lunedì 8 aprile 2013

NMG: Perché ci raffreddiamo?

Cosa dice la Medicina Ufficiale sul raffreddore? Sembra che finalmente si siano convinti che non c'entra nulla il freddo.


 In effetti basta ragionare: se fosse il freddo la causa, dalla Svizzera in sù dovrebbero avere tutti il raffreddore, avendo temperature molto più rigide e case più calde, ingredienti giusti per un raffreddore vecchia interpretazione. Come nei paesi caldi Africa compresa il raffreddore non dovrebbe esistere, ahimè basta guardare i nasi dei bimbi africani.
Allora ci viene detto che sono i virus, adenovirus, rinovirus ecc. che per la loro azione replicativa indiscriminata non è possibile addirittura preparare un vaccino. Ma da dove vengono questi virus? Non si sa. Di certo saltano da un naso all'altro. Ma perchè in una famiglia alcuni nasi si altri no? Non si sa, oppure è una questione immunitaria.
Quale l'errore di indagine? E' il sistema riduzionistico che imperversa dall'Illuminismo scientifico ad oggi per cui tutto deve essere messo sotto un microscopio e quando si trova qualcosa...è lui il colpevole!
Ovviamente la psiche di un essere umano sotto un microscopio e dentro un vetrino non ci sta e allora...non va bene, non c'entra nulla!
Immaginate un extraterrestre che arriva sulla terra e vuole scoprire quale la causa degli incendi. Osserva una casa che brucia e chi vede sotto? a) i pompieri b) i proprietari c) i curiosi. poi osserva un altro incendio cambiano i prprietari e i curiosi, ma ci sono sempre i pompieri. Poi elabora la statistica secondo modelli matematici e su cento incendi si rende conto che la cosa non cambia, ci sono sempre i pompieri. Deduzione ferrea e logica: chi causa gli incendi? I pompieri, ovvio!


Nulla di diverso viene fatto per l'anamnesi del nostro raffreddore.
Sono i virus=pompieri.
Allora vediamo come interpreta e spiega il raffreddore la NM.
A cosa serve il naso? per annusare e perchè annusiamo? Per valutare.
Se ci viene proposto un cibo nuovo che non conosciamo per mangiare, istintivamente lo annusiamo. Perchè? Per valutare se è buono o no. Noi in effetti abbiamo nella mucosa nasale delle ghiandole, che io definisco degli ottimi professori di chimica, che hanno il compito di valutare se quel cibo è biodegradabile o no. Infatti rifiutiamo istintivamente un bicchiere di benzina, perchè i legami chimici delle sue molecole sono così saturi che il nostro organismo non riuscirebbe a sciogliere. Mentre se quell'alimento è biodegradabile ma non ingeribile (scusate, tipo gli escrementi) allora la biologia lo rende repellente all'odore. Ma ciò che noi dobbiamo annusare quale alimento non è diverso per l'attività olfattiva da ciò che comunque invade la nostra vita, anche in modo traslato. Gli animali che hanno ancora molto sviluppato questo senso lo usano appunto quando devono entrare in un territorio nuovo che non conoscono. Noi esseri umani compensiamo la vigilanza meglio con altri organi.
Quale dunque il problema che può incidere per noi sull'olfatto?
Il non riuscire a sentire cosa ci sta davanti, cosa sta dietro l'angolo che non riusciamo a cogliere, biologicamente siamo costretti ad attivare di più l'olfatto perchè gli altri organi non ci aiutano abbastanza. A questo punto entra in gioco la scoperta del dr. Hamer. per cui il conflitto biologico si riversa sul nostro corpo, nell'organo funzionale al conflitto, quando è costituito da uno choc inaspettato e acuto.
Mi rendo conto che chi sente questi concetti per la prima volta può risultare perplesso.
Allora niente meglio degli esempi ci può aiutare.
Innanzitutto avviene che durante il conflitto della paura incognita attiviamo la mucosa nasale per annusare meglio (bruciore) quando poi il conflitto è risolto, abbiamo cioè preso visione e risolto la paura, avviene il processo di riparazione: la produzione di muco, elaborata dai nostri virus=pompieri.
Osserviamo i bambini che vanno all'asilo per la prima volta. Non siamo di fronte ai virus che hanno deciso di mettere su casa all'asilo, ma è il bambino che biologicamente vive per la prima volta un territorio nuovo a lui sconosciuto, una paura incognita, e tornando a casa risolve e arriva il raffreddore. Non caso non tutti prendono il raffreddore, perchè non tutti vivono quella paura incognita. Osservate lo studente che deve superare un esame per lui difficile e incognito, dopo arriva il raffreddore. Osservate chi prende l'aereo per la prima volta o chi va in vacanza in un paese nuovo.
Ricordo il caso di una signora che aveva un raffreddore per tre mesi di seguito. Non erano i virus che avevano trovato di gradimento il suo naso, ma era semplicemtente accaduto questo: il suo datore di lavoro, alla festa di capodanno aveva deciso, inaspettatamente per lei, di promuoverla caporeparto, comunicandolo con gioia. Ma per lei diventò una continua apprensione perchè ogni giorno viveva l'angoscia di non riuscire. Fu sufficiente renderla consapevole e migliorare la sua sicurezza che il suo raffreddore sparì.


