venerdì 20 luglio 2012

Cerchio o Ellisse? – E’ così che ci confondono e ci fregano!


Pavlov e i suoi famosi esperimenti sui cani, la scoperta del riflesso condizionato. Molti ne avranno sentito parlare.
In pratica quest’uomo nutriva dei cani associando all’atto di sfamarli il suono di un campanello. A lungo andare i cani associarono il suono del campanello al cibo, al punto tale che, anche in assenza di cibo, bastava suonare il campanello per ottenere una loro reazione condizionata come la salivazione. Niente cibo, ma i cani salivavano come se ci fosse stato.
 

Pensate che questo risultato si possa ottenere solo con esseri viventi che magari giudicate inferiori come i cani? Sbagliato.
Altri esperimenti effettuati in anni in cui l’etica non risparmiava nemmeno gli esseri umani, hanno dimostrato che era possibile far nascere artificialmente una fobia. Ad esempio, semplicemente associando un elemento spaventoso ad un altro. Nel caso specifico, ad un neonato, riuscirono a far sviluppare la fobia verso una comune pallina rossa, solamente mostrandogliela ripetutamente assieme ad un pupazzo dalle fattezze mostruose.
Pavlov condusse altri esperimenti, forse un po’ meno famosi. Uno di questi consisteva nell’insegnare ai cani a distinguere un’ellisse da un cerchio. Gli animali erano addestrati a premere due diversi bottoni a seconda della figura mostrata, pena per l’errore o la mancata risposta: dolore. Una scossa elettrica.
L’esperimento, nonostante la barbarie e il cinismo applicato, divenne molto interessante quando, volutamente, ai cani vennero mostrate ellissi sempre più simili a cerchi, al punto che era quasi impossibile distinguerli.
Di fronte a questo tranello, sorprendentemente, i cani svilupparono 3 comportamenti principali:
1. Catatonìa (ovvero disarmati dall’impossibilità di scegliere correttamente, i cani smettevano di rispondere e accettavano il dolore).
2. Paranoia (pur di riuscire a dare la risposta corretta, i cani ricorrevano a diverse metodologie e stratagemmi assurdi e palesemente inefficaci con una foga ed un rigore paranoico).
3. Forme di schizofrenia (risposte casuali senza logica).
Questi comportamenti artificialmente indotti accompagnavano l’animale anche successivamente ai test mostrandone gli effetti nelle relazioni sociali con gli altri cani e con l’uomo: diventavano apatici, si isolavano, oppure diventavano iperattivi, aggressivi.
Proviamo per un secondo ad immaginare di applicare questo esperimento alla nostra società. Che cos’è che ha ridotto i cani in quello stato? La privazione di una scelta sicura derivata non da una privazione di libertà, ma ottenuta con la manipolazione delle opzioni di scelta. L’impossibilità di distinguere che cosa poteva causare loro sofferenza e cosa invece poteva salvarli. Che cosa servirebbe, quindi, per produrre lo stesso risultato sulla popolazione? Cioè, senza apparentemente ledere alcuna libertà individuale, riuscire ad inibire la libertà di scelta attraverso l’impossibilità di determinare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ciò che è bene e ciò che è male?
Beh, pensandoci bene… la nostra società è stracolma di organismi, leggi, mass media che si occupano proprio di ottenere questo. Come ha detto qualcuno: “tutto è capovolto. Tutto è sottosopra. I dottori distruggono la salute, gli avvocati distruggono la giustizia, le università distruggono la conoscenza, i governi distruggono la libertà, i media principali distruggono l’informazione e le religioni distruggono la spiritualità.” Non si può riassumere in modo migliore la nostra società.
Pensate solo al fatto che oggi muoiono più persone per errate cure mediche che per malattie. Che il capo di una delle più famose religioni che predica la povertà è ricoperto d’oro. Che lo stato ripudia l’omicidio e la guerra ma chiama eroi i soldati che manda a combattere per scopi tutt’altro che umanitari e non spende una parola per chi invece le vite le salva. Potrei andare avanti all’infinito. La nostra società è piena di ellissi che assomigliano a cerchi e noi facciamo la fine dei cani pavloviani. Impauriti, spaventati, oppure incazzati fino alla pazzia… ma comunque sempre apparentemente liberissimi di scegliere.
In realtà è molto difficile portare qualcuno a fare del male. E’ molto più semplice ingannarlo e insegnargli cosa è bene e cosa è male in modo confuso o pilotato.
…E poi c’è la rete della divisione. Perché se un’arma contro la popolazione è quella di demolirne i principi e rovesciare gli opposti, un’altra è quella dell’omologazione, dell’etichetta. È riuscire a mettere l’una contro l’altra persone che la pensano alla stessa maniera.
La massima espressione di questo trucchetto è la politica e l’invenzione del concetto “destra” e “sinistra”. Sono riusciti a creare queste due etichette così potenti e omologanti che sono diventate il cardine del nostro paese. E non solo.
Danno un colore, una divisa, come la maglia di una squadra di calcio, a degli argomenti e fanno in modo che non accada mai che tutta la popolazione sia d’accordo su qualcosa. Invece dovremmo sforzarci tutti al fine di denudare ogni concetto dal costrutto sociale che lo opprime.
Ad esempio: seguendo la logica fallace e ottusa di chi dà ancora un colore e uno schieramento alle idee: l’Europa e la moneta unica sono nate da un’ideologia filonazista di accentramento del potere, quindi di destra. Perciò il contestarla dovrebbe essere in sintonia con un’ideologia di sinistra. Però se si combatte, di conseguenza si dà valore all’indipendenza e la sovranità del popolo sul territorio nazionale, e questa è di nuovo ideologia di destra. Così com’è bollata come di destra l’ipotesi di riappropriarci della stampa della moneta che abbiamo regalato prima a dei privati italiani e poi a dei privati stranieri e italiani.
Con questo tipo di ragionamento si arriverebbe ad una situazione in cui la sinistra, anche quella radicale, fino all’anarchia, si troverebbe a non fare niente per la situazione degradante e schiavista in cui siamo precipitati, pur avendone tutti gli interessi e gli argomenti per controbatterla. Viceversa chi iniziasse una protesta in questo senso sarebbe bollato come un nazionalista di estrema destra.
In effetti è proprio quello a cui siamo arrivati. Mi domando: quand’è che giungerete ad essere davvero indipendenti rispetto ai giochetti del sistema creati per dividervi e riuscirete finalmente a far cessare questa eterna adolescenza ideologica che non vi fa staccare dalla tetta del condizionamento mentale?
La libertà e la lotta contro le ingiustizie non sono né di destra né di sinistra così come non lo sono la lotta contro gli Stati Uniti Fascisti d’Europa e contro lo schiavismo dei cittadini ad opera del sistema bancario/finanziario. Fatevene una cazzo di ragione. Questa lotta non ha colore e riguarda tutti.
Nessuno è a favore della guerra nel profondo del suo cuore. Tutti siamo a favore di un mondo più equo, per la libertà, la condivisione e la libera espressione. Chi ci governa non è solamente incapace di offrirci queste soluzioni, ma ci manipola affinché pensiamo di essere antagonisti e impossibilitati ad unirci ed ottenerle.
Guarda bene: non è né un cerchio né un’ellisse!

