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sabato 19 agosto 2017

Chemioterapia: la strana pratica di somministrare veleni ai pazienti per guarirli.

Cancro: un crepuscolo degli dei.

Tratto dal libro di Alberto R. Mondini "Il tradimento della medicina"
Come è nata questa strana pratica di somministrare terribili sostanze ai pazienti per guarirli, la chemioterapia?

Essa si basa sul fatto che le cellule cancerose sono più deboli di quelle sane, pertanto, sotto l'azione di veleni o di radiazioni ionizzanti, sono le prime a morire. Questa constatazione porta però a una delle pratiche più insensate della storia della medicina: avvelenare ed irradiare il paziente per guarirlo! Anche la persona meno informata, riesce a comprendere che guarigione significa miglioramento della salute.

Nessuna persona sana di mente penserebbe che l'inquinamento, gli esperimenti atomici o l'incidente di Chernobyl siano i provvidenziali vantaggi dei nostri tempi per mantenerci sani.

Tutte quelle discussioni fatte in televisione di volta in volta su chemio o medicine alternative hanno un solo scopo: confondere le idee e annebbiare le menti della gente. 
In verità la questione è di una semplicità lapalissiana e disarmante. Vogliamo sapere se la chemio è una terapia valida o no? 

E’ molto facile saperlo; basta fare quello che si fa con qualsiasi altra cosa di qualsiasi genere per sapere se è funziona o no: si osservano i RI-SUL-TA-TI...

Su di essa esistono studi, statistiche, dati ufficiali accurati.
E’ vero che gli oncologi, con la complicità dei media, creano su di essi una cortina fumogena, ma non è per niente difficile averli; poi basta leggerli. Io li ho trovati e ve li posso comunicare. Ripeto: questi non sono i miei dati, sono i dati ufficiali dell’oncologia ufficiale. Confrontateli con le centinaia di ore di chiacchiere televisive trionfalistiche di Tirelli & C.

Prima di tutto bisogna sapere cosa si intende in medicina per paziente guarito di cancro. Poiché effettive guarigioni non ne ottengono mai, definiscono guarito colui che sopravvive almeno cinque anni dal giorno della diagnosi, anche se muore cinque anni e un giorno dopo, anche se alla fine del quinto anno ha un cancro grande come una zucca che gli sta straziando il corpo...

Credo che veramente poche persone conoscano questo dato. Non è che venga tenuto segreto; ma, per darvi un’idea, io per televisione in tanti anni l’ho sentito spiegare solo un paio di volte e solo di sfuggita.
Ricordatevi che cambiare il significato alle parole è un mezzo importante per confondere e dominare. Questo dato pertanto è fondamentale, è una chiave per capire veramente tutti i discorsi che fanno gli oncologi quando parlano di “guarigione”.
Premesso ciò, loro proclamano che: ogni 100 persone che si ammalano di cancro, 50 guariscono; in altre parole ciò significa soltanto che 50 muoiono entro 5 anni dalla diagnosi, le altre dopo.

In verità la cose stanno perfino molto, ma molto peggio di così.
Se lasciamo perdere le chiacchiere televisive e le cialtronate per ottenere offerte e finanziamenti e ci riferiamo a ciò che effettivamente è scritto e provato, troviamo che la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di “tumore certo” è mediamente del 7%. Nella tabella seguente trovate i dati riferiti ad alcuni specifici tipi di tumore. Sono presi dal monumentale trattato “Medicina Oncologica” di Bonadonna e Robustelli” (testo universitario): mille pagine per dire “non ci abbiamo capito niente”.

Tumore / Sopravvivenza a 5 anni
Glomi maligni (cervello):  meno di 10%
Distretto cervico facciale:  meno di 5%
Melanomi maligni meno: di 20%
Neoplasie maligne dell’orecchio e della mastoide:  meno di 25%
Polmone:  7,50%
Mesotelioma della pleura:  0%
Carcinoma dell’esofago meno: di 10%
Carcinoma dello stomaco meno: di 13%
Neoplasie del piccolo intestino:  25%
Carcinoma del fegato:  0-2%
Carcinoma della colecisti:  meno di 3%
Carcinoma del pancreas:  2%.
Carcinoma mammario localmente avanzato: 5%

Ma perfino questi dati sono troppo ottimistici! Un lavoro scientifico pubblicato nel 2004, prende in esame dieci anni di statistiche mediche australiane e americane (gennaio 1994-gennaio 2004) sui risultati della chemio nella cura del cancro. I risultati, usciti dallo spoglio di un campione immenso e più che rappresentativo di circa 227.800 casi di tumore, sono catastrofici: in media, solo il 2% dei pazienti sottoposti alla chemio risulta essere ancora vivo dopo 5 anni dall’inizio del trattamento “terapeutico” (1).

