è farmacologia. Non è altro. E' abuso. E' "assoggettivazione del soggetto" e "biopotere", "dispositivo di controllo dei corpi" e della mente (mi viene subito in mente Foucault che consiglio di leggere per approfondire i "discorsi" a proposito, compreso tutto ciò che produce la corrente antipsichiatrica - io non tocco da anni l'argomento, ma varrebbe la pena non perdere mai il contatto con tali problemi che sono soprattutto politici ed economici, ma anche prettamente filosofici e sociologici, di cui nessuno e mai si parla, o lo si fa con moralismo ed il classico finto atteggiamento del far finta, perché veri e propri ORRORI INVISIBILI).
    Essa progredisce non con le teorie, non con la "parola", ma con un carnale e viscerale, "sieroso" sterminio silenzioso e massacrante: compromette PER SEMPRE l'uomo nel suo intimo, nella sua esistenza evira il segno della parola, nel suo essere uomo s'agonizzata ogni speranza, ogni possibilità esistenziale è interdetta; si tratta di un controllo totale e terroristico: corrompe la "decisionalità" (non quella dell'agire pratico, ma in quanto dimensione ontologica propria dell'uomo, un semplice "si" o "no") e suscita l'oblio di una dimensione fondamentale: la libertà. Sono i suoi unici veri obiettivi (certo, dopo il guadagno sfrenato intendo, ed anche un'altra cosa in realtà, che nessuno si aspetterebbe mai, ma che è sempre esistita: lo si fa anche per un deviato ed infondato "amore" per lo sfrenato malato progresso scientifico ! E qua ti voglio... !).
    Interessantissimo articolo.
    Ti fa andare storta anche la colazione. Ti viene il nervoso insomma, perché si tratta di bambini, anche se è un problema, secondo me, radicato ormai della nostra intera "umanità" al di là di ogni categoria: ha già pervaso infatti, le COSCIENZE di tutti. ( Mi riferisco a genitori, medici generici e varie ed eventuali).
    E quando entra qualcosa nella coscienza, non è irreversibile, ma diventa il peso sfinente di tutti.
    Informiamoci su quello che succede nel nostro sistema sanitario e che riguarda anche piccole realtà domestiche che si occupano del mantenimento e dell'assistenza di tali soggetti malcapitati spesso nelle mani di amministratori di sostegno, avvocati, medici e familiari incapaci, entreremo del mondo antico del facilissimo (costosissimo, ma efficace, certo sarebbe peggio una lunga e quasi impossibile terapia della parola, visto come vengono formati malissimo e alla "modaiola" ormai gli psicoterapeuti !): "fottersene".

    Laura.

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  2. Paolo interinante22 luglio 2012 10:12

    Mi sono sempre chiesto, come mai la psichiatria ha preso molto piede, mentre la psicoanalisi (che non usa FARMACI) no? La risposta la fa notare il commento di Laura, Io la conosco da tempo, ma molti di voi no. Ci sono troppi soldi e poteri in gioco, non rinunceranno mai alle loro speculazioni. Purtroppo in questo come in altri casi, sono i bambini a pagarne le conseguenze, come con i vaccini di cui si parla di più adesso. In tempi non sospetti parlavo sul blog che avevo di queste cose, però i tempi non erano maturi. Ora sembra che la gente si stia svegliando, quindi dico ai blogger di diffondere più possibile. Io purtroppo non ho più tempo e forza, ma forse un giorno riuscirò a tornare.

    Paolo.

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