Altre fonti: Mason Ma55y James
                   anticorpi.info

giovedì 19 luglio 2012

Ecco dove va a finire il canone rai!

Quando si apprendono certi fatti, quando si sente parlare di certe retribuzioni - senza voler entrare nel merito di capacità e professionalità indubiamente elevate e fuori discussione - viene, sempre e comunque, il volta stomaco! Ma evidentemente non è vero che siamo il paese con il debito pubblico più pesante del mondo. Non è vero che siamo in recessione. Non è vero che siamo il paese con il più alto tasso di disoccupazione giovanile. Insomma, non è vero che i soldi sono finiti! O meglio è vero, ma fino ad un certo punto: soltanto per chi campa di pensione e sta a busta paga!!! Se è vero, come è vero, che l'ex numero uno di Wind, Luigi Gubitosi, incassa la nomina a Direttore Generale della Rai, con uno stipendio a dir poco “stellare” da 650 mila euro l’anno e contratto a tempo indeterminato!!! In tempi di crisi, di precariato, di cassa integrazione, di riforma del mercato del lavoro, insomma in un momento in cui si chiede al Paese di tirare la cinghia, un simile compenso sembra a dir poco "inopportuno" e di "cattivo gusto"! Comunque questo è il segnale che Viale Mazzini, tra pacchi e paccotti, spot e spottini, programmi inguardabili e tg di parte, lancia ai suoi tele-abbonati fregandosene della - a questo punto presunta - crisi economica del paese ed in barba a qualsiasi tetto per gli stipendi dei manager pubblici!

Fonte: http://freeskipper.blogspot.it/2012/07/ecco-dove-va-finire-il-canone-rai.html

FORESTALE SEQUESTRA "GREEN HILL"

Tre persone sono indagate per il reato di maltrattamento di animali. All'interno della struttura si stimano circa 2.500 esemplari di beagle