Provate un po’ ad immaginare un impresario edile che costruisce case il cui 93 o 98 % crolla entro cinque anni dalla costruzione. Prima di tutto nessuno lo pagherebbe più e poi verrebbe messo in galera; a meno che qualcuno non lo appenda prima al più vicino lampione... Invece gli oncologi vengono strapagati, onorati, vezzeggiati, ascoltati per ore e ore in noiosissime trasmissioni televisive di medicina. I più famosi oncologi italiani riescono a farsi pagare 200-300 euro o più per una visita di 10-15 minuti!

Incomprensibile... Il fatto è che costoro fanno leva sulla paura, sul dolore e sull’ignoranza di questi dati da parte dei malati e dei loro famigliari. Come la paura e l’ignoranza vengono poi alimentate sistematicamente con ogni mezzo, potete facilmente constatarlo voi stessi.

Il Prof. Luigi Di Bella qualche anno fa avvertì che “se una persona viene dimessa dall'ospedale, si dice che è in remissione. Quando ritorna viene curata e viene dimessa un'altra volta. Se ogni dimissione viene considerata come un dato positivo, i conti aumentano. E siccome non si può morire più di una volta, se un individuo è stato dimesso 9 volte ed è morto una volta sola si avrà un 90% di guarigione e il 10% di mortalità. La fortuna dei medici è che si muore una volta sola”.

Estremamente importante in questo contesto è la vasta indagine condotta lungo 23 anni dal Prof. Hardin B. Jones, fisiologo presso l'Università della California, e presentata già nel 1975 al Congresso di Cancerologia, presso l'Università di Berkeley. Oltre a denunciare l'uso di statistiche falsificate, egli prova che i cancerosi che non si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio, radio e chirurgia N.d.A.) sopravvivono più a lungo o almeno quanto chi riceve queste terapie. Come dimostra Jones, le malate di cancro al seno che hanno rifiutato le terapie tradizionali, mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete.

Uno studio condotto da quattro ricercatori inglesi, pubblicato su una delle riviste mediche più autorevoli del mondo, The Lancet del 13-12-1975, e che riguarda 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi. La vita media di quelli trattati con chemioterapia completa fu di 75 giorni, mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 220 giorni.

Un altro dato fondamentale che indica come le terapie ufficiali per i tumori siano inefficaci, sono semplicemente le statistiche di morte per tumore. Nonostante le decine di miliardi di euro spesi per la ricerca e le centinaia di miliardi per i trattamenti, i dati degli istituti di statistica di tutti gli stati occidentali mostrano che le morti per cancro dal 1950 alla fine del secolo sono continuamente e notevolmente aumentate.

venerdì 23 gennaio 2015

Acqua di mare per il cancro e la chemioterapia

L’acqua di mare è stata prescritta dal sistema sanitario francese fino al 1980, bevuta o iniettata. Vediamo qui come può aiutarci nel caso del cancro.

Prima di tutto l’ideale è capire esattamente cosa sta facendo il nostro corpo (Hamer). Con ciò otterremo il maggior beneficio: la calma, la pace interiore.
Se non siamo d’accordo con le teorie di Hamer, il cammino è più duro però l’acqua di mare ci aiuterà ad attenuare gli effetti secondari della chemioterapia.

