Il regime alimentare degli ultracentenari
che rende sani, longevi e felici
Le
popolazioni longeve e gli Hunza
Quella degli
Hunza o Hunzala, detti anche Buruscio o Bruscio, è una popolazione dove viene comunemente
ritenuto che siano comuni gli ultracentenari, con una prospettiva di vita che
si dice arrivi a volte fino a 130 anni.
Purtroppo mancano dati certi, e la questione è controversa. C'è chi sbandiera questa tesi a favore del proprio credo alimentare (vegan, fruttariani, propugnatori della dieta ipocalorica e del digiuno, ecc.), per dimostrare che questa è la giusta via. Questo rende la cosa ancora meno chiara a chi cerca informazioni.
Di certo esistono popolazioni che hanno una aspettativa di vita di gran lunga superiore alla media, e i luoghi dove vivono sono definiti "Blue Zones", come ad esempio Ovodda (Sardegna), Loma Linda (California), Vilcabamba (Equador), Abkhazia (Georgia), Okinawa (Giappone), ma i dati sono a volte contraddittori. Sia per quanto riguarda l'età, sia per quanto riguarda l'assenza di malattie.
Il problema maggiore è che spesso non si possono controllare con precisione le date vere di nascita, data la mancanza di registri attendibili. Ma si può vedere comunque l'ottimo stato di salute degli anziani, oltretutto fisicamente, mentalmente e socialmente molto attivi, capaci di svolgere ancora lavori pesanti.
Uno dei fattori comuni, tra queste varie realtà, si è comunque visto essere una alimentazione frugale, semplice e ipocalorica, oltretutto priva di alimenti raffinati, artificiali e industriali (alcool, zucchero, ecc.).
Nel caso degli Hunza, o Buruscio, la notizia della loro straordinaria longevità risale agli anni '30 del novecento, quando un esploratore la descrisse nei suoi resoconti. In parte questa longevità derivava da quanto riferito dai locali che riportavano, per vari motivi, l'età in modo errato, sembra sovrastimandola anche di decenni.
Vero o falso? Prima delle risposte ci sono le indicazioni e gli spunti. Questa resta comunque una casistica con molti aspetti di grande interesse, oltre che attuali.
Purtroppo mancano dati certi, e la questione è controversa. C'è chi sbandiera questa tesi a favore del proprio credo alimentare (vegan, fruttariani, propugnatori della dieta ipocalorica e del digiuno, ecc.), per dimostrare che questa è la giusta via. Questo rende la cosa ancora meno chiara a chi cerca informazioni.
Di certo esistono popolazioni che hanno una aspettativa di vita di gran lunga superiore alla media, e i luoghi dove vivono sono definiti "Blue Zones", come ad esempio Ovodda (Sardegna), Loma Linda (California), Vilcabamba (Equador), Abkhazia (Georgia), Okinawa (Giappone), ma i dati sono a volte contraddittori. Sia per quanto riguarda l'età, sia per quanto riguarda l'assenza di malattie.
Il problema maggiore è che spesso non si possono controllare con precisione le date vere di nascita, data la mancanza di registri attendibili. Ma si può vedere comunque l'ottimo stato di salute degli anziani, oltretutto fisicamente, mentalmente e socialmente molto attivi, capaci di svolgere ancora lavori pesanti.
Uno dei fattori comuni, tra queste varie realtà, si è comunque visto essere una alimentazione frugale, semplice e ipocalorica, oltretutto priva di alimenti raffinati, artificiali e industriali (alcool, zucchero, ecc.).
Nel caso degli Hunza, o Buruscio, la notizia della loro straordinaria longevità risale agli anni '30 del novecento, quando un esploratore la descrisse nei suoi resoconti. In parte questa longevità derivava da quanto riferito dai locali che riportavano, per vari motivi, l'età in modo errato, sembra sovrastimandola anche di decenni.
Vero o falso? Prima delle risposte ci sono le indicazioni e gli spunti. Questa resta comunque una casistica con molti aspetti di grande interesse, oltre che attuali.
Il
popolo degli Hunza
E' un popolo
che vive nelle valli pakistane settentrionali di Hunza, Nagar e Yasin. La loro
lingua sconosciuta, il burushaski, non è relazionabile con nessun'altra,
attuale o estinta. Questo fa già presupporre una storia fatta di isolamento.
Sono di razza bianca, a differenza delle popolazioni circostanti, e
geneticamente sono parzialmente vicini alle popolazioni dell'Est Asiatico,
rendendoli collegabili come origini alle etnie che popolano il nord
dell'Himalaya.