Roma, 18 luglio 2012 - Il Corpo forestale dello Stato sta eseguendo il sequestro di "Green Hill"  la nota azienda situata a Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione.
Alle operazioni di ispezione e sequestro della struttura, disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Brescia, partecipano circa 30 forestali appartenenti ai Comandi provinciali di Brescia, Bergamo e al Nucleo Investigativo per i Reati in danno agli Animali (NIRDA). Presente anche personale della Questura di Brescia.
L'operazione sta portando al sequestro di cani di razza beagle, sia cuccioli che adulti, e dell'intera struttura costituita da quattro capannoni, uffici e relative pertinenze per un totale di circa 5 ettari.
Le operazioni di sequestro si concluderanno in serata. Si stima che all'interno della struttura ci siano circa 2.500 beagle.  I cuccioli di beagle non potranno comunque uscire dall'azienda. I rappresentanti della Green Hill sono stati nominati custodi giudiziari insieme al sindaco della cittadina lombarda e alla locale ASL. Essi avranno l'obbligo di cura e alimentazione degli animali.
Tre persone sono indagate per il reato, in concorso tra loro, di maltrattamento di animali (art. 544 ter CP).

martedì 17 luglio 2012

Una Mamma chiede il nostro aiuto

Un genitore non dovrebbe mai sopravvivere ad un figlio, ma Patrizia madre di Federico Aldrovandi ha dovuto subire questo dolore e in più oggi ,si vede negata anche la giustizia per suo figlio, pestato a morte da 4 polizziotti, aveva solo 18 anni e Il 21 giugno 2012 la Cassazione si è espressa in modo definitivo sul caso di Federico Aldrovandi, il diciottenne ucciso durante un controllo di Polizia all’alba del 25 settembre del 2005 a Ferrara. Federico era già ammanettato quando i poliziotti lo hanno picchiato così forte da spaccare due manganelli e da mettere fine alla sua giovane vita. Dopo anni di vero e proprio calvario, la Corte di Cassazione li ha condannati per eccesso colposo a tre anni e mezzo, ma i poliziotti dovranno scontare solo 6 mesi senza farsi neanche un giorno di carcere a causa dell'indulto e incredibilmente sono ancora in servizio. L'impunità succede spesso in casi come questo, perché il governo non ha ancora adottato un reato preciso e quelli esistenti cadono spesso in prescrizione. Questa madre chiede il nostro aiuto, una firma per far sì che non accadano più casi del genere: adottando in Italia una legge contro la tortura. Lascio la parola ai genitori prese dal loro blog e dal sito avaaz, ma vi chiedo di firmare a questo link http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bBHTbbb&v=16083 per aiutare una madre ed un padre, leggete di seguito le loro parole.

Si chiede a questa Madre di perdonare, dal blog http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/ :
Perdono
Accetto volentieri di incontrare il capo della polizia Manganelli ed il ministro Cancellieri.
Non ho mai nutrito rancore nei confronti della Polizia anche se devo ammettere che da quella maledetta mattina le divise mi fanno paura.
Ora ci si aspetta che da una persona come me , probabilmente sopravvalutata, ci sia il perdono nei confronti dei quattro poliziotti che hanno tolto la vita a mio figlio Federico.
Io non sono forte.
Io non sono lungimirante.
Io non guardo avanti.
Io non passo oltre.
Io sono solo una madre che non si e’ voluta rassegnare alle menzogne, ai depistaggi , alle intimidazioni.
Sono una madre normale come tutte le madri che hanno partorito il proprio bimbo e lo hanno visto crescere fino a diventare quasi adulto.
Quasi.
Ecco, io sono debole. Sono debole perche’ non riesco a voltare pagina.
Sono debole perche’ non riesco a di dimenticare Federico che chiedeva aiuto e rantolava mentre quei quattro non lo ascoltavano e continuavano.
Non riesco a dimenticare che tutti hanno sentito , ma nessuno ha ascoltato.
Non riesco a dimenticare che se qualcuno , uno fra i tanti, avesse ascoltato la sua coscienza io avrei ancora il mio bambino e vivrei ancora felice nella mia vita anonima ma meravigliosa vedendo il suo farsi uomo.
Ora Stefano, il fratellino più’ piccolo , e’ diventato uomo. Ha 21 anni.
Vede la stanza intatta , da allora , del fratello piu’ grande che pero’ e’ rimasto ai suoi 18 anni.
Sembra che le vite dei due miei figli si siano avviate su due binari diversi…..
Federico non e’ morto . Non lo posso vedere , non lo posso abbracciare, baciare.
Federico per me e’ ancora li’ , su quell’asfalto, mentre invoca aiuto e supplica coloro che lo bastonano di smetterla.
Abbiamo ottenuto giustizia ad un prezzo enorme e dopo mille battaglie.
Ma nella mia storia di madre mai vi potrà essere un lieto fine.
Mi possono insultare , minacciare, ma , al di la’ della consapevolezza di aver restituito dignità alla memoria di mio figlio morto , non mi si chieda di perdonare ciò che per una madre e’ imperdonabile , insopportabile , inconcepibile.
Sarò felice di incontrare ancora il capo della polizia Manganelli ed il ministro Cancellieri.
A loro esprimerò ciò che riuscirò ad esprimere.
Ma il mio pensiero non potrà non andare a Stefano Cucchi, Giuseppe Uva, Michele Ferrulli, e tanti, troppi altri.
Intanto nel mio cuore di ogni mattina e di ogni notte Federico e’ la’ che invoca aiuto senza che nessuno lo ascolti . Inutilmente. Come si può farsene una ragione?
Mamma di Federico