C'è un conflitto di paura incognita che ci siamo costruiti con le nostre mani. Quando le nostre mamme sin da piccoli hanno continuato a dirci :"Mettiti la maglietta, altrimenti prendi il raffreddore" Era sufficiente prendere un colpo di freddo per fare scattare, come ancora oggi scatta in molti, la paura incognita di prendere il raffreddore e lui immancabilmente arriva. Da quando ho conosciuto la NM vi assicuro che a me come a molti che l'hanno sperimentato, il freddo non fa più.... nè caldo, nè freddo. E i raffreddori da freddo sono spariti. Si, certo ho avuto di recente due raffreddori, uno per una richiesta improvvisa di svolgere anticipatamente un compito al quale non ero preparato, e l'altro per un viaggio di mia figlia a Londra dopo l'attentato terroristico.
Ma allora mi chiederete: "Quale la terapia?" Innanzitutto togliamoci una volta per tutte la paura del freddo (ovviamente questo non vuol dire che si debba stare al freddo, vuol dire solo non averne paura, perchè al caldo si sta meglio) poi togliamoci la paura che il virus salti da un naso all'altro.
Avremo fià eliminato l'80% dei raffreddori. Poi quando non potendo comunque eliminare il conflitto di paura incognita ci viene il raffreddore aiutiamoci certamente con qualcosa di balsamico e lenitivo o meglio riscaldante...il vecchio e saggio consiglio dei nostri nonni...vin brulè e sotto le coperte per accelerare quello che è semplicemente un programma di riparazione per la guarigione definitiva.
Non mi stupisco se la perplessità è ancora sovrana nelle vostre menti, ma i conti di un processo biologico sensato tornano!
Non vi resta che l'ultima prova. Al prossimo raffreddore verificate la paura incognita che avete vissuto poco prima.

Domanda:
Per i raffreddori esiste anche lo schock fisico? Ad esempio l'area condizionata o andare in giro in maglietta con 8° gradi?

Risposta :
Non esiste lo choc fisico che si ripercuote sulla mucosa nasale se non è vissuto biologicamente con paura. Prova a ragionare, tutti coloro che fanno il bagno in mare a Capodanno come un momento di festa stanno poi tutti bene.
E' il sentito biologico che governa la nostra fisiologia ed è giusto che sia così, perchè al nostro corpo spetta il compito di rispondere ai segnali che riceve da ciascuno di noi, così come gli vengono trasmessi.
Ti faccio un ultimo esempio. Se ti dico di camminare su di un'asse di legno, appoggiata per terra, molto robusta, lunga trenta metri, hai qualche problema? Certo che no, mi risponderesti. Se la stessa asse, magari anche un pò più robusta, la mettessi tra due grattacieli  di New York e ti dicessi di camminarci? ....???...
In fondo è la stessa cosa, ma è il tuo sentito che cambia un pò."

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mercoledì 3 aprile 2013

La Natura non crea sfigati


La Natura non crea sfigati di Giorgio Beltrammi spiega in modo esaustivo cos'e' la Nuova Medicina Germanica del Dottor Hamer ed e' dedicato a "Tutti coloro che hanno la forza e il coraggio di avere dubbi". E' un libro complicato, ma scritto con parole che tutti possono comprendere; e' un testo che scotta, perche' racconta una verita' che non piace a tanti: ai medici tradizionali che bombardano di farmaci, terapie e interventi chirurgici i malcapitati pazienti, ai malati che non hanno piu' la forza di combattere e ai loro amici e parenti, per i quali e' piu' comodo rassegnarsi all'idea che i loro "cari" non ce la faranno. Poverini i malati, si accontentano di poco, meglio far loro compagnia fino a quando non sia giunta la loro ora. Noi esseri umani siamo davvero strani. E una delle nostre stranezze e' spiegata da Beltrammi sin dal titolo del libro poiche' ci fa notare che quando veniamo al corrente della malattia di qualcuno (o della nostra!), pensiamo subito "Poverino, che sfiga". Gia', poverino, con aria e sguardo compassionevole se ce l'abbiamo davanti. E pensiamo alla sfiga che ha avuto, come se la malattia fosse qualcosa che capita malauguratamente senza un motivo preciso, come rompersi il collo cadendo dal motorino o entrare in coma a causa di un vaso sulla testa. Questa e' semplicemente l'etichetta che serve all'essere umano per economizzare sui pensieri, ma come ci fa notare l'autore, la Natura non crea sfigati, poiche' la malattia viene per un motivo ben preciso: la salvaguardia dell'integrita' della persona. E' come se l'involucro (il nostro corpo) proteggesse l'anima, il cervello, il cuore, messi a dura prova da un forte trauma: un lutto, una separazione, una terribile delusione. Del resto, avete mai visto la psiche andare a spasso da sola senza il corpo? La Natura, dal suo canto, si trova costretta a riparare e conservare cio' che noi guastiamo, stressiamo e non ascoltiamo: il nostro corpo. Il messaggio principale del libro riguarda proprio la Natura. Premessa indispensabile per comprendere a fondo la NMG e' che "se l'essere umano e' giunto fino a qui, significa che la Natura lo ha dotato di tutto quanto necessario affinche' cio' avvenisse". E cosi', un tumore al testicolo e' la reazione del corpo al trauma per la perdita del figlio, un tumore al seno e' la riparazione messa in atto dal nostro corpo di fronte al pericolo per il proprio nido, la sclerosi laterale amiotrofica rappresenta un blocco fisico a causa di una vita che non ci piace cosi' com'e'. 
Di fondamentale importanza e' comprendere che ognuno di noi puo' reagire ad un trauma secondo   il suo sentito personale;  la malattia messa in atto dal cervello e dalla psiche,  puo' essere completamente diverso da individuo a individuo. Questo presupposto ci induce ad una riflessione scomoda, soprattutto nei confronti della medicina attuale. Perche' se ognuno di noi reagisce ad un shock emotivo secondo il proprio sentito personale, ne consegue che "curare" i malati di tumore o di Parkinson o di qualsiasi altra patologia seguendo un protocollo identico per tutti, non e' soltanto un modo spersonalizzante di trattare i pazienti, ma e' anche certamente inefficace. Il medico, in questa ottica, ha un compito complesso: ascoltare il paziente in modo che si possa risalire al suo trauma e comprendere la reazione riparatoria del malato, la sua malattia. Le parole importanti, infatti, sono quelle del paziente, non quelle del medico. La cosiddetta "malattia", null'altro e' che la possibilita' per l'essere umano di continuare a vivere in seguito ad un forte shock emotivo. La malattia non e' nulla che non va, non e' una punizione divina per un comportamento indecente, come siamo portati a credere per un retaggio pseudo-religioso. Non esiste infatti un tumore "maligno" o un brutto male, esiste un processo biologico significativo, messo in atto dal nostro corpo per permetterci di sopravvivere e non atto a distruggerci. E siamo noi malati ad avere la responsabilita' di guarire noi stessi e non i medici ai quali vogliamo affidarci ad occhi chiusi e senza pensieri.
LA NMG e' rivoluzione pura: non e' un farmaco, un intervento chirurgico, una pratica medica o igienica e non la si puo' usare e poi riporla nell'armadietto delle medicine. La NMG e' un atto di coscienza, una svolta culturale, una evoluzione, un salto in una nuova dimensione che solo pochi, oggi, possono e sanno affrontare.
Beltrammi, in un atto di generosita' e condivisione, ci permette di entrare in questo mondo quasi sconosciuto al grande pubblico: alla scoperta della NMG, del suo funzionamento, delle sue cinque leggi biologiche, della sua storia, del suo medico e del perche' da 30 anni viene osteggiata in tutti gli ambiti accademici e medici. La tesi del Dottor Hamer non e' stata mai testata in un ospedale e neanche in ambito universitario. Hamer ha ricevuto soltanto dinieghi, e' stato in carcere, e' scappato all'estero, e' stato cacciato dalla classe medica e, a tutt'oggi, e' stato privato del suo diritto di medico a esercitare la professione. Se fosse soltanto un cialtrone e la NMG acqua fresca, perche' darsi tanta pena? Pensiamoci: un atteggiamento di pensiero che responsabilizza il paziente e ridimensiona il potere del medico, riduce quasi del tutto l'utilita' del farmaco e dell'intervento chirurgico, e quindi delle "battaglie armate" contro la malattia, spaventa chi questo potere oggi lo detiene. Si parla di interessi economici, di potere e prestigio della classe medica che non accetta ruoli di secondo piano. Il medico e' potente e il paziente pazienta, come se non avesse altra scelta se non lasciare che altri decidano per la sua vita e la sua salute. Ma e' il paziente stesso ad avere la responsabilita' e la liberta' di scelta su come curarsi o anche di non farlo, non la classe medica, ne' i parenti e gli amici!