Gli hunza, erano in numero esiguo fino a tempi recenti, circa 10.000 abitanti, sparsi in circa 150 villaggi a un'altitudine oscillante tra i 1660 e i 2450 m. sul livello del mare. La forti criticità delle vie di comunicazione, spesso assenti, ha fatto si che questo popolo restasse per lungo tempo isolato dalle popolazioni circostanti.
La spiritualità anche è particolare e denota un lungo isolamento (ipotizzato da alcuni in circa 5.000 anni), in quanto non si manifesta esteriormente in riti, preghiere, templi, e nella costituzione di una gerarchia religiosa. La religione e la preghiera sono vissuti interiori. Questo, unito anche al fatto che le donne hanno pari diritti, li distingue nettamente dai popoli vicini.
Gli hunza, erano in numero esiguo fino a tempi recenti, circa 10.000 abitanti, sparsi in circa 150 villaggi a un'altitudine oscillante tra i 1660 e i 2450 m. sul livello del mare. La forti criticità delle vie di comunicazione, spesso assenti, ha fatto si che questo popolo restasse per lungo tempo isolato dalle popolazioni circostanti.
La spiritualità anche è particolare e denota un lungo isolamento (ipotizzato da alcuni in circa 5.000 anni), in quanto non si manifesta esteriormente in riti, preghiere, templi, e nella costituzione di una gerarchia religiosa. La religione e la preghiera sono vissuti interiori. Questo, unito anche al fatto che le donne hanno pari diritti, li distingue nettamente dai popoli vicini.
I dati sulla
loro longevità hanno suscitato interesse da più parti. Oltre ad essere il
popolo più longevo sulla faccia della terra, il popolo degli Hunza sembra
essere immune alle malattie, non conosce neppure patologie degenerative, il
cancro, malattie del sistema nervoso, invecchiamento precoce, e altro, cose che
la nostra scienza medica sembra essere ben lungi da sconfiggere e che spesso si
rivelano essere in costante aumento. Mentre gli Hunza, tranne rari episodi di
febbre, arrivano all'età avanzata senza sofferenze. E, al termine della vita,
il momento della morte poi arriva naturalmente, senza malattie.
Oltre a questo, gli Hunza colpiscono per la loro eccellente forma fisica e la loro resistenza: sono capaci di lavorare duramente nei campi, o in altro, sopportando la fatica in un modo sorprendente, anche quando ultracentenari. In montagna, nonostante l'altitudine, sono corridori e portatori instancabili, arrivano a percorrere anche oltre 200 chilometri al giorno.
Gli Hunza, anche in età avanzata, intorno ai cento anni, si occupano attivamente della famiglia. Uomini e donne sono fertili anche quando molto avanti con gli anni, e spesso figliano anche dopo i 70 anni. E questo perché anche in età avanzata il loro fisico appare ancora giovanile, e non è paragonabile a quello degli anziani occidentali.
Oltre a questo, gli Hunza colpiscono per la loro eccellente forma fisica e la loro resistenza: sono capaci di lavorare duramente nei campi, o in altro, sopportando la fatica in un modo sorprendente, anche quando ultracentenari. In montagna, nonostante l'altitudine, sono corridori e portatori instancabili, arrivano a percorrere anche oltre 200 chilometri al giorno.
Gli Hunza, anche in età avanzata, intorno ai cento anni, si occupano attivamente della famiglia. Uomini e donne sono fertili anche quando molto avanti con gli anni, e spesso figliano anche dopo i 70 anni. E questo perché anche in età avanzata il loro fisico appare ancora giovanile, e non è paragonabile a quello degli anziani occidentali.
Ovvio che ci
si chieda quale sia allora il loro segreto. L'ingrediente, l'elemento, la dieta
miracolosa.
Da più parti arrivano le certezze legate a questo o quello presente nella dieta. Anche se in occidente la stesa dieta non porta a simili risultati.
Altro elemento che caratterizza questo popolo è la loro facilità al sorriso, sono sempre di buon umore e gioviali, anche quando l'ambiente sembra essere, in vari modi, più ostile. Non si arrabbiano e non soffrono di ansia, ma sono sempre sereni. Nelle loro esistenze traspare la felicità.
Allora? Quale è il segreto?
Da più parti arrivano le certezze legate a questo o quello presente nella dieta. Anche se in occidente la stesa dieta non porta a simili risultati.
Altro elemento che caratterizza questo popolo è la loro facilità al sorriso, sono sempre di buon umore e gioviali, anche quando l'ambiente sembra essere, in vari modi, più ostile. Non si arrabbiano e non soffrono di ansia, ma sono sempre sereni. Nelle loro esistenze traspare la felicità.
Allora? Quale è il segreto?
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