L'appello su Avaaz: http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bBHTbbb&v=16083

Cari amici in Italia.
I poliziotti trovati colpevoli di aver picchiato fino a provocare la morte di mio figlio 18enne Federico Aldrovandi non andranno in carcere e sono ancora in servizio. C'è un solo modo per evitare ad altre madri la stessa agonia causata dall'impunità di stato che ho dovuto soffrire io: adottando in Italia una legge contro la tortura.

La morte di mio figlio non è un'eccezione: gli esperti di diritti umani denunciano che una serie di terribili abusi e omicidi come quello di Federico commessi dalle forze dell'ordine rimangono impuniti. Ma finalmente possiamo fare qualcosa: alcuni parlamentari si sono uniti al mio appello disperato per dire che quando è troppo è troppo e hanno chiesto di adottare subito una legge contro la tortura che punirebbe i poliziotti che si macchiano di questi crimini. Per portare a casa il risultato però hanno bisogno di tutti noi per superare le vergognose resistenze ai livelli più alti della polizia e delle forze dell'ordine.

Domani sarà il compleanno di mio figlio e vorrei onorare la sua memoria grazie al vostro aiuto battendo gli oppositori che proveranno in tutti i modi ad affossare la proposta prima che il Parlamento vada in ferie. Vi chiedo di firmare la petizione per una legge forte che spazzi via l'impunità di stato in Italia e di dirlo a tutti - la consegnerò direttamente al Ministro dell'Interno non appena avremo raggiunto le 100.000 firme:

http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bBHTbbb&v=16083

Federico era già ammanettato quando i poliziotti lo hanno picchiato così forte da spaccare due manganelli e da mettere fine alla sua giovane vita. Dopo anni di vero e proprio calvario, la Corte di Cassazione li ha condannati per eccesso colposo a tre anni e mezzo, ma i poliziotti dovranno scontare solo 6 mesi senza farsi neanche un giorno di carcere a causa dell'indulto e incredibilmente sono ancora in servizio. L'impunità succede spesso in casi come questo, perché il governo non ha ancora adottato un reato preciso e quelli esistenti cadono spesso in prescrizione.

La perdita di mio figlio mi ha quasi distrutto, ma sono determinata a cambiare il sistema che ha tradito la mia fiducia e che ha lasciato gli assassini di mio figlio in libertà. I difensori dei diritti umani ritengono che una legge che adotti la Convenzione Onu contro la tortura, che l'Italia ha ratificato nel 1989 e che non ha mai rispettato, garantirebbe alle vittime italiane della tortura e della brutalità dello stato un corso veloce della giustizia e sanzioni appropriate, da accompagnare alla riforma per la riconoscibilità dei poliziotti. Ma ancora più importante, metterebbe fine una volta per tutte all'impunità che garantisce che oggi i poliziotti siano al di sopra della legge.

L'Italia non è il Sudan. Non c'è alcuna ragione per cui il nostro sistema giudiziario provi a mettere sotto silenzio reati commessi dalle forze dell'ordine come violenze, stupri e omicidi, dal massacro alla Diaz al G8 di Genova alle recenti uccisioni come quella di Federico di Stefano Cucchi, Giuseppe Uva e Aldo Bianzino. Per favore UNITEVI a me e insieme costruiamo un appello assordante per una legge forte per fermare la tortura e per far espellere gli agenti responsabili di questi crimini odiosi dalle nostre forze dell'ordine - firma sotto e dillo a tutti i tuoi amici:

http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bBHTbbb&v=16083

Nessuno potrà restituirmi mio figlio, e domani non potrò festeggiare il suo 25° compleanno con lui. Ma insieme possiamo ripristinare la giustizia e aiutare a prevenire la sofferenza che ho dovuto provare io per la perdita di un figlio portato via dallo stato ad altre madri e ad altre famiglie.

Con speranza e determinazione,

Patrizia Moretti, madre di Federico.

