sabato 15 giugno 2013

Vaccino contro il tetano: inutile e dannoso

Quello contro il Tetano è uno dei 4 vaccini obbligatori in Italia. 
Fonti autorevoli invitano ad interrogarsi sulla reale necessità di vaccinare i bambini con l’antitetanica per una serie di motivi, elencati di seguito, che vale la pena leggere.
Roberto Gava ed Eugenio Serravalle, due dei maggiori esperti in Italia sugli effetti delle vaccinazioni nella prima infanzia, spiegano ciò che c'è da sapere sul tetano nell'opuscolo Vaccinare contro il tetano? Indicazioni, non indicazioni e controindicazioni della vaccinazione.

Ecco alcuni dei punti importanti:
  1. Il germe del tetano non si trova in nessun oggetto appuntito o arrugginito ma è più probabile trovarlo in oggetti o terreni che sono stati a contatto con il letame di mucche e cavalli (l'habitat della spora tetanica), quindi in pochissimi luoghi, almeno nei Paesi Occidentali. Si legge infatti nello studio epidemiologico sul tetano in Italia - pubblicato sul Bollettino epidemiologico nazionale nel marzo 2002 e realizzato dall'Iss e dal Programma di formazione europeo di epidemiologia di campo (Epiet) - che “Il tetano è una malattia infettiva acuta, la cui sintomatologia è provocata dall'azione dell'esotossina prodotta durante la proliferazione di Clostridium tetani, ampiamente distribuito nelle feci degli erbivori” (soprattutto dei cavalli).
  2. Il bacillo del tetano non è un germe di per se stesso pericoloso, ma è pericolosa la tossina che produce e che non viene prodotta in presenza di ossigeno. Ecco perché la prima terapia antitetanica è il corretto trattamento delle ferite, è un bacillo che si sviluppa solo in ambiente anaerobio. Quindi basta quasi sempre lavare la ferita tenendola aperta e disinfettandola con acqua ossigenata, estraendo ovviamente l'oggetto appuntito.
  3. E' una malattia da 20 anni ormai rarissima nel nostro Paese e guaribile nell'80-90% dei casi.
  4. Colpisce quasi esclusivamente anziani (99%) e altre persone con sistema immunitario fortemente indebolito.
  5. Il calo della malattia tetanica avvenuto in questi ultimi decenni non pare essere stato influenzato molto dal vaccino, ma specialmente dalle migliorate condizioni igienico-sanitarie della popolazione e dai più efficaci interventi di pronto soccorso in caso di ferite a rischio.
  6. La vaccinazione non garantisce affatto la protezione assoluta e inoltre, quando e se la dà, lo fa solo per qualche anno. Questo significa che per essere "sicuri" dovreste vaccinarvi tutta la vita ogni 3-5 anni.
  7. Nel campo della protezione immunologica c'è ancora molta strada da fare, non è stato affatto dimostrato inequivocabilmente che anticorpi elevati nel sangue per un determinato microbo significhino protezione dalla malattia che questo potrebbe provocare. Gli stessi cavalli superimmunizzati da cui si produce il siero antitetanico spesso muoiono di tetano! Esistono Stati in cui una persona non ha nessun anticorpo e non si ammala e Stati in cui si hanno anticorpi specifici e ci si ammala comunque. Questo significa che produzione di anticorpi non significa affatto protezione dalla malattia e viceversa.
  8. La letteratura scientifica fornisce molti dati sulla presenza di un'adeguata immunità naturale contro il tetano; cioè molti soggetti, anche bambini piccoli, presentano una quantità protettiva di anticorpi antitetanici pur non essendo mai stati vaccinati.
  9. Se proprio si volesse vaccinare, prima di una vaccinazione antitetanica, allo scopo di evitare i gravi pericoli dell'iperimmunizzazione che apre la strada ad una moltitudine di danni da vaccino antitetanico, si consiglia il dosaggio degli anticorpi plasmatici contro il tetano. Tuttavia Il nostro Ministero della Salute ha stabilito che va considerato come protettivo un tasso plasmatico dieci volte maggiore a quello proposto dagli studi scientifici internazionali (superiore a 0,1 UI/ml invece di 0,01 UI/ml), in questo modo risultano non protetti anche molti soggetti adeguatamente protetti.
  10. Il TETANO non è una malattia infettiva!! NON si può trasmettere da una persona all'altra!
  11. Per ridurre il pericolo di reazioni gravi alla vaccinazione antitetanica il vaccino è stato notevolmente diluito, rendendolo clinicamente inefficace. Nonostante ciò le complicazioni possibili dopo l'inoculazione sono le seguenti: febbre elevata, dolori, formazione ricorrente di ascessi, danni al nervo dell'orecchio interno, neuropatia demielinativa (demielinizzazione condizione degenerativa del sistema nervoso), shock anafilattico e perdita di coscienza.
Tuttavia, allo stato dei fatti In Italia, la vaccinazione antitetanica è stata resa obbligatoria dal 1938 per i militari, dal 1963 per i bambini nel 2° anno di vita e per alcune categorie professionali considerate più esposte a rischio di infezione (lavoratori agricoli, allevatori di bestiame, ecc.). Dal 1968 la somministrazione è stata anticipata al 1° anno di vita e il calendario vaccinale vigente prevede la somministrazione di tre dosi al 3°, 5° e 11°-12° mese di età (vedi calendario vaccinale del Ministero della Salute).
Al ciclo di base fanno seguito due dosi di richiamo, rispettivamente al 5°-6° anno di vita e fra gli 11 e i 15 anni; ulteriori dosi di richiamo sono raccomandate a cadenza decennale. A livello nazionale le coperture vaccinali entro 2 anni di età sono molto elevate benché ad oggi, in Italia, i casi di tetano sono nell'ordine delle 90 unità all'anno, di cui l'85% sopra i cinquant'anni. Queste cifre sottolineano l'inopportunità di milioni di dosi di vaccino iniettate su neonati, sui quali il pericolo di tetano ha valenza zero.
E' evidente come i casi aumentino con l'avanzare dell'età. A confermare questo dato, un altro documento importante, il Report 2008 dell'European CDC, l'Annual epidemiological report on communicable diseas in Europe 2008 che, a pag. 276 riporta: "il Tetano è un'infezione che riguarda classicamente l'età avanzata (Tetanus occurs classically in older individuals with waning immunity)".
Ma il dato più sconvolgente è che negli anni 2001-2006 dai dati dell'ISS, un'incidenza dell'infezione da tetano nella popolazione prevalentemente non vaccinata è pari a 2,5 casi per milione (263 casi su 106 milioni di soggetti non vaccinati): http://www.epicentro.iss.it/problemi/tetano/epid.asp. Invece il rischio di vita o invalidità permanente, così come riportato dal rapporto dell'ISS Sorveglianza post-marketing delle vaccinazioni nei primi due anni di vita (1999-2004) è 3,7 su 1 milione.
In conclusione il caso del tetano è una chiara dimostrazione di come le politiche sanitarie che riguardano le vaccinazioni non tengono in considerazione proprio quei dati e quelle statistiche che i servizi informativi ed epidemiologici forniscono, ma sostengono solo la difesa inconsulta e insensata degli interessi, culturali ed economici, di quanti operano in questo settore.