Questo libro apre una porta a chi ha coraggio o semplicemente a chi si pone delle domande e non si accontenta delle risposte che vengono date in ambito medico. Anzi, nell'ambito piu' importante che ci sia: la nostra salute. E' un'opportunita' di sapere che la salute, la nostra salute, funziona in modo diverso rispetto a quello che oggi crediamo e che esiste una possibilita' differente da quelle conosciute per guarire "davvero". Come diceva il padre della medicina, Ippocrate: Sapere e' scienza, credere di sapere e' ignoranza.
Buona lettura.

Giuliana Sclerosette.

Per acquistare il libro :
http://www.lulu.com/shop/giorgio-beltrammi/la-natura-non-crea-sfigati/paperback/product-20590694.html



La natura non crea sfigati



Prezzo: € 10,00
Spedizione in 3-5 giorni feriali

Testo divulgativo che tratta della Medicina di Hamer, la famosa e assurdamente contestata Medicina Biologica.
Il potere della Natura di mantenere in vita i propri figli, svelato in un'opera leggera, breve, chiara ed alla portata di tutti.





martedì 2 aprile 2013

Perchè ancora non abbiamo la Free Energy?


Tutti vorremmo la Free Energy, qualcuno dice che che è impossibile, qualcuno è riuscito a diventare autosufficiente nel produrre l’energia necessaria per illuminare la propria casa e a far funzionare gli elettrodomestici o le apparecchiature della propria azienda.

Avremmo comunque potuto avere tutta l’energia necessaria al nostro vivere con tutti i comfort che ci vengono forniti dagli elettrodomestici, dal riscaldamento e dall’aria condizionata senza pagare alcuna bolletta a chicchessia.

Tuttavia alcune multinazionali non l’hanno permesso, e tuttora non lo permettono, anche se non potranno farlo per sempre.

La prima trasvolata atlantica, un segreto mai rivelato.

Il 20 maggio e il 21 maggio 1927 Charles Lindbergh compì la prima traversata aerea dell’Oceano Atlantico, in solitario e senza scalo da New York arrivando dopo 38 ore e 8 minuti esatti a Parigi con il suo aereo, lo Spirit of Saint Louis.

Quell’impresa lo fece entrare nella leggenda e gli fece avere prestigiosi riconoscimenti dal presidente Calvin Coolidge che lo nominò colonnello della riserva dell’aviazione degli Stati Uniti. Il governo francese gli concesse invece la Legion d’Onore. Il Time lo consacrò «Man of the Year».

Questo è quello che da bambini leggiamo sui libri di storia nelle sezioni che parlano delle grandi imprese dell’uomo. A chi piace la storia di Lindbergh e cerca di saperne di più scopre che la sua vita fu turbata da un pesante dramma.

Le cronache dell’epoca riportano che nel 1932 gli fu rapito e ucciso il figlio di due anni Charles August. Anche se fu pagato un riscatto, il bambino fu ritrovato privo di vita.

Questo è ciò che quasi tutti conoscono o possono conoscere facilmente, la bellissima avventura e la tragedia che segnò la vita di Lindbergh.

Mancano tuttavia molti particolari che una volta resi noti dimostrano l’intera scena e svelano dei crimini contro i protagonisti dell’umanità.

lunedì 1 aprile 2013

La pasqua cattolica è pagana. Non c'entra niente con Cristo


Molti dicono: "Si, Cristo festeggiò la pasqua", oppure "con la pasqua si festeggia la resurrezione del signore". Altri invece festeggiano solamente per godersi alcuni giorni in compagnia con ovetti e coniglietti di cioccolato, per non parlare delle abbuffate di agnello o capretto arrostito. Ma come per ogni altra cosa, specialmente per quelli che festeggiano per motivo religioso, dovrebbe porsi delle domande se veramente sta festeggiando qualcosa di gradito a Gesù.
 Per esempio: E' vero che Gesù Cristo festeggiò la pasqua insieme ai suoi apostoli, ma quella era la pasqua ebraica. La pasqua ebraica era una celebrazione volta a ricordare la liberazione del popolo di Israele dalla schiavitù egiziana, da parte di Dio. Cosa centra festeggiarla ora?
E' come festeggiare la festa di indipendenza in Italia oppure la festa della Repubblica italiana in Birmania. Non centra nulla. Questo e' un primo  punto.
Il secondo punto, secondo le chiese della cristianità, la pasqua si festeggia per ricordare la resurrezione di Cristo. Ma nei Vangeli non c'e' traccia di questa cosa, neanche nel resto della Bibbia. Non esiste alcuna documentazione che i cristiani festeggiavano la resurrezione di Cristo. Anche perchè l'unica cosa che Gesù disse di "ricordare" era la sua morte. (1 Corinti 11:23-26) Infatti una vecchia edizione dell’Encyclopædia Britannica dice: “Non c’è nessuna indicazione nel Nuovo Testamento o negli scritti dei Padri apostolici che fosse osservata la festa di Pasqua. La santità di tempi speciali fu un’idea assente nella mente dei primi cristiani. . . . Né il Signore né gli apostoli comandarono di osservare questa o alcun’altra festa”.

QUINDI, COSA STATE FESTEGGIANDO OGGI??? La risposta e' semplice. Il solito mix di feste pagane che di cristiano non hanno nulla a che vedere.


LE ORIGINI DELLA PASQUA ODIERNA

Festa fraintesa e collegata al paganesimo. La pasqua che i cosiddetti cristiani festeggiano non ha nulla a che fare con la Pasqua biblica. La pasqua cristiana è del tutto fraintesa e ha collegamenti con gli antichi festeggiamenti pagani legati all’arrivo della primavera.
L'arrivo della stagione primaverile è segnato dall’equinozio (la parola viene dal latino e significa “notte uguale”) di primavera, in cui il giorno e la notte hanno uguale durata. Secondo le zone e gli anni, questo equinozio cade tra il 20 e il 23 marzo. Per le tribù pagane germaniche la dea della primavera era Ostara; per le tribù pagane anglosassoni era Eostre. Questo nome è tuttora presente nell’inglese Easter e nel tedesco Ostern, che significa “pasqua”. Queste tribù pagane appartenevano all’emisfero settentrionale, in cui la pasqua cade a ridosso della primavera. Nel mito di Ostara/Eostre, il cui regno era iniziato sulla terra in primavera, questa dea teutonica era giocosa.