Lo spiegheremo meglio in seguito.
Con una diagnosi di cancro al pancreas forse Hamer ci direbbe di smettere di litigare con i nostri fratelli per una eredità e non sarebbe una cosa semplice, soprattutto a causa dello stato d’animo che una diagnosi simile ci produrrebbe senza conoscere le leggi di Hamer. È più facile andare d’accordo con gli altri quando siamo calmi.
Se siamo ancora in una fase di tensione, l’acqua di mare ci aiuterà a rilassarci e a vedere le cose con più tranquillità. Probabilmente ci farà entrare nella fase di recupero. Dalle leggi di Hamer sappiamo che esistono alcuni casi in cui è molto pericoloso che l’ammalato entri in questa fase, altri in cui bisogna seguirne l’evoluzione con molta attenzione. In questo caso, non conviene assumere acqua di mare in nessuna forma: né bevuta, né in spiaggia, né in crociera,etc. (Ovviamente la decisione finale è del malato: vivere meno ma morire felice o vivere più anni senza pace interiore). Se già siamo nella fase di recupero, l’acqua di mare la accelererà (attenzione alle persone molto deboli o i casi menzionati in precedenza).

Gli effetti secondari dei trattamenti ufficiali in Italia (*) (chemio, trattamento ormonale) sono di tutti i tipi, inclusa la decalcificazione delle ossa come conseguenza dell’intossicazione generale. 

Dato che il principale effetto dell’acqua di mare è disintossicare, le persone che hanno subito la chemioterapia sono quelle che notano maggiori benefici dall’assunzione di acqua di mare, dal primo giorno.
Tutto il corpo torna a funzionare e a riparare i danni che può aver subito.

Nel sito internet di un’associazione di sub degli Stati Uniti (www.diversalertnetwork.org/medical/articles/Breast_Cancer_Survey), alcune donne raccontano le loro sensazioni tornando a fare immersioni dopo la chemioterapia. Si leggono frasi come: "I love the peace of mind and the open feeling when I dive"(Amo la pace mentale e la sensazione di apertura quando mi immergo), "Diving is mandatory for my psyche." (immergermi è un obbligo per la mia mente). Ad un 12% di loro si è ridotto il linfoedema. Non bevono acqua di mare ma questa entra ugualmente attraverso della loro pelle come qualunque pomata antinfiammatoria che ci spalmiamo. Notano miglioramenti già dal primo giorno.

(*)In Nicaragua le persone possono scegliere il tipo di trattamento cui sottoporsi negli ospedali pubblici: chemisierapia, sciamani, omeopatia, etc. (Legge 774 in Nicaragua). In un video (www.youtube.com/watch?v=4BsYaD8l6vw) , in spagnolo, la dottoressa Ilari spiega (al minuto 20:15) come trattano il cancro in Nicaragua (facendo riferimento ad Hamer e usando acqua di mare).
Più informazione nella web www.martini13.com Francisco Martin
Bere Acqua di Mare & Hamer Francisco Martin
Bere Acqua di Mare & Hamer
Considerando le leggi del Dr. Hamer sull'auto-guarigione

Francisco Martin

Vedilo su il Giardino dei Libri

mercoledì 6 agosto 2014

La meravigliosa storia del piccolo Denis,retinoblastoma curato col Metodo Di Bella.



Un grazie a Miriam per aver dato la possibilità a tutti di conoscere la storia del suo bimbo e un augurio di cuore al piccolo Denis. 
Anna

GLI ESORDI DEL TUMORE
Denis è nato a marzo 2012 con ben 10 giorni in ritardo rispetto la data presunta, poi fece 2 giorni in più di ricovero per ittero, trattato con lampada e tutina stretta, viste le sue notevoli dimensioni (4,180kg lungo 55 cm e una bella testolina del diametro di 37 cm).

Il retinoblastoma
Da un controllo fatto al compimento di un mese si evidenzio' un piccolo difetto alla valvola mitrale e il QT lungo ma fin qui tutto risolvibile.

Una notte in seguito a una crisi importante di broncospasmo fummo portati a Bologna in ambulanza, all'ospedale Maggiore, dove dalle lastre si evidenziarono diversi focolai provocati dal fatto che soffriva di reflusso e deve aver respirato il latte, che ha provocato l' infiammazione al bronchi.

In quella circostanza, preoccupata per il riflesso biancastro nell'occhio destro evidenziatosi in una
fotografia, feci fare anche una visita oculistica e purtroppo ecco la diagnosi di Retinoblastoma Bilaterale, un tumore che colpisce la retina degli occhi, aggressivo e maligno purtroppo.

I chemioterapici
Al controllo  del giorno seguente con l'ausilio dell'ecografia videro che vi erano 2 tumori per occhio, il più grande nell'occhio destro di 1,5cm.

Ci indirizzarono al Policlinico Le Scotte di Siena, dove fecero ulteriori esami, dagli esami del sangue di routine a quelli per la genetica, RMN, ecografia ecc...

LE CURE
Al primo incontro e controllo l'oncologa ci rassicuro' dicendo che ce ne eravamo accorti in tempo e
che per ora l'occhio più grave era salvo dal rischio dell'enucleazione (rimozione del bulbo oculare) ma bisognava iniziare subito le chemio con Carboplatino, Vincristina e Etoposide.

CHEMIOTERAPICI
Aveva solo un mese e mezzo di vita... quell'esserino così solare e pieno di vita... incomincio' la chemio e al primo ciclo quasi lo perdemmo... ebbe effetti collaterali gravi, oltre al vomito a cui seguiva una gravissima disidratazione,  aveva anche fortissimi dolori di pancia a causa di un blocco intestinale.
Lo portai a Bologna e ci tennero ricoverati sotto osservazione una notte, tentando di dargli sollievo con flebo e supposte di antidolorifici; poi il giorno seguente decisero di trasportarci in ambulanza a Siena... viaggio di ben 3 ore.

Arrivati al Policlinico lo ribaltarono come un calzino, facendo ogni sorta di esame e accertamento.. fecero 3 esami del sangue in un unico giorno perché nonostante li avesse fatti a Bologna, a Siena li hanno ripetuti... gli fecero più volte ecografia alla pancia, lastre, cristeri, ecografia al cuore, ecc.

Il piccolo non mangiava quasi più e dimagriva di giorno in giorno...

Con amore e pazienza, messi in isolamento, si riprese e dopo oltre 10 giorni di agonia e ansia tornammo a casa.
In totale fece 6 cicli di chemio sistemica ma ecco che dopo il quinto ciclo di chemio purtroppo si formarono 3 nuovi tumori, era agosto 2012.

3 NUOVI TUMORI E.... UNA NUOVA CURA: LA CRIOTERAPIA
Uscii dalla sala operatoria distrutta, piangendo e singhiozzando chiesi spiegazioni ai pediatri oncologi, che mi dissero che poteva capitare e io risposi che questo non poteva avere un senso che questi nuovi tumori erano più aggressivi e chemio resistenti...


Incredula di cio,' compresi che questa terapia aveva una falla enorme, le cose non quadravano.

Finiti i cicli di chemio, continuarono i controlli oncologici ogni 15 giorni con narcosi e trattamenti di Crioterapia molto dolorosa o Laser.

Il piccolo era molto provato da tutte queste anestesie e l'occhio destro che era quello più colpito e più trattato con Cryoterapia faticava ogni volta a riprendersi.

Quando si fanno questi trattamenti purtroppo l' occhio si gonfia molto e per evitare complicazioni con infezioni ecc vanno applicati 2 colliri per 7 giorni 3 volte al giorno... vi lascio immaginare il dolore e la tortura di applicare questi colliri che bruciano in un'occhio infiammato, anche solo il doverglielo spalancare per applicarglieli.

L'INCONTRO CON IL DOTTOR GIUSEPPE DI BELLA
All'inizio del 2013 iniziai a leggere e informarmi su ciò che aveva studiato e scoperto il Professore Luigi Di Bella, passavo ore e ore a leggere e vedere i video delle interviste, anche dei figli Giuseppe e Adolfo. ..

Finalmente trovai il coraggio di prendere un appuntamento,un po'  impaurita dai costi della terapia.

Alla fine di giugno 2013 facemmo la prima visita dal Dottor Giuseppe Di Bella a Bologna, ricordo ancora il colloquio con le sue parole positive: si era mostrato molto sicuro per il recupero dell'udito e per quanto riguarda il Retinoblastoma si mostrò comunque abbastanza positivo e così iniziammo subito la cura...


Il libro del Dr. Di Bella
Dopo un mese e mezzo vi erano già sorprendenti risultati: la regressione dell'80% di un tumore che veniva trattato inutilmente da diversi mesi con la Cryoterapia... questo tumore metteva in serio pericolo il bambino, vi era il rischio di denucleare l'occhio in quanto  attraverso il nervo ottico sarebbe potuto salire al cervello e in quel caso non ci sarebbero più state speranze.