venerdì 14 giugno 2013

Iperattività e psicofarmaci: le critiche di “Giù le mani dai bambini” Onlus

In chiusura del quarto congresso sull'iperattività che si è tenuto a Milano dal 6 al 9 giugno arrivano le critiche degli esperti sull'uso degli psicofarmaci sui bambini.


Un Congresso in grande stile ma all'insegna del conflitto d’interessi, quello organizzato con i fondi delle multinazionali del farmaco a Milano dal 6 al 9 giugno 2013, e a rimetterci saranno probabilmente i bambini e gli adolescenti italiani. Questa la denuncia di “Giù le Mani dai Bambini Onlus”, il più rappresentativo comitato indipendente per la farmacovigilanza pediatrica in Italia (www.giulemanidaibambini.org) sul 4° Congresso Mondiale dell’ADHD (la “sindrome” dei bambini troppo agitati e distratti), che vede infatti come sponsor principali i due colossi mondiali della produzione di psicofarmaci, l’inglese Shire® e l’americana Eli Lilly®, alle quali si aggiungono altre case farmaceutiche coinvolte nel sostegno a quello che si preannuncia dal programma essere un evento in grado di spianare la strada allincremento del consumo di molecole psicoattive sui minori. E se questo non fosse sufficiente a chiarire la situazione, è bene rilevare come l’ADHD World Federation – associazione privata organizzatrice dell’evento – ha tra i suoi massimi dirigenti il Presidente Dott. Rohde , che con varie cariche è stato negli ultimi tre anni a libro paga di – tra le altre – Eli-Lilly, Novartis e Shire, e Segretario Generale è il Dott. Johannes Thome, che ha ottenuto sostegni finanziari a vario titolo da moltissime case farmaceutiche tra cui Eli Lilly, Novartis, Pfizer Pharma, Roche e Shire

Sarebbero il 5% dei bambini a soffrire di iperattività nel mondo, in Germania le nuove diagnosi sono 750.000.
Ma come si diagnostica la iperattività? E da considerarsi una malattia? E soprattutto, va curata con gli psicofarmaci?

Sono queste domande e il fatto che il grande congresso sia finanziato da multinazionali a mettere in guardia l’associazione onlus Giù le Mani dai Bambini, (http://www.giulemanidaibambini.org/) che attacca tramite il suo portavoce e giornalista Luca Poma
“Avevamo lanciato l’allarme pochi mesi fa, documentando come Shire si stesse preparando allo sbarco in Italia e apparisse come la più ‘iperattiva’ tra le aziende farmaceutiche impegnate in attività di pre-marketing sulle nuove molecole psicoattive che vuole commercializzare sui bambini, e dopo appena quattro mesi da quella denuncia ecco organizzato in Italia un imponente congresso dai contorni assai preoccupanti. In Germania si è assistito a un vero e proprio boom di diagnosi per l’ADHD, con 750.000 bambini agitati o distratti etichettati come malati, ma è l’Italia – che è il 5° mercato farmaceutico al mondo – la nuova frontiera del business sulla pelle dei più piccoli: se osserviamo con attenzione il board di questa Federazione Mondiale dell’ADHD, che è un associazione privata e curiosamente sul proprio sito web non pubblica il proprio bilancio, non possiamo che constatare con estrema preoccupazione la predominanza di medici coinvolti finanziariamente a vario titolo con i produttori di psicofarmaci. E’ il classico sistema da sempre utilizzato per affermare il paradigma delle variazioni di temperamento come ‘malattia’, da curare ovviamente con neurofarmaci, – conclude Poma – nella cornice di un business globale da oltre 20 miliardi di dollari all'anno”.

Poma non è l’unica voce ha sollevare dubbi etici sull'evento: la Prof. Emilia Costa, medico psichiatra già 1^ Cattedra di Psichiatria dell’Università di Roma “La Sapienza” e primario di Psichiatria al Policlinico Umberto I° di Roma ha infatti dichiarato: 
“Ci tengo ad evidenziare – come conferma la storia personale mia e di molti colleghi – come sia incredibilmente complicato e spesso impossibile ottenere fondi per la ricerca scientifica, a meno di legarsi a doppio filo con alcune potenti case farmaceutiche, in grado – come dimostra il caso della l’ADHD World Federation – di organizzare senza alcuna difficoltà un imponente evento di più giornate in un lussuoso centro congressi con moltissimi relatori – conclude Costa – invitati da chi ha tutto l’interesse ad espandere questo business miliardario a spese dei più piccoli”.

Claudio Ajmone, psicoterapeuta, tra i massimi esperti italiani di ADHD, ha dichiarato invece: 
“I documenti di presentazione della ADHD World Federation parlano dell’iperattività infantile come di ‘una malattia altamente ereditaria della quale soffrirebbe il 5% dei minori nel mondo’, il che equivale a decine di milioni di bambini e adolescenti potenziali destinatari di terapie a base di anfetamine e altre molecole psicoattive: quest’affermazione è insostenibile dal punto di vista scientifico, e asservita ad interessi commerciali di parte. Molti bambini sono agitati o distratti, questo può essere un comportamento che dà disagio e che va certamente considerato con la massima attenzione, ma ho seri dubbi che la risposta di noi adulti possa essere la ricetta di uno psicofarmaco come soluzione a tutti i problemi, stante il fatto che questi prodotti non curano nulla e si limitano – a caro prezzo – a sedare i sintomi. Stupisce inoltre come anche medici e istituzioni sanitarie italiane diano credito a eventi come questo in programma a Milano, che altro non sono se non una ‘vetrina’ utile per espandere surrettiziamente – conclude Ajmone – il consumo di psicofarmaci tra minori nel nostro paese”.

Il Comitato “Giù le Mani dai Bambini” ha con l’occasione rivolto un nuovo appello al Ministro per la Salute On. Beatrice Lorenzin affinchè promuova una campagna di sensibilizzazione pubblica sulla necessità di un uso molto prudente di psicofarmaci sui bambini, farmaci indicati come responsabili di possibili effetti collaterali potenzialmente distruttivi: il rapporto ESPAD recentemente pubblicato dal CNR di Pisa conferma infatti che oltre il 15% degli adolescenti italiani ha utilizzato psicofarmaci, e la metà di essi li ha usati senza alcuna prescrizione medica.

Inoltre, l’iperattività e il deficit dell’attenzione dei bambini non trovano beneficio dalle terapie farmacologiche. I dati di uno studio statunitense condotto su bambini in età prescolare a cui è stata diagnosticata la sindrome da iperattività e deficit di attenzione, pubblicato su Journal of american academy of child and adolescent psychiatry, mostrano che il trattamento precoce su bambini non ha effetti significativi sulla riduzione dei sintomi: 9 bambini su 10 continuano a manifestare il problema anche molto tempo dopo l’inizio del trattamento. ” La tesi dei ricercatori americani conferma che il cervello del bambino in evoluzione ha necessità di un adeguato e sano apporto alimentare, un contesto affettivo positivo e di stimoli ambientali, attenzione al clima, alla temperatura, ai campi elettromagnetici e molti altri accorgimenti più che di psicofarmaci. L’assunzione di psicofarmaci rischia di modificare il normale sviluppo del cervello fino a produrre diversi disturbi di personalità, che poi vengono classificati come altre malattie da curare, con altri psicofarmaci. Cosi’ la catena della malattia psichica dura in eterno “, ha spiegato Emilia Costa , professore di psichiatria e già titolare della cattedra di psichiatria dell’Università di Roma.

mercoledì 12 giugno 2013

Templari: 10 luoghi del mistero in Italia

Il fascino del mistero che ruota attorno ai cavalieri templari, svelato in un itinerario lungo dieci luoghi simbolo in Italia.
I Templari erano il braccio armato della Chiesa, la milizia di dio, nata per difendere i pellegrini lungo la strada per Gerusalemme al periodo delle Crociate (XII secolo). Attorno ai Templari sono nate mille leggende collegate al Sacro Graal e legate ad alcuni luoghi simbolici. Gli ultimi templari furono condannati come eretici. Ecco dieci luoghi in Italia dove pare si riunissero e detenessero il loro potere.

Castelmezzano (in provincia di Potenza) - Il Borgo
 Borgo arroccato tra le alte guglie delle Dolomiti Lucane, la città era magione templare, sono molti i simboli che ne testimoniano la presenza: lo stemma del Paese con un cavallo nero montato da due cavalieri. Nella foto si nota una stretta e ripida scalinata che sale verso il cielo che porta alle rovine di un’antica fortezza normanna.

Narni (Terni), la Chiesa di Santa Prudenziana
Inconfondibili segni all'ingresso della Chiesa, coi suoi 30 metri di campanile. E' un simbolo della storia templare la finestra a forma di croce maltese: d'estate uno strano fenomeno permette alla luce di entrare da questa apertura e inondare di rosso "sangue" le navate. 


Castel del Monte (comune di Andria)
Un edificio costruito per finalità di pace, tutto costruito sull base del numero otto, i "sacri" cavalieri erano padroni di tutta la Puglia come dimostrano le numerose testimonianze dal Foggiano al Leccese.



lunedì 10 giugno 2013

The China Study: il latte promuove il cancro



Secondo il piu' che trentennale Studio Cina, effettuato dallo scienziato Campbell, il latte vaccino promuove il cancro. Se state sussultando dalla sedia, non siete gli unici e, certamente, vi staranno assalendo numerosi dubbi. "Ma come! Lo bevo da quando sono piccolo...e' buono...lo bevevano i nonni, i miei, lo bevo insieme ai miei figli...lo bevono tutti...lo acquisto soltanto biologico...ma come e' possibile? Una prima risposta ai vostri legittimi dubbi e' molto semplice: gli esseri umani non sono vitelli e le mucche non sono esseri umani. Ogni essere vivente ha il latte su misura per se', come stabilito dalla natura. A prescindere da questa semplice, quasi banale motivazione, e' possibile oggi confermare la nocivita' del latte nella salute umana a fronte dei dati ottenuti nel corso delle ricerche effettuate da Campbell, prima sui ratti, poi osservati sugli esseri umani. I primi esperimenti che portarono gli scienziati a queste conclusioni furono quelli sui ratti ai quali venne inoculata l'aflatossina, una sostanza tossica, capace di innescare un processo canceroso nell'organismo. Alcuni furono nutriti con proteine vegetali, altri con proteine animali, in particolare la caseina, che aveva in precedenza colpito l'attenzione degli scienziati. I risultati furono sorprendenti: gli animali alimentati con proteine vegetali (soia, frumento), non sviluppavano il cancro nonostante la presenza di aflatossina nel loro organismo, mentre quelli nutriti con caseina si ammalavano. Gli scienziati appurarono anche che una dieta a basso contenuto proteico poteva annullare l'effetto cancerogeno dell'aflatossina e che le proteine non erano tutte uguali: quelle vegetali non solo erano innocue, ma contribuivano alla regressione della sostanza dannosa inoculata, facendone regredire totalmente l'effetto dannoso. La caseina, quindi il latte vaccino, risultarono le proteine piu' pericolose nella promozione del cancro in quei ratti ai quali era stata somministrata l'aflatossina.  
Queste scoperte gettavano una nuova luce su quella che poteva essere la cura di patologie gravi come il cancro: l'alimentazione come prevenzione. L'alimentazione a base di proteine vegetali mandava a far benedire qualsiasi innesco canceroso e ne permetteva anche la regressione. Questa formula permetteva non soltanto di curare le persone semplicemente e naturalmente ma sovvertiva anche il principio secondo il quale la genetica di una persona fosse il fattore predominante nella genesi della malattia.


Torniamo nel nostro paese. Anche secondo Valdo Vaccaro il latte e' nocivo alla salute e causerebbe  l'osteoporosi, invece di rinforzare le ossa, calcoli ed altre patologie. http://valdovaccaro.blogspot.it/2012/05/sostenitori-del-latte-e-sistemi-tampone.html Infatti, il calcio, abbondante nel latte, verrebbe "sequestrato" dal nostro corpo nella creazione di una protezione anti-acido, che l'organismo e' costretto a costruire ad ogni immissione di latticini. Il latte restante, non puo' essere assimilato dal corpo perche' in forma inorganica e quindi, va a creare calcificazioni interne e calcoli nel sistema. Sappiamo tutti che col crescere lo digeriamo sempre meno, ma la realta' e' che non e' un alimento adatto agli esseri umani.
Alcune domande sorgono allora spontanee: perche' lo beviamo? Perche' non manca mai dalle nostre tavole, a colazione, sin da quando siamo piccoli? Perche' viene prescritto dai nostri pediatri sindalla tenereta' dei bambini in assenza di latte materno? Ha a che fare con interessi economici degli allevatori? O con la nostra ignoranza?
A voi la scelta.

Giuliana Sclerosette

sabato 8 giugno 2013

Corso avanzato sulle 5 Leggi Biologiche a Torri in sabina. Relatore Claudio Trupiano

CORSO DI 3 GIORNI
  • Presentazione della Nuova Medicina: il nuovo modo di intendere la malattia, non più come “brutto male”, ma come un “processo in corso” che possiede un suo senso biologico.
  • Le cinque Leggi Biologiche: criteri secondo i quali ogni malattia è generata e si sviluppa ai tre livelli (psiche, cervello, organo).
  • Il senso biologico delle malattie: il Programma Speciale, Biologico e Sensato della Natura.
  • La differenziazione embrionale alla base dei 4 tessuti originari che compongono il nostro organismo e le corrispondenti aree cerebrali di conduzione (Focolai di Hamer)
  • Le implicazioni di fronte a questo fondamentale cambiamento di paradigma. La responsabilità del singolo di fronte a se stesso e in qualità di operatore della salute: da “paziente” a “persona autodefinita” (non ancora per tutti).
  • Le costellazioni schizofreniche (psicosi), la loro eziologia e la loro precisa corrispondenza conflittuale e organica. L’evidenza dei fatti: la chiusura del cerchio tra “mente” e “corpo”.
Il corso è aperto a tutti.

RELATORE     Claudio Trupiano

DURATA         Dalle 9 alle 13 – dalle 14,30 alle 18

COSTO            € 280 + iva per 3 giorni di corso
                         (In caso di coniugi la quota di uno dei due è ridotta del 50%)

ISCRIZIONI    Claudio Trupiano   349.2420680 – claudiotrupiano@gmail.com

C'è ovviamente la disponibilità di alloggiare e mangiare a prezzi convenzionati con l'ecovillaggio.