Dal blog http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/ Il padre di Federico:

Piccole luci, per una grande luce

In un mondo dove la gente che manifesta viene bastonata…, dove la gente onesta che vorrebbe pensare  a dare un normale sostegno alla propria famiglia viene licenziata finendo nella disperazione, dove a volte la legge non è uguale per tutti…, dove il futuro dei nostri figli è sempre più difficile se non impossibile, che la bellezza del tuo sguardo possa contribuire a farci capire tante cose… e a rimetterci sulla strada del rispetto e del “costruire”…, per far si che non si spenga mai quella piccola speranza, presente e viva nei cuori delle donne e degli uomini di buona volontà. Ognuno di noi, piccole luci in un buio immenso, ma insieme, una grande luce, nelle azioni di ogni giorno… senza mai stancarci, condannando le ingiustizie, tutte, senza se e senza ma…

 

Lino Aldrovandi, papà di Federico

Più informazioni

L'appello perché ciò che è accaduto a Federico Aldrovandi non succeda mai più (Giustizia per Aldro)
http://www.giustiziaperaldro.it/

Caso Aldrovandi, sentenza definitiva. Condannati i quattro poliziotti (La Repubblica)
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/06/21/news/aldrovandi_sentenza_cassazione-37630821/

In Italia la tortura non è reato (Il Fatto quotidiano)
http://www.radicali.it/rassegna-stampa/lettera-tortura-italia-non-reato

Incontrerò il Ministro Cancellieri ma non posso perdonare i poliziotti (dal blog dei genitori di Federico Aldrovandi)
http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/federico_aldrovandi/2012/07/07/perdono/

Uno dei poliziotti condannati insulta su Facebook la mamma di Federico Aldrovandi (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/cronache/12_giugno_25/aldrovandi-querela-insulti-facebook-poliziotti_64562480-bebd-11e1-8494-460da67b523f.shtml

Morire di carcere: dossier 2000-2011 (Ristretti Orizzonti)
http://www.ristretti.it/areestudio/disagio/ricerca/index.htm