La leggenda narra che quando il re Sole aveva portato l’inverno dopo aver viaggiato con il suo carro attraverso il cielo, la dea Ostara scendeva sulla terra, apparendo come una bella ragazza con un cesto di uova colorate. Queste uova “pasquali” rammentano qualcosa? La dea aveva un compagno magico: un coniglio che portava nuova vita a piante e fiori. Questo coniglio “pasquale” rammenta qualcosa? Per i festeggiamenti in onore della dea si consumavano dolci particolari. Gli hot cross buns sono panini dolci “pasquali”. I sassoni li contrassegnano con una croce che era messa in onore di Eostre. Gli antichi greci consumavano questi tipi di panini nelle loro celebrazioni alla dea Artemide, la Diana dei romani. Gli egizi mangiavano una torta simile nel loro culto della dea Iside. Anche in Italia è stata mantenuta l’usanza di consumare certi dolci, secondo le regioni, nel periodo pasquale.
La dea teutonica era dea della rinascita; il coniglio magico richiamava pure la rinascita, essendo animale molto riproduttivo; anche le uova erano simbolo di nuova vita. Nella stessa primavera è evidente la rinascita della natura e l'abbondanza di vita. L’abbinamento con la resurrezione di “Gesù”, avvenuta pure in primavera, venne spontaneo. Il nome pagano inglese Easter fu usato perfino nella traduzione inglese Versione Autorizzata del 1611 della Bibbia per tradurre “Pasqua” dal greco (oggi si usa passover). Nella tedesca Luther del 1545 si usò il tedesco Ostern, presente anche nell’edizione del 1912. L’unica eccezione fu in At 12:4, in cui la parola greca fu traslitterata.

L’antica festività di Ostara, nota anche come Eostre nel nord dell’Europa e presso i popoli anglosassoni, dedicata alla dea della fertilità, era nota in Grecia con il nome di Estia e si diffuse nell’area romana in tempi successivi in onore di Vesta (corrispondente nell’Europa dell’est alla dea tutelare Siwa). Tutte le feste “pasquali” sono caratterizzate da simbolismi incentrati sui simboli della rinascita della natura in concomitanza con l’equinozio di primavera, per sacralizzare e celebrare la vita. Tra gli elementi simbolici di questi rituali pagani, alcuni sono rimasti nel culto cosiddetto cristiano: l’uovo (simbolo di fertilità sacro già per i greci), il cero (simbolo della vita che perdurava in tutta la notte rituale), il coniglio o la lepre (entrati nella corte della dea Eostre per la loro grande attività riproduttiva, e celebrati nelle feste dell’Europa settentrionale). Non occorre fare chissà quali indagini per rendersi conto che la pasqua cristiana affonda le sue radici nel culto pagano di Ostara, abbinato alla rilettura della resurrezione del Gesù cristiano.
   Nella pasqua cosiddetta cristiana sono stati assimilati usi e costumi del culto pagano della rinascita, eliminando quel poco che era incompatibile con la dottrina ecclesiastica. Questo connubio è più evidente nei paesi anglosassoni o nordici (come mostra l’uso della parola anglosassone Easter e della parola germanica Osten, usata già in tempi precristiani). Negli altri paesi, latini, la cosa è più mascherata perché il nome “pasqua” fu utilizzato dal clero cattolico per richiamarsi alla festa ebraica. Tuttavia, il collegamento con la resurrezione – che nulla c’entra con la Pasqua biblica – tradisce la deviazione.

Di là dagli aspetti pagani rimasti negli usi cristiani pasquali (uova, conigli, dolci, ceri), l’eresia sta nel collegamento alla resurrezione. La forzatura di questo collegamento è già evidente nella fissazione della data, che causò disaccordi durati secoli. I litigi ecclesiastici circa la data della pasqua cristiana sono storicamente attestati nella cosiddetta “controversia quartodecimana”, cosa di cui moltissimi cosiddetti cristiani non hanno mai sentito nemmeno parlare, sebbene verso la fine del 2° secolo tale controversia investisse, contrapponendole, le chiese d'Oriente e quelle d'Occidente. Questa controversia prende il nome di quartodecimana (quarto decimo = quattordicesimo) riferendosi al giorno – il quattordicesimo, appunto, del mese di nissàn – in cui gli ebrei solevano scannare l’agnello pasquale. “Le differenze sorsero circa la determinazione della data. Doveva essere fissata secondo la Pasqua ebraica nel giorno del mese ebraico della festa, indipendentemente dal giorno della settimana in cui cadeva? Questa eral’usanza di molte delle chiese in Asia Minore. Invece, molte chiese, compresa quella di Roma, celebravano la Pasqua il primo giorno della settimana, la Domenica”. - H. S. Latourette, A History of Christianity, pag. 37.

La pratica cattolica romana, nel fissare come giorno di Pasqua sempre la domenica, intendeva rifarsi al presunto giorno della risurrezione di Cristo. Policarpo, vescovo di Smirne nel 2° secolo, ritenuto discepolo dell’apostolo Giovanni, si rifiutò di seguire la prassi romana. All'età di 86 ani, Policarpo fu messo a morte nello stadio di Smirne. La controversia sulla data della pasqua terminò nel 325 al Concilio di Nicea, che stabilì che la Pasqua doveva essere celebrata la prima domenica dopo la luna piena che seguiva l‘equinozio di primavera. Nel 525 si stabilì poi che questa data doveva cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile. Oggi la data della pasqua cristiana è calcolata dagli ortodossi adoperando il calendario giuliano; i cattolici e i protestanti impiegano invece il calendario gregoriano.

La differenza tra Pasqua biblica e pasqua cristiana. Le controversie sulla data di pasqua svelano l’errore fondamentale della cristianità che confonde la resurrezione di Gesù con la Pasqua biblica. Questo errore parte da alcuni presupposti sbagliati.

Si ritiene erroneamente che Gesù sia risuscitato di domenica. Ciò che le donne, andate al sepolcro la domenica mattina dopo la morte di Gesù, videro, fu solo una tomba vuota: “La mattina del primo giorno della settimana, molto presto, vennero al sepolcro al levar del sole. E dicevano tra di loro: ‘Chi ci rotolerà la pietra dall'apertura del sepolcro?’ Ma, alzati gli occhi, videro che la pietra era stata rotolata” (Mr 16:2-4). “Quando entrarono non trovarono il corpo del Signore Gesù” (Lc 24:3). Gli angeli chiarirono loro: “Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato” (Lc 24:5,6). Il verbo usato è ἠγέρθη (eghèrthe), aoristo passivo (letteralmente: “fu fatto sorgere”). Se l’azione fosse stata più recente, il greco avrebbe usato il tempo perfetto; l’aoristo indica un’azione passata e del tutto compiuta. In effetti, Gesù era resuscitato sabato nel tardo pomeriggio.

L’aspetto più importante è che la Pasqua non ha relazione alcuna con la resurrezione di Cristo. In verità, l’ha con la sua morte. Tuttavia, anche qui la cristianità commette l’errore di abbinare l’ultima cena di Gesù alla Pasqua ebraica. Quell’ultima cena non poteva essere la Pasqua, perché l’agnello pasquale veniva scannato nel pomeriggio del 14 di nissàn e la cena pasquale era consumata al sopraggiungere della notte all’inizio del 15 nissàn. L’ultima cena avvenne invece nella notte all’inizio del 14 di nissàn. Quell’anno, l’agnello pasquale era Gesù stesso (1Cor 5:7). Egli fu messo al palo e spirò verso le ore 15 di mercoledì 14 di nissàn (= 5 aprile), mentre nel Tempio gerosolimitano veniva scannato il primo agnello pasquale (cfr. Giuseppe Flavio, La Guerra Giudaica Libro VI, Cap. IX).La Pasqua e la commemorazione della Cena del Signore sono due ricorrenze ben distinte, celebrate in due giorni diversi, sebbene consecutivi.

