Visualizzazione post con etichetta Dr. Hamer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dr. Hamer. Mostra tutti i post

lunedì 8 maggio 2017

Virus: Intervista al Dr. Lanka

foto tratta dal Video Originale 5LB dell’Intervista di Mark Pfister al Dr. Lanka

Virus: Intervista al Dr. Lanka

Faccio seguito all’Articolo Il Virus del Morbillo Non Esiste per Proporre 2 Importantissimi Video della Formazione 5LB su Gentile Segnalazione di Paola Botta Beltramo.
I 2 Video dell’Intervista Concessa dal Dott. Stefan Lanka a Mark Pfister (con SottoTitoli in Italiano), sono stati Presentati al Convegno Open Day della Scuola di Formazione Professionale 5LB con il tema: “I Fondamenti, la Validità e Limiti della Conoscenza Medico-Scientifica”, dopo la Vