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sabato 19 agosto 2017

Chemioterapia: la strana pratica di somministrare veleni ai pazienti per guarirli.

Cancro: un crepuscolo degli dei.

Tratto dal libro di Alberto R. Mondini "Il tradimento della medicina"
Come è nata questa strana pratica di somministrare terribili sostanze ai pazienti per guarirli, la chemioterapia?

Essa si basa sul fatto che le cellule cancerose sono più deboli di quelle sane, pertanto, sotto l'azione di veleni o di radiazioni ionizzanti, sono le prime a morire. Questa constatazione porta però a una delle pratiche più insensate della storia della medicina: avvelenare ed irradiare il paziente per guarirlo! Anche la persona meno informata, riesce a comprendere che guarigione significa miglioramento della salute.

Nessuna persona sana di mente penserebbe che l'inquinamento, gli esperimenti atomici o l'incidente di Chernobyl siano i provvidenziali vantaggi dei nostri tempi per mantenerci sani.

Tutte quelle discussioni fatte in televisione di volta in volta su chemio o medicine alternative hanno un solo scopo: confondere le idee e annebbiare le menti della gente. 
In verità la questione è di una semplicità lapalissiana e disarmante. Vogliamo sapere se la chemio è una terapia valida o no? 

E’ molto facile saperlo; basta fare quello che si fa con qualsiasi altra cosa di qualsiasi genere per sapere se è funziona o no: si osservano i RI-SUL-TA-TI...

Su di essa esistono studi, statistiche, dati ufficiali accurati.
E’ vero che gli oncologi, con la complicità dei media, creano su di essi una cortina fumogena, ma non è per niente difficile averli; poi basta leggerli. Io li ho trovati e ve li posso comunicare. Ripeto: questi non sono i miei dati, sono i dati ufficiali dell’oncologia ufficiale. Confrontateli con le centinaia di ore di chiacchiere televisive trionfalistiche di Tirelli & C.

Prima di tutto bisogna sapere cosa si intende in medicina per paziente guarito di cancro. Poiché effettive guarigioni non ne ottengono mai, definiscono guarito colui che sopravvive almeno cinque anni dal giorno della diagnosi, anche se muore cinque anni e un giorno dopo, anche se alla fine del quinto anno ha un cancro grande come una zucca che gli sta straziando il corpo...

Credo che veramente poche persone conoscano questo dato. Non è che venga tenuto segreto; ma, per darvi un’idea, io per televisione in tanti anni l’ho sentito spiegare solo un paio di volte e solo di sfuggita.
Ricordatevi che cambiare il significato alle parole è un mezzo importante per confondere e dominare. Questo dato pertanto è fondamentale, è una chiave per capire veramente tutti i discorsi che fanno gli oncologi quando parlano di “guarigione”.
Premesso ciò, loro proclamano che: ogni 100 persone che si ammalano di cancro, 50 guariscono; in altre parole ciò significa soltanto che 50 muoiono entro 5 anni dalla diagnosi, le altre dopo.

In verità la cose stanno perfino molto, ma molto peggio di così.
Se lasciamo perdere le chiacchiere televisive e le cialtronate per ottenere offerte e finanziamenti e ci riferiamo a ciò che effettivamente è scritto e provato, troviamo che la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di “tumore certo” è mediamente del 7%. Nella tabella seguente trovate i dati riferiti ad alcuni specifici tipi di tumore. Sono presi dal monumentale trattato “Medicina Oncologica” di Bonadonna e Robustelli” (testo universitario): mille pagine per dire “non ci abbiamo capito niente”.

Tumore / Sopravvivenza a 5 anni
Glomi maligni (cervello):  meno di 10%
Distretto cervico facciale:  meno di 5%
Melanomi maligni meno: di 20%
Neoplasie maligne dell’orecchio e della mastoide:  meno di 25%
Polmone:  7,50%
Mesotelioma della pleura:  0%
Carcinoma dell’esofago meno: di 10%
Carcinoma dello stomaco meno: di 13%
Neoplasie del piccolo intestino:  25%
Carcinoma del fegato:  0-2%
Carcinoma della colecisti:  meno di 3%
Carcinoma del pancreas:  2%.
Carcinoma mammario localmente avanzato: 5%

Ma perfino questi dati sono troppo ottimistici! Un lavoro scientifico pubblicato nel 2004, prende in esame dieci anni di statistiche mediche australiane e americane (gennaio 1994-gennaio 2004) sui risultati della chemio nella cura del cancro. I risultati, usciti dallo spoglio di un campione immenso e più che rappresentativo di circa 227.800 casi di tumore, sono catastrofici: in media, solo il 2% dei pazienti sottoposti alla chemio risulta essere ancora vivo dopo 5 anni dall’inizio del trattamento “terapeutico” (1).

Provate un po’ ad immaginare un impresario edile che costruisce case il cui 93 o 98 % crolla entro cinque anni dalla costruzione. Prima di tutto nessuno lo pagherebbe più e poi verrebbe messo in galera; a meno che qualcuno non lo appenda prima al più vicino lampione... Invece gli oncologi vengono strapagati, onorati, vezzeggiati, ascoltati per ore e ore in noiosissime trasmissioni televisive di medicina. I più famosi oncologi italiani riescono a farsi pagare 200-300 euro o più per una visita di 10-15 minuti!

Incomprensibile... Il fatto è che costoro fanno leva sulla paura, sul dolore e sull’ignoranza di questi dati da parte dei malati e dei loro famigliari. Come la paura e l’ignoranza vengono poi alimentate sistematicamente con ogni mezzo, potete facilmente constatarlo voi stessi.

Il Prof. Luigi Di Bella qualche anno fa avvertì che “se una persona viene dimessa dall'ospedale, si dice che è in remissione. Quando ritorna viene curata e viene dimessa un'altra volta. Se ogni dimissione viene considerata come un dato positivo, i conti aumentano. E siccome non si può morire più di una volta, se un individuo è stato dimesso 9 volte ed è morto una volta sola si avrà un 90% di guarigione e il 10% di mortalità. La fortuna dei medici è che si muore una volta sola”.

Estremamente importante in questo contesto è la vasta indagine condotta lungo 23 anni dal Prof. Hardin B. Jones, fisiologo presso l'Università della California, e presentata già nel 1975 al Congresso di Cancerologia, presso l'Università di Berkeley. Oltre a denunciare l'uso di statistiche falsificate, egli prova che i cancerosi che non si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio, radio e chirurgia N.d.A.) sopravvivono più a lungo o almeno quanto chi riceve queste terapie. Come dimostra Jones, le malate di cancro al seno che hanno rifiutato le terapie tradizionali, mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete.

Uno studio condotto da quattro ricercatori inglesi, pubblicato su una delle riviste mediche più autorevoli del mondo, The Lancet del 13-12-1975, e che riguarda 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi. La vita media di quelli trattati con chemioterapia completa fu di 75 giorni, mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 220 giorni.

Un altro dato fondamentale che indica come le terapie ufficiali per i tumori siano inefficaci, sono semplicemente le statistiche di morte per tumore. Nonostante le decine di miliardi di euro spesi per la ricerca e le centinaia di miliardi per i trattamenti, i dati degli istituti di statistica di tutti gli stati occidentali mostrano che le morti per cancro dal 1950 alla fine del secolo sono continuamente e notevolmente aumentate.

martedì 15 novembre 2016

La "normalità" è una malattia


La "normalità" è una malattia

di Valeria Pisano
Se potessimo sapere quali sono i reali bisogni del nostro corpo rimarremmo, probabilmente, sconvolti.

Riposo e rilassamento anzichè corse e sfinimenti ogni giorno della settimana.
Sonno lungo e profondo anzichè serate e nottate davanti agli schermi della tv, del pc, dell'Iphone.
Acqua fresca corrente anzichè bibite gasate ed alcoolici.
Frutta e verdura anzichè panini e focaccine.
Luce del sole ed aria aperta anzichè occhiali scuri, uffici e stanze chiuse.
Aria di mare e di montagna anzichè smog e fumi di scarico.
Carezze ed abbracci anzichè rigidità e chiusura.
Massaggi e trattamenti anzichè vergogna e distacco.
Pelle nuda ed esposta anzichè abiti scuri, sciarpe e golfoni.
Camminate e passeggiate anzichè automobile ed autobus.
Sorrisi e fiducia anzichè risentimento e rancore.

Il nostro "sentire" si è dovuto quasi azzerare per poter sopravvivere facendo l'opposto di ciò che ci è necessario per Vivere.

Ogni piccolo passo verso la direzione di ciò che è utile per il nostro REALE benessere è benedetto. Ogni comprensione che va al di là di quello che viene ritenuto il "benessere" secondo i "massmedia" è sacrosanta.

Ogni scardinamento di regole dovute al "si-è-sempre-fatto-così" è una conquista, poichè quello che è la "normalità" in una società malata è una malattia fatta diventare stile di vita.
 
Il tuo corpo e la tua anima vogliono salute e guarigione, ricordalo...
~ Valeria Pisano ~ Fonte
www.evolutioncoaching.it

martedì 27 gennaio 2015

Perchè ci fanno controllare il colesterolo e non l'omocisteina?

Perché non ti dicono che l’omocisteina è peggio del colesterolo?


Colesterolo, solo il nome evoca in te e in me associazioni mentali terribili quali: ictus, infarto, diabete, obesità, sindrome metabolica ecc. Se invece ti dico “omocisteina” sembra non prodursi la stessa reazione a catena di sciagure, cavallette e  piaghe bibliche. Come mai visto che l’omocisteina, un amminoacido solforato,  è realmente un killer biologico spietato, molto peggiore di qualunque terrorista in libera circolazione?

Se leggo rapidamente cosa produce mi vengono i brividi: aterosclerosi, ictus, malattie cardiovascolari, malattia coronarica, infarto del miocardio, ipertensione, alzheimer, spina bifida  neonatale e  perché no impotenza.

Il colesterolo è sempre stato il grande indagato della patologia, ma come mai questo secondo pericolo ambulante, la fatidica omocisteina non è altrettanto wanted? Non voglio entrare nel verboso dettaglio in questi miei articoletti scritti con un metro divulgativo. Chiedo venia a “vossia”, ma a me interessa la salute della gente. Mi sovvengono anche le morti precoci di atristi che amavo e amo tanto che dopo un concerto salgono al cielo insieme alle note delle loro canzoni.
Mi dispiace tantissimo che gente così bella voli via. Ma quanto avevano di omocisteina, di vitamina D, di colesterolo...Perchè non facevano prevenzione? Naturalmente il solo killer solforato non è sufficiente a condannare una vita, dovrei dilungarmi sull’assetto lipidico, gli acidi grassi saturi e insaturi, la glicemia, il fumo, la dieta, lo stress ossidativo, l'alcool, la pillola estroprogestinica, il caffè, lo stile di vita sedentario, l'invecchiamento e bla bla bla. Magari ti fa piacere qualche link nel quale puoi approfondire la tua cultura perché urge, vedendo i tempi, che tu divenga medico di te stesso. Link 1   link 2  link 3 link 4  link 5  link 6 Ne avrei trovati centinaia di link tragicamente interessanti, ma andiamo oltre.

Come mai non sai il tuo valore di omocisteina? Perché non ti è mai stato richiesto? Sai che oltre i 12 micromoli/litro non va assolutamente bene? Link 7
E' per caso dovuto al fatto che il colesterolo si cura con le statine che costano un occhio e la iperomocisteinemia si abbassa con una corsa al giorno, tanta verdura e vitamine del gruppo B che non costano nulla?

Come fare a questo punto? Beh, intanto un bel tagliando ti farebbe bene  e dovrei sapere i valori della tua omocisteina insieme ad atri parametri fondamenteli. Ti lascio il link del TAGLIANDO.
Poi dovresti sapere che è il tuo stile di vita da modificare, la tua attività fisica,  la tua dieta con eccesso di proteine animali e grassi, sapendo che non ti piacciono le foglie verdi che contengono acido folico. Dovresti informarti che comunque la vitamina B9 (acido folico), la B6, la B12 abbassano l’omocisteina, ma che non sono sufficienti.

La vitamina B9 (acido folico)  poi te la devono somministrare a dosaggio giusto che non è 5mg al giorno ( sentito da un collega mentre mangiava il filetto e beveva l'amarone), ma  200 mcg perché naturamlente integrerai questo valore con ciò che ricavi da tanta frutta e verdura verde. Attento ai dosaggi degli integratori perché sono fattori di crescita a dosaggio sbagliato anche delle forme tumorali.

Eccoti i valori della iperomocisteinemia
moderato (16-30 μmol/L)
medio (31-100 μmol/L)
severo (>100 μmol/L).
Se i tuoi valori restano alti modificando la dieta e assumendo il giusto dosaggio di B9, B6, B12 puoi pensare di avere un difetto genetico. Esiste un test che indaga questo problema  genetico: il MTHFR test.
Clicca per ingrandire
Lo spirito, in medicina, è sempre troppo accantonato. Se sei  carico di ammioacidi solforati  la tua meditazione e l'ipnosi medica regressiva evocativa verranno interferiti.  La percorrenza delle vie del cuore e dell'anima richiedono una purificazione dalla tossicosi di morte e dolore derivati dall'assunzione in eccesso di proteine di animali uccisi per il tuo sostentamento.

Come vedi non è facile barcamenarsi, ma ce la possiamo fare.
Se sei un maschietto ti do un’ultima dritta. L' omocisteina produce disfunzione erettile inibendo  il NO  o  ossido nitrico uno dei fattori principali della dilatazione vasale.
Leggi questo importante link  Link 8
Medita, medita e  Buona Vita. Angelo Bona

domenica 23 novembre 2014

Vaccini: il progetto oscuro - manipolazione genetica e sterminio controllato!!!

LA VERITÀ NASCOSTA CHE PERSONE CORAGGIOSE STANNO FACENDO USCIRE FUORI. FERMIAMO QUESTI CRIMINI CONTRO L'UMANITÀ

Mimma Dabramo ha condiviso la foto di Santini Cesare.- Santini Cesare
 
"A CUORE APERTO " DI CESARE SANTINI
Vediamo insieme che cosa scrive la Dott.ssa Guylaine Lanctot, dottoressa canadese dotata di grande coraggio.
Per 25 anni ha praticato la sua professione collaborando con le industrie farmaceutiche.
Ad un certo punto della sua carriera si è resa conto dei giochi di potere, degli enormi interessi economici e delle macchinazioni fatte ai danni del malato.
Nel suo libro spiega quali sono queste “macchinazioni” ed indica anche i gravi danni a breve, medio e lungo termine causati appositamente da queste industrie farmaceutiche all’Umanità per renderla sempre più malata per l’ignobile ragione del solo profitto economico ossia dell’equazione più-malati = più-guadagni. Ha deciso di raccontare al mondo quali sono queste “macchinazioni” ed i gravissimi danni causati dalle vaccinazioni. Per questo la dottoressa Lanctot è stata citata più volte in tribunale dalle industrie chimico-farmaceutiche.
 
Nel capitolo “LA TRILOGIA DELLA MENZOGNA” del suo libro leggiamo: …
6. La vaccinazione decima le popolazioni.
In maniera acuta nei paesi del Terzo Mondo e in maniera cronica in quelli industrializzati
.
A questo proposito, ascoltiamo Robert Mc Namara, ex presidente della Banca Mondiale, ex segretario di Stato degli Stati Uniti che ordinò i bombardamenti massicci sul Vietnam e uno degli istigatori del programma mondiale di vaccinazione; non ha esitato a dichiarare: “Bisogna prendere misure drastiche di riduzione demografica, contro la volontà delle popolazioni.
Ridurre il tasso di natalità si è rivelato impossibile o insufficiente; bisogna quindi aumentare il tasso di mortalità. Come? Con mezzi naturali: la carestia e la malattia” (J’ai tout compris, N. 2, febbraio 1989, Ed. Machiavel).
7. La vaccinazione consente la selezione delle popolazioni da decimare, facilita cioè il genocidio mirato. Permette di uccidere persone di una determinata razza o nazione, lasciando indenni gli altri… chiaramente nel nome della salute e del benessere di tutti.
Prendiamo come esempio l’AFRICA, dove constatiamo la sparizione quasi totale (50% di decessi secondo gli ottimisti e 70% secondo i pessimisti) di alcuni popoli. Come per caso, ce ne sono parecchi nella stessa regione: Zaire, Uganda, estremo sud del Sudan. Nel 1967, a Marburg (in Germania), sette ricercatori che lavoravano sulle scimmie verdi dell’Africa sono morti di una febbre emorragica sconosciuta. Nel 1969, sempre come per caso, la stessa malattie uccide in Uganda un migliaio di persone.
Nel 1976 una nuova febbre emorragica sconosciuta uccide nel Sudan meridionale… poi nello Zaire…
Sappiamo che, come per caso:
Nel corso del processo intentato alla C.I.A., il dottor Gotlieb, oncologo, ha ammesso di avere versato, nell’ottobre 1960, una grande quantità di virus nel fiume Congo (nello Zaire) allo scopo di inquinarlo e contaminare le popolazioni che ne utilizzavano l’acqua. Il dottor Gotlieb è stato poi nominato direttore del N.C.I. (National Cancer Institute). (Questa informazione ci è giunta grazie alle ricerche effettuate dalla dottoressa Eva Snead);
• Dal 1968 alcuni virologi (specialisti di virus) avevano instillato il loro sofisticato materiale in ambienti ospedalieri dello Zaire.
Nel 1992 o 1993 ho scoperto, in un reportage dell’agenzia Reuter, che “una malattia simile all’AIDS ha fatto 60.000 morti nel Sudan meridionale… Viene chiamata la malattia assassina… Sono sparite famiglie e villaggi interi… Questa malattia, il Kala-azar… si manifesta con febbre e dimagrimento; i sintomi sono gli stessi dell’AIDS: il sistema immunitario è deficitario e si muore di altre affezioni…”
Sperimentazione = sterminio delle Minoranze che disturbano
E’ evidente che l’Africa, soprattutto i paesi del centro e del sud, contiene risorse favolose che hanno sempre risvegliato l’avidità degli Occidentali. Guai a chi oppone resistenza! Le colonie sono sparite, ma il colonialismo no…
8. La vaccinazione serve per sperimentare nuovi prodotti su un ampio campione di popolazione. In nome della salute, si vaccina contro pseudo-epidemie con prodotti da studiare. Il vaccino per l’epatite B sembra essere stato scelto apposta per lo scopo. Viene prodotto per manipolazione genetica ed è quindi molto più pericoloso dei tradizionali poiché introduce nell’organismo cellule estranee al suo codice genetico. Per giunta questo vaccino, ricavato da virus coltivati in ovaie di porcellini d’India (che aspetto avranno i nostri discendenti?), è indicato come possibile causa del cancro al fegato. Ciò nonostante gode di grande popolarità presso le autorità, che lo impongono prima a tutti coloro che lavorano in ambito sanitario e poi al resto della popolazione.
Nel 1986 le autorità sanitarie hanno praticato ai bambini nati in Alaska la vaccinazione contro l’epatite B, senza nessuna spiegazione e senza chiedere l’autorizzazione ai genitori. In seguito molti si sono ammalati e parecchi sono morti. Pare infatti che nel vaccino fosse presente un virus denominato RSV (Rous Sarcoma Virus).
Le tribù autoctone americane sono sottoposte a molte vaccinazioni; proprio queste popolazioni difficili da dominare e proprietarie di grandi distese di terreno di cui ambirebbero impadronirsi le multinazionali…
Recentemente ho incontrato un gruppo di donne autoctone per parlare di salute. Ben presto si è presentato il tema delle vaccinazioni. Quando ho comunicato alcune informazioni a riguardo, l’infermiera del gruppo mi ha confidato che il governo federale lasciava loro piena libertà nella gestione della salute, ma a una condizione: che rispettassero scrupolosamente il programma di vaccinazioni per tutti. Scese allora un grande silenzio…avevano appena capito.
• Nel 1988, durante un’intervista radiofonica, un ambasciatore senegalese ha riferito i disastri portati dall’AIDS nel suo paese, dove villaggi interi erano stati decimati. Qualche anno prima alcune èquipe scientifiche e mediche avevano vaccinato gli abitanti contro l’epatite B; la malattia (AIDS) aveva colpito proprio queste persone vaccinate contro l’epatite B.
• Nel 1978 è stato sperimentato un nuovo vaccino sugli omosessuali di New York e, nel 1980, su quelli di San Francisco, Los Angeles, Denver, Chicago e Saint-Louis. Questo “nuovo vaccino”, ufficialmente contro l’epatite B, ha provocato la morte per AIDS di molti di loro, come ora sappiamo. Fu la prima ecatombe ufficialmente riconosciuta.
Il programma di vaccinazione degli omosessuali contro l’epatite B era stato ordinato dall’O.M.S. e dal N.I.H. (National Institute for Health). La loro collaborazione omicida non era una novità.
• Nel 1970 hanno condotto insieme uno studio sulle conseguenze di certi batteri e virus inoculati nei bambini al momento delle vaccinazioni.
• Nel 1972 questo studio si è concentrato specificamente sui virus che provocavano un indebolimento delle funzioni immunitarie.
Wolf Szmuness ha diretto a New York le sperimentazioni anti-epatite B e ha reso noti i legami esistenti tra il Blood Center (dove si trova il suo laboratorio), il N.I.H., il N.C.I. (National Cancer Institute), il F.D.A. (Food and Drug Administration), l’O.M.S. e le scuole di salute pubblica di Cornell, Yale e Harvard.
• Nel 1994 si è svolta in Canada una vasta campagna di vaccinazioni contro l’epatite B, inutile, pericolosa, costosa… Che cosa nascondeva? Ho notato che le vaccinazioni abbondano nel Québec da tre anni a questa parte.
– 1992: vaccinazione contro la meningite;
– 1993: richiamo della vaccinazione contro la meningite;
1994: vaccinazione contro l’epatite B.
Sono stata testimone della vaccinazione del 1993. Mi ha particolarmente colpita perché riguardava un’intera generazione (da 0 a 20 anni), tutto il Québec e solo il Québec. Da quando i virus e i batteri rispettano le frontiere, per giunta provinciali? Ecco i fatti:
– Non c’era un’epidemia in corso, né si rischiava che si verificasse, come confermano gli epidemiologi.
– Sono stati somministrati tre vaccini diversi, ognuno in un territorio specifico.
– Sono state selezionate alcune infermiere per seguire un corso di formazione per la somministrazione di un vaccino speciale.
– Tutti i bambini erano schedati al computer.
– E’ stata esercitata una pressione enorme; le scuole erano trasformate in cliniche e i bambini che rifiutavano di subire la vaccinazione erano considerati degli antisociali.
– Le infermiere si recavano a domicilio per cercare le madri che rifiutavano di far vaccinare i figli in età presolare.
(…)
Ho visto con i miei occhi un bambino che la madre rifiutava di far vaccinare. L’infermiera è andata a casa sua e le ha fatto credere che fosse obbligatorio. La madre si è lasciata convincere… e ora il bambino è spastico, paralizzato e insufficiente mentale.
– La vaccinazione è costata 30 milioni di dollari ai contribuenti del Québec, per di più in un periodo di grave recessione.
Perché un simile accanimento assassino? Come gli autoctoni, il popolo del Québec disturba: è fiero della propria diversità e reclama la sua sovranità. Inoltre il Québec (insieme ai territori degli autoctoni) ospita un grande serbatoio d’acqua molto allettante per le multinazionali, che se ne vogliono impadronire per deviarne il corso verso sud. Ho capito il valore dell’acqua quando un’amica che fa parte della commissione idrica della California mi ha confidato: “Ai giorni nostri il vero oro è l’acqua!” Si potrebbe pensare a un’arma migliore della guerra biologica per sbarazzarsi di popoli di cui si vuole conquistare il territorio?

Con il pretesto della difesa del nostro Paese vengono fabbricate armi micidiali. La guerra, biologica o no, è sempre guerra, e le armi uccidono. La guerra biologica è un gigantesco business ampiamente finanziato CON FONDI NOSTRI tramite l’esercito, la ricerca e le nostre donazioni. Finanziato anche CON LA NOSTRA VITA, quella dei nostri figli e quella di milioni di innocenti. Siamo noi occidentali che, accettando l’obbligo della vaccinazione nel nostro paese e all’estero, siamo responsabili delle nostre malattie e dei genocidi nel mondo.


mercoledì 10 luglio 2013

Ecomafia, Rifiuti SpA e A tavola con i Boss

Io credo che questo filmato debba essere visto, ma non tanto per passare un'ora e mezza della propria vita, ma per salvare - se ancora è possibile - la vita dei nostri figli.



Ora che sto scrivendo questo post, dopo aver appena finito di vederlo, ho la nausea e una angoscia profonda.
Se però pensate che a voi non tocchi, non guardatelo. Non rovinatevi le vacanze!


venerdì 8 marzo 2013

Una vita di paure!

La più antica e potente emozione umana è la paura,
e la paura più antica e potente è la paura dell'ignoto.
Howard Phillips Lovecraft

Dopo tutti gli articoli che ho tradotto, scritto e pubblicato, riguardanti la Nuova Medicina Germanica sento la necessità di scrivere qualcosa che non fa parte dei libri di Hamer, pur traendone le radici proprio da essi. Hamer traccia la causa specifica di ogni forma di "malattia" ed è un ottimo punto di partenza e di studio, oltreché una svolta culturale e medica. Quello che mi preme di sottolineare è l'origine delle cause, la genesi degli shock emozionali, il pabulus sul quale i conflitti prendono spunto.
Voglio scriverne al riguardo dopo aver letto che il Cancro rappresenta, oggi, la prima causa di morte non accidentale nelle persone sotto gli ottanta anni.
È almeno strano pensare a come quella che crediamo essere una moderna ed evoluta civiltà, stia in realtà creando più malati, più disagi, più cause di malattie.
È pur vero che gli shock alla base delle malattie sono questioni puramente soggettive, ma mi sembra assai verosimile che un ambiente ed una società particolari, possano essere un ambiente ideale per favorire il prodursi di shock emozionali, forse per una sorta di vulnerabilità delle persone che le porta ad essere più sensibili o più cattive.

Io vivo in questa società e non posso fare a meno di notare come, con tutta la nostra tecnologia e le nostre possibilità, abbiamo in realtà rinunciato al nostro essere "normali" - laddove "normali" allude al non essere speciali, al non essere straordinari, al non volere cambiare il regolare svolgersi della propria vita. Abbiamo rinunciato ad essere "naturali", con i nostri tempi, i nostri errori, le nostre singolarità.
In un post scritto a proposito di Sala Operatoria, ho sottolineato che in questo mondo è vietato essere umani, meglio fingersi e atteggiarsi da macchine....ma noi non siamo macchine!
Nel cercare di dare organicità a questo articolo avevo in origine steso degli appunti e, di getto, ecco quello che è uscito dalla mia penna:

domenica 30 settembre 2012

Pediatri, Giudici e Vaccini

Le riflessioni del Dott. Dario Miedico su un articolo di "Repubblica"

L'articolo apparso su Repubblica del 12 settembre scorso,   sulle vaccinazioni (prima pagina che prosegue a pagina 19), pur contenendo alcune grossolane inesattezze ed anche qualche falsità,  ha quantomeno  il merito di non essere a senso unico, presentando solo le argomentazioni di chi è favorevole alle vaccinazioni come avveniva nel passato,  ma comincia ad ammettere che esistono controindicazioni anche pesantissime, che l’obbligatorietà vige solo in alcuni paesi e neppure per le stesse patologie, che esiste il diritto al risarcimento, che la magistratura in alcuni casi ha riconosciuto questo diritto precedentemente negato dalla CMO del Ministero, che la popolazione sta cominciando a porsi molte domande e molti dubbi, che questo ha scatenato moltissimi pediatri che hanno sempre sostenuto l’innocuità delle vaccinazioni e che oggi corrono il rischio di essere clamorosamente smentiti.
Per questo varrebbe la pena di farlo circolare tra amici e conoscenti, arricchendolo casomai con una serie di sintetiche considerazioni aggiuntive, alcune delle quali vi propongo in calce, che in qualche modo possano colmare le inesattezze e le affermazioni non vere:
Perché questi pediatri, che non risulta si siano mai opposti al diritto dei malati o dei genitori di scegliere per se o per i propri figli quelle che ritengono le migliori terapie, sentono il bisogno di scaldarsi tanto per le vaccinazioni, unico atto sanitario per il quale non è previsto il CONSENSO INFORMATO ma l’obbligatorietà?
Perché sia loro che i media continuano a banalizzare sentenze, che sono individuali e che affermano che IN QUEL CASO è stato riconosciuto il danno da vaccinazione, affermando che contengono giudizi generali sulle vaccinazioni?  Forse per poterle meglio attaccare?
Di quei 114 milioni di euro che a detta del Codacons potremmo risparmiare, quanti vanno alle ditte farmaceutiche e quanti ai medici vaccinatori?
La sentenza di Torino non riguarda solo un caso di risarcimento per reazione avversa a vaccinazione ma è anche un caso tipico di malasanità, basato proprio sull'ignoranza di quei medici di base che per anni hanno continuato  a sostenere che i vaccini sono innocui, fino a negare l’evidenza delle reazioni avverse anche quando presenti e a volte a rifiutarsi di affrontarle adeguatamente per non smentirsi.
Se non vengono denunciate e raccolte le denuncie di reazione avversa a vaccino, come si può affermare che ancora oggi i rischi di contrarre alcune patologie sono statisticamente maggiori di quelli di una reazione avversa, soprattutto per malattie ormai  scomparse?
Le prime cause da vaccino io le ho vinte circa vent'anni fa, ma solo dopo la sentenza di Rimini vi è stato un interesse dei media sul tema, interesse precedentemente sconosciuto. Impossibile non pensare ad un contrattacco delle lobby farmaceutiche a fronte dell’emergere, in diverse regioni d’Italia, della possibilità di non vaccinare a fronte della firma del cosiddetto DISSENSO INFORMATO.
Lo stesso Wakenfield, prima perseguitato dalle lobby farmaceutiche al punto di doversi recare ad esercitare negli Stati Uniti, dove si sono ben guardati dal rifiutare il suo contributo scientifico, oggi è stato del tutto riabilitato.
Consiglio anche tutti di andare sul sito della Società Italiana di Pediatria e leggere le loro affermazioni pseudoscientifiche e criticarle direttamente.
A fronte del maggior interesse sul tema  che questi articoli hanno prodotto, ritengo che Medicina Democratica e le varie associazioni che si battono contro l'obbligatorietà delle vaccinazioni debbano approfittare di questo momento per rilanciare la lotta e l'impegno, tramite soprattutto una informazione corretta e diffusa.

Dott. Dario Miedico

Fonte: Comilva