Fonte

Medicina "ufficiale" e Nuova Medicina del dottor Hamer

Parere del professor Hans-Ulrich Niemitz, specialista di Storia ed Etica delle Tecnologie e delle Scienze Naturali presso la Scuola Superiore di Tecnologia, Commercio e Cultura di Lipsia.*

Le domande all’origine del parere
In una lettera del 23 luglio 2003, il dottore in Medicina Ryke Geerd Hamer mi chiede “una risposta nel quadro delle scienze naturali” a tre domande. Esse sono le seguenti:
1 - E’ possibile che una medicina (la medicina convenzionale) che è basata solamente su delle ipotesi, si autodesigni con grandiloquenza come “scientifica”, anche se non vi è mai stata nessuna verifica?
2 - Al contrario, la Nuova Medicina tedesca che non ha una sola ipotesi, non dovrebbe essere designata in tutta coscienza come scientifica e corretta, anche sulla base di trenta attestati di verifica?
3 - E se in materia di scienze naturali non sia corrente e sufficiente presentare una sola verifica per provarne la correttezza?

Premessa
Essenzialmente Hamer pone due domande, alle quali qui si risponderà su quanto concerne la formazione del cancro, anche se la Nuova Medicina offre delle spiegazioni e una teoria generale per la “malattia”, le psicosi e gli atti delittuosi spontanei.
A - La medicina convenzionale è scientifica e corretta?
B - La Nuova Medicina è scientifica e corretta?
Per quanto concerne la domanda A, è vero che la medicina convenzionale utilizza dei metodi scientifici (ad es. osservazioni, statistiche), ma in ragione delle sue numerose ipotesi, come a dire delle affermazioni (non provate), questa non è ne una scienza (perché il fatto di utilizzare metodi scientifici non è affatto sufficiente per chiamarsi “scienza” o scienziato) e ancora ben meno una scienza naturale. Essa non ha alcuna teoria non fondata su un’ipotesi del processo biologico in particolare per “il malato”. Ai suoi pazienti cancerosi, la medicina convenzionale non può che enunciare delle probabilità di sopravvivenza tratte dalle statistiche. In una maniera molto rivelatrice, nei casi specifici, essa è incline a utilizzare delle promesse terapeutiche vuote, degli atti deludenti (terni al lotto) e delle “esperienze”. E le guarigioni spontanee rimangono inspiegate.

Poco prima della morte di Harrison, uno dei Beatles, è comparsa sullo Tagesspiele del 12.11.2001 la seguente informazione: “dopo una radioterapia radicale a New York, George Harrison stava visibilmente meglio. Secondo il Mail on Sunday, la nuova terapia controversa è stata presentata dallo stesso medico come una “lotteria”. Così una delle persone più celebri e più fortunate non è riuscito ad ottenere una terapia anti cancerosa che non fosse una lotteria. Come spiegare questo? Se non con il fatto che la medicina convenzionale non abbia da proporre nessuna terapia che non sia una lotteria.
Perciò la medicina convenzionale è non scientifica e non capisce quasi niente - neppure le guarigioni spontanee. La medicina convenzionale non è una scienza. Essa non è corretta perciò, da quello che se ne può giudicare, deve essere qualificata come falsa.
Per quanto concerne la domanda B, la Nuova Medicina è basata su una teoria scientifica esente da qualsiasi ipotesi (o da dichiarazioni potenzialmente confutabili) che definisce un modello verificabile della formazione del cancro e delle “malattie” in generale. In ogni caso specifico (ovviamente dopo un’ anamnesi esatta), essa è in grado di spiegare l’avvenimento in forma scientifica - in modo verificabile e in più senza ipotesi. Come l’avvenimento è prevedibile partendo dalla teoria, è possibile fare per ciascun caso specifico delle proposte terapeutiche su misura e inoltre, scientificamente fondate. Le complicazioni che eventualmente si presentassero nel corso della terapia possono venir comprese e di conseguenza la terapia può essere adattata.

Questo è da ricordare poiché Hamer è sotto il controllo di numerosi organi di stampa che lo accusano di autodefinirsi un guaritore miracoloso e di garantire la guarigione. Possiamo pensare che nessun medico al mondo possa prevedere ne evitare dei nuovi chocs conflittuali cause di cancro, ma possiamo creare una situazione - ed è quello che Hamer raccomanda ai suoi pazienti - nella quale evitare nuovi chocs conflittuali.
Di conseguenza: La Nuova Medicina è scientifica e corrisponde correttamente ai criteri delle scienze naturali. La Nuova Medicina è di gran lunga il metodo più sicuro per guarire le persone “cancerose”.