La criminalità delle case farmaceutiche



NaturalNews 12 Luglio 2012 

Le notizie hanno vendicato quelli fra di noi che da anni descrivono l’industria del farmaco come un «racket criminale». La Merck, produttrice di farmaci e vaccini, è stata beccata con le mani nel sacco da due dei suoi stessi scienziati mentre falsificava i dati sull’efficacia dei vaccini, aggiungendo degli anticorpi animali a dei campioni di sangue. La GlaxoSmithKline è stata appena condannata ad una multa da 3 miliardi di dollari per aver corrotto dei medici, aver mentito alla FDA, aver occultato i risultati di test clinici ed aver agito in modo fraudolento sui mercati. Intanto, la Pfitzer è stata denunciata dall’associazione nazionale dei farmacisti dettaglianti per quello che è ritenuto essere uno «schema globale monopolistico» volto a tenere fuori dal mercato i farmaci generici anticolesterolo e far crescere di conseguenza i propri profitti. Il quadro che sta emergendo è quello di unindustria criminale del farmaco che manca di una qualsiasi base scientifica ed adotta tecniche di tipo mafioso per far passare i prodotti come sicuri ed efficaci. L’emergere di queste incredibili prove di corruzione, frode scientifica, falsità con gli enti regolatori e pratiche monopolistiche ai danni dei consumatori sta costringendo tutti i medici e gli «scettici» – che difendevano la grande industria del farmaco – a rimangiarsi tutto.
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Oggi, difendere Big Pharma (i colossi farmaceutici) equivale a difendere una mafia di aziende criminali che hanno dimostrato di fare qualsiasi cosa – assolutamente qualsiasi cosa – per guadagnare sempre di più. Non fa la minima differenza chi debbano corrompere, quali ricerche debbano falsificare, o chi debbano minacciare perchè non parli. Non si fermano davanti a nulla pur di aumentare i loro guadagni, anche se questo vuol dire fare del male – od uccidere – innumerevoli innocenti.
Ora, diamo un’occhiata ad una ad una alle recenti rivelazioni:  La GlaxoSmithKline si dichiara colpevole di corruzione, falso ed altri crimini. In quello che è per ora il più colossale accordo per frode siglato dall’industria farmaceutica, la GlaxoSmithKline si è dichiarata colpevole ed ha accettato di pagare 1 miliardo di dollari in penali e 2 miliardi di dollari di rimborsi civili come conseguenza di 9 anni di indagini federali sulle proprie attività.
Stando agli investigatori federali, la GlaxoSmithKline:
• corrompeva d’abitudine i medici offrendo loro vacanze da sogno e conferenze pagate
• inventava i dati sulla sicurezza dei propri farmaci e mentiva alla FDA
• truffava Medicare e Medicaid per miliardi di dollari
• si basava sulle proprie pratiche mistificatorie per guadagnare miliardi di dollari vendendo medicinali potenzialmente pericolosi ad ignari consumatori e pazienti.
E questo è solo quello che sono stati beccati a fare, tanto che la GSK non ha negato nulla. La multinazionale ha semplicemente pagato 3 miliardi di dollari di penali, si è scusata coi suoi clienti, e continua ad andare avanti come prima.
A proposito, oltre a corrompere i medici, la GSK è piena di soldi coi quali ha coperto celebrità ed altri personaggi perchè magnificassero i suoi prodotti. È noto che l’azienda ha pagato 275.000 dollari al famoso «Dr. Drew», che ha pubblicizato il Wellbutrin, un antidepressivo che altera la mente.
Come riferito sul Wall Street Journal:
Nel giugno 1999, il popolare personaggio radio Dr. Drew Pinsky ha magnificato via etere le virtù dell’antidepressivo della GlaxoSmithKline Wellbutrin, dicendo agli ascoltatori che lui lo prescriveva ai pazienti depressi – insieme ad altri farmaci – perchè «poteva aumentare, ma come minimo non ridurre, lo stimolo sessuale» cosa che invece fa la maggior parte degli antidepressivi. Ma una cosa che gli ascoltatori non sapevano era che, due mesi prima che il programma andasse in onda, il Dr. Pinsky – che negli anni si era fatto un nome come «Dr. Drew» in qualità di co-conduttore di un popolare programma radio di consulenza sessuale intitolato «Loveline» – aveva ricevuto dalla GlaxoSmithKline la seconda rata, su due, per un importo complessivo di 275.000 dollari, per «servizi relativi al Wellbutrin».
Ex impiegati rivelano che la Merck falsificava i dati dei vaccini, manipolava i campioni di sangue ed altre ancora...
Stando a Stephen Krahling e Joan Wlochowski, ex virologi alla Merck, l’azienda:
• falsificava i dati delle prove di efficacia dei vaccini in modo che si attestassero sul 95% ed oltre
• contaminava i campioni di sangue con anticorpi animali in modo da dare l’apparenza della presenza di anticorpi del sistema immunitario
• esercitò pressioni perchè i due virologi «prendessero parte all’imbroglio ed al successivo occultamento»
• usò i dati falsificati delle prove per estorcere al governo USA «centinaia di milioni di dollari per un vaccino con non dava un’immunizzazione adeguata»
•intimidì gli scienziati minacciandoli che sarebbero finiti in galera se non fossero stati zitti.
Quanto sopra è tutto documentato nel 2010 False Claims Act, documento che NaturalNews ha acquisito.
La Merck mette a rischio milioni di bambini
Nel documento i due virologi dichiarano di «essere stati testimoni di prima mano di procedure improprie durante i test e di falsificazione di dati, procedure nelle quali la Merck gonfiava in modo artificiale i dati sull’efficacia del vaccino».
Dichiarano anche che, a causa dei dati falsi relativi all’efficacia del vaccino, «nell’ultimo decennio gli Stati Uniti hanno pagato alla Merck centinaia di milioni di dollari per un vaccino che non fornisce un’immunizzazione adeguata... Gli Stati Uniti sono di gran lunga la maggior vittima finanziaria della frode della Merck».
Ma gli scienziati proseguono affermando che le vere vittime sono i bambini, infatti:
«Ma le vittime definitive sono quei milioni di bambini che ogni anno hanno ricevuto un’iniezione per un vaccino contro gli orecchioni che non fornisce loro un adeguato livello di protezione... L’inefficacia del vaccino della Merck ha permesso che la malattia continuasse a manifestarsi in modo significativo».
Merck: il ceppo virale del vaccino per gli orecchioni è vecchio di 45 anni!
Stando all’accusa, negli ultimi 45 anni la Merck ha usato il medesimo ceppo, indebolito da generazioni di «passaggi». Così recita l’accusa:
«La Merck ha avuto per oltre 30 anni dalla FDA la licenza esclusiva per produrre e vendere in USA un vaccino per gli orecchioni. La FDA approvò il vaccino una prima volta nel 1967. Il vaccino fu messo a punto nei laboratori di ricerca di West Point, dal Dott. Maurice Hilleman che partì dal virus degli orecchioni che aveva infettato la figlia di 5 anni, di nome Jeryl Linn. Ancora oggi la Merck continua ad usare, per produrre il proprio vaccino, il ceppo proveniente dal virus di Jeryl Linn».
Una totale farsa medica
Questa informazione sembra mostrare che il vaccino della Merck per gli orecchioni sia una totale farsa medica. Quelli che hanno ciecamente appoggiato i vaccini della Merck – cioè: bloggers, scettici, medici, il CDC ed anche l’FDA – sono risultati essere dei matti integrali che hanno distrutto la propria reputazione prendendo le parti di un’industria ora riconosciuta essere la paladina della truffa scientifica e della criminalità senza limiti.
In mezzo a tutto questo, c’è un aspetto comico: decenni di blaterare e ripetere  conparaocchi e da decerebrati del «95% di efficacia» da parte di medici, scienziati ed autorità governative, sono risultati essere un totale ciarlataneggiare cretinerie
integralmente inventate. E tutti quegli Americani che si sono messi in fila per farsi iniettare i vaccini MMR (orecchioni, varicella e morbillo), sono stati tutti ripetutamente ed integralmente coglionati rischiando la propria salute senza il minimo beneficio medico in cambio.
I vincitori sono i lettori intelligenti ed informati, genitori, e «risvegliati» che hanno detto «NO» ai vaccini. Rifiutando di farsi iniettare i vaccini della Merck, hanno rifiutato di farsi assalire da una miscela fraudolenta di adiuvanti chimici e di ceppi di virus del tutto inutili perchè vecchi di 40 anni. Hanno salvato tempo, denaro e salute. Ancora una volta, quelli che si sono rifiutati di farsi fare violenza dai vaccini sono risultati i più brillanti. Non sorprende che siano anche tendenzialmente più sani di quelli che si fanno passivamente vaccinare ogni anno.
La sentenza stabilisce che la Merck abbia manipolato i dati sull’efficacia del proprio vaccino e contribuito alla diffusione dellinfezione. Ma i guai per la Merck non sono relativi alla sola manipolazione dei dati. Poco dopo la diffusione pubblica del False Claim Act di cui sopra, la Merck è stata denunciata dalla Chatom Primary Care.
Nell’accusa la Chatom Primary Care sostiene che:
• [La Merck è coinvolta]... in un piano decennale volto a falsificare la vera efficacia del proprio vaccino
• La Merck ha continuato ad indicare sulle proprie etichette ed altrove che il suo vaccino per gli orecchioni ha un’efficacia del 95%
• La Merck sapeva, per lo meno a partire dal 1999, che il suo vaccino per gli orecchioni aveva un’efficacia inferiore al 95%, ed ha manipolato consapevolmente usando tecniche di verifica improprie e falsificando i dati delle verifiche.
• La Merck ha messo a punto una metodologia volta a valutare l’efficacia del proprio vaccino nei confronti di un ceppo di orecchioni meno efficace, ma dopo che i test hanno dato degli esiti inferiori alle aspettative, la Merck ha abbandonato la metodologia e nascosto i risultati.
• La Merck ha usato pratiche nelle quali «incorporava anticorpi animali per gonfiare artificialmente i risultati... distruggendo le prove di aver falsificato i dati e di aver mentito ad un investigatore dell’FDA... minacciando un virologo della divisione vaccini della Merck che sarebbe finito in galera se avesse riferito della truffa alla FDA
• La Merck ha messo a punto una metodologia di valutazione dei vaccini contro un ceppo di virus degli orecchioni che era meno violento. Dopo che i risultati non diedero i valori di efficacia che la Merck voleva, tralasciò la metodologia ed occultò i risultati. Successivamente mise a punto una metodologia scientifica ancor più falsificata, questa volta incorporando anticorpi di origine animale allo scopo di gonfiare artificialmente la potenza della risposta; ma neanche questa procedura truffaldina riuscì a far raggiungere l’efficacia desiderata. Dovendo fare i conti con due procedure fallimentari, la Merck falsificò definitivamente i dati delle prove in modo che dessero i valori desiderati. Ottenuti i valori voluti di soglia di efficacia – benchè falsi – la Merck inviò questi falsi risultati tanto alla FDA americana che alla Agenzia Medica Europea
• La Merck si adoperò per occultare le tracce di questi test falsificati distruggendo le prove della manipolazione dei dati e mentendo all’investigatore della FDA... Tentò anche di comperarne il silenzio e la cooperazione offrendo incentivi finanziari affinchè seguissero le indicazioni del personale Merck che supervisionava il meccanismo fraudolento di valutazione... La Merck ha anche minacciato... Stephen Krahling , virologo della divisione vaccini Merck dal 1999 al 2001, di farlo sbattere in carcere se avesse riferito all’FDA della truffa