Nonostante però questo ottimo risultato, l'oncologa proseguì comunque con la chemio sottocongiuntivale programmata per quel controllo...
Era programmata proprio per i motivi appena detti, cioè il fallimento dell'unico trattamento con Cryoterapia, pero' noi fiduciosi della nuova cura(il MDB) non avevamo più dato la nostra autorizzazione a quel trattamento, difatti quel giorno non abbiamo firmato nessun consenso.

I mesi passavano e la regressione a causa di questa chemio era stata compromessa e vi erano nuovi tumori....

I controlli erano serrati, ogni 15 giorni ci recavamo a Siena e veniva trattato con Cryoterapia, i tumori spuntavano come funghi, molti di essi nell'occhio più provato, il destro, ma ultimamente 3 nuovi tumori anche nel sinistro.

Come se non bastasse l'udito con i cicli di chemio sistemica era stato notevolmente compromesso e il piccolo dovette portare le protesi da giugno 2013.
Aveva perso 70 db nell'orecchio sinistro e 50 db nell'orecchio destro.

Col MDB le cose migliorarono notevolmente anche per l'udito difatti al controllo di fine dicembre con immensa gioia videro il suo notevole miglioramento e tolsero l'uso delle protesi..... nell'orecchio sinistro che risultava il più danneggiato da 70db ora erano 25db e nel destro da 50db erano 30db.

Dr. Giuseppe Di Bella
Chiamai subito al telefono il Dottor Di Bella commossa dall'immensa felicità. .. felice anche lui mi disse che era merito dei Retinoidi che hanno un elevato potere anti degenerativo e neurotrofico sul neuro epitelio cocleare.

Ora a 11 mesi dall'inizio della cura MDB posso dire di aver fatto la scelta più giusta per mio figlio, che non solo  ha potuto beneficiare di giovamenti e grandi miglioramenti all'udito portati dai retinoidi, ma sopratttutto sono già 3 mesi che risulta pulito ai controlli oncologici, di conseguenza si sono diradati anche i tempi dei controlli:  mentre prima subiva la narcosi ogni 15 giorni, ora andiamo ogni 5 settimane e non subisce più i dolorosissimi trattamenti di Cryoterapia.

Voglio ringraziare di vero cuore la famiglia Di Bella: Luigi per essere stato un vero genio del secolo scorso e Giuseppe e Adolfo per aver portato avanti questa speranza di cura che funziona! Un particolare ringraziamento va a Giuseppe Di Bella per aver preso a cuore mio figlio molto piccolo e con una rara patologia pediatrica....
La famiglia Di Bella
ogni volta che facevamo i controlli e questi per via dell'accanimento della malattia, andavano male... lui modificava la cura e mi infondeva speranza e coraggio fiducioso che ce l'avremmo fatta e così è stato. Ora leggo nei suoi occhi la gioia e la felicità che prova nel vedere il piccolo Denis star bene e non dover più subire quei trattamenti così dolorosi.


Infine per ultimi, ma non di importanza, voglio ringraziare voi Amministratori di questo meraviglioso gruppo di sostegno e voi mia cara famiglia, come amo chiamarvi, per l'essermi stata accanto nei momenti di sconforto... per aver pianto e gioito assieme a me... per aver adottato nei vostri cuori Denis... per aver pregato per lui e per averci anche in diverse occasioni aiutato con la cura, chi donandoci i farmaci, chi vendendoceli a metà prezzo... questi farmaci che hanno fatto sì che ci fosse questo risultato meraviglioso. Un grazie di cuore a tutti.

Miriam

N.B. Il Gruppo facebook citato da Miriam è il  MDB(metodo Di Bella)dal cancro si può guarire""
https://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/ 


La forza di una madre (Klimt)

venerdì 14 marzo 2014

CHEMIOTERAPIA: SE LA CONOSCI LA EVITI E NON TI UCCIDE




La perseveranza della chemioterapia in Italia più che diabolica è omicida.
Nonostante la recente pronuncia dell’OMS in merito alla sua provata nocività (QUI) ed alla sua provata inefficacia si continua a elargirla indiscriminatamente.
Già da molti anni ci si era resi conto della palese inefficacia e della dannosità di tale terapia la quale devasta il corpo creando un ambiente oltremodo acido, quindi mortale per ogni cellula, poi diversi anni fa qualcuno rese di pubblico dominio che i farmaci antitumorali riportavano nelle loro indicazioni (bugiardino) la dicitura “cancerogeno o puo’ causare il cancro”. Sono passati degli anni in cui molte persone sono morte per tale pratica e molte altre hanno sostenuto una battaglia per far riconoscere il male insito in tale terapia diabolica. Ora, anche se in ritardo va bene, che l’OMS dichiara ufficialmente quello che già si sapeva da oltre un ventennio, qui in Italia si fa finta di niente!
Ma cosa stiamo aspettando che le varie autorità diano la loro interpretazione o attuazione ad una dichiarazione ufficiale dell’OMS? Ma allora ci vorranno altri 5-10 anni!

Basta! Bisogna finirla.
Medici in primis ribellatevi come potete o fatelo capire ai vostri pazienti e fornite alternative valide, magari naturali, tanto lo sapete meglio di me come stanno le cose.
A tutti gli altri dico: attenzione, non date nulla per scontato, chiedete delucidazioni per tutto, chiedete alternative, informatevi sul web, fatevi aiutare dai vostri parenti più informati e nel frattempo state pure tranquilli ed uscite dal vostro stato di paura, tanto grazie al cielo (veramente agli uomini di buon cuore) ora sappiamo cos’e’il cancro e come combatterlo, quindi massima serenità.
Tenete presente che i dati statistici sulla chemioterapia sono quasi sempre occultati o altrimenti appositamente falsati, nel senso che se ne vantano solo le pochissime lodi. Si è dimostrato da tempo il sostanziale fallimento di questo approccio terapeutico, essendo la chemio-terapia curativa solo nel 5,9% dei casi su oltre 785.000 casi studiati, e nel 13% di tutti i casi.
Se siamo ammalati ricordiamoci che non siamo soli, ci sono persone in giro pronte ad aiutarci, pronte a sostenerci, non necessariamente dobbiamo affidarci ciecamente alla medicina ufficiale se abbiamo dei dubbi prendiamoci una settimana per approfondire quel che non conosciamo, per capire il male che ci affligge. Vogliamoci bene, il cancro come tutte le malattie ha una sua funzione e bisogna conoscerlo per non temerlo, in ogni caso esistono terapie alternative di straordinaria efficacia.

Questo mio appello non è follia come potrebbe sembrare, gli stessi oncologi se ne sono accorti subito dell’orrore di tale terapia e quelli che lo sanno e continuano a farlo per sopravvivere si riconoscono subito, entrano in empatia col malato, lo tranquillizzano, fanno scegliere il tipo di terapia oncologica e si ricordano di lui poiché hanno sofferto insieme. Altri oncologi hanno abbandonato la professione, altri si sono opposti ed ora cercano di informare la gente come possono, con libri, siti web, ebook gratuiti ecc.
Stiamo parlando di una malattia che combattiamo da 50 anni senza alcun risultato, non riusciamo a prevenirla e non riusciamo a debellarla efficacemente nonostante l’enorme progresso nel campo medico, ove l’unico vero e tangibile progresso-miglioramento si e’ avuto nel campo della diagnostica; riescono a dirti se avrai il cancro con qualche anno di anticipo, ma non riescono a dirti il perché. Se volete saperlo basta approfondire sulle scoperte fatte dal dr. Hamer, dopo averlo fatto i vostri dubbi saranno dissolti, la vostra percezione della malattia completamente stravolta, la vostra vita cambiata in meglio e per sempre.
La medicina preventiva assicura il continuo incremento di malati, perché e’ diventata tanto sensibile che ogni minima naturale variazione dei tessuti corporei viene individuata e in quel caso si decide di debellarla nei consueti modi (farmacologicamente o chirurgicamente) tanto per far stare tranquillo il paziente o perché lo ha deciso il protocollo sanitario? Sarebbe interessante sapere gli introiti correlati alle cure oncologiche (QUI)?
Di cure alternative ed efficaci per il cancro esistono da quando esiste la malattia e sono veramente tante, tuttavia non rendono economicamente quanto quelle farmacologiche ufficiali quindi al diavolo i bisognosi . . . ., qui si tratta di affari.