• La Merck ha continuato a tenere nascosto quanto sapeva circa la diminuita efficacia del suo vaccino anti-orecchioni anche dopo una significativa recrudescenza di casi di orecchioni negli anni 2006 e 2009
Lamministrazione Obama non ha nessun interesse a fare giustizia
Un’altra interessante osservazione è che, sotto il Presidente Obama, il Dipartimento alla Giustizia USA non ha mostrato alcun interesse a condurre delle indagini sulla Merck, neanche dopo il False Claims Act, frutto delle denunce di due suoi ex virologi. Nonostante le prove definitive di frode, il Dipartimento alla Giustizia (di Obama) – guidato da quel pistolero di procuratore generale di Eric Holder, che sta passando i guai suoi per l’Operazione Fast and Furious –, ha semplicemente deciso di ignorare le accuse contenute nel suddetto False Claims Act. In altre parole, quando le prove della frode criminale sono state portate davanti al Dipartimento alla Giustizia, quest’ultimo ha girato la testa e dato una strizzatina d’occhio di accordo ai crimini che i medici compivano sotto al loro naso. Ma chi se ne frega se anno dopo anno iniettano a decine di milioni di bambini dei vaccini taroccati per gli orecchioni? C’è da far soldi. Dopotutto, sfruttare il corpo di bambini piccoli per far soldi non è un affare diverso dal solito, perlomeno in una nazione dominata dagli interessi delle multinazionali.
La Pfizer accusata dai dettaglianti di pratiche monopolistiche
Ed eccone un’altra: la Pfitzer deve difendersi dalle denunce dei dettaglianti – i farmacisti – che l’accusano di pratiche di mercato monopolistiche. Secondo i farmacisti, la Pfizer ha manovrato in modo che non comparissero sul mercato le versioni di farmaco generico del Lipitor, il suo bestseller nel controllo del colesterolo. Per proteggere miliardi di dollari di guadagni, si è impedito ai pazienti di poter acquistare il medesimo farmaco a prezzi molto più bassi.
Ogni anno, la Pfitzer vende confezioni di Lipitor per un controvalore di 10 miliardi di dollari.
Secondo la Reuters, la Pfitzer è stata accusata di:
• aver ottenuto un brevetto truccato
• aver intrapreso delle liti temerarie
• aver concluso accordi su prezzi fissi per ritardare l’uscita dei generici
• aver stretto accordi coi distributori per obbligare i farmacisti ad acquistare quantità maggiori di Lipitor (principio attivo: atorvastatin calcium)
Nessun arresto né condanna per i dirigenti di Big Pharma
In tutta questa situazione e con tutte queste frodi criminali, questa corruzione, queste manipolazioni, queste menzogne alla FDA, queste pratiche illegali sui prezzi – ed altri reati ancora tutt’ora perpetrati dall’industria farmaceutica – (non restatene sconcertati)... pensate mai che qualcuno sia stato arrestato per un qualche reato ? Nossignore. Ad oggi, non un solo amministratore di casa farmaceutica, nessuno del settore marketing, nessuno dei laboratori è stato accusato di alcunchè collegato a queste frodi. In America, i dipendenti delle case farmaceutiche sono al di sopra della legge, proprio come i boss mafiosi dei tempi andati.Ma quanto è veramente malsana questa situazione? Alcune riflessioni:
Immaginati se TU, un singolo cittadino qualunque, te ne andassi in giro per la città a corrompere dei medici, a falsificare dei dati, a vendere al governo un prodotto taroccato, a mentire agli enti di controllo, ti dessi da fare per manipolare il mercato dei prezzi e minacciassi i tuoi dipendenti obbligandoli a tacere. Cosa mai ti farebbero? Ti sbatterebbero a marcire in prigione, saresti oggetto di un’indagine dell’FBI ed il Dipartimento alla Giustizia ti perseguiterebbe a vita. Non è questo quello che ti accadrebbe? Allora, come mai se gli stessi crimini li commette una casa farmaceutica multimiliardaria la passa liscia? Perchè i capi delle case farmaceutiche hanno la licenza per commettere reati, crimini e truffe senza fine? Te lo dico io, anche se la risposta non ti piacerà: perchè lAmerica è diventata una nazione comandata da imbroglioni a vantaggio di imbroglioni. È solo un grosso circolo di golf, come usava dire George Carlin e...: «TU NON NE FAIPARTE!».
Se le case farmaceutiche manipolano i dati sui vaccini, cosa altro combinano?
Cari amici, mi auguro riusciate a farvi il quadro generale della situazione. Se le case farmaceutiche dabitudine corrompono i medici, falsificano i dati, truffano il governo e compiono senza il minimo rimorso ogni genere di crimine e reato, cosaaltro saranno disposte a fare in nome del guadagno?
Forse,
• Falsificheranno i dati di altri farmaci?
• Sfrutteranno i bambini per testare vaccini mortali?
• Inventeranno malattie che non esistono pur di vendere più medicine?
• Diffonderanno armi biologiche per produrre delle redditizie pandemie?
• Cospireranno con il CDC per diffondere paure che favoriscano le vaccinazioni?
• Metteranno a tacere tutti quegli informatori che vorrebbero rivelare la verità?
• Rifileranno tumori attraverso virus occultati nei vaccini?
• Distruggeranno le carriere di quei medici che cercheranno di criticare le case farmaceutiche?
• Imporranno un monopolio medico sull’intera popolazione americana attraverso un sistema di assistenza sanitaria di tipo socialista, imposta per legge?
MA CERTO CHE LO FARANNO. Infatti, l’industria farmaceutica sta già esattamente commettendo tutte queste nefandezze. Se non ti sembra possibile, ricordati che solo 5 anni fa nessuno credeva a quanto veniva detto (da noi) sulle case farmaceutiche, impegnate in cospirazioni criminali per imbrogliare la nazione... cosa che – dopo 9 anni di indagini – è ora dimostrata.
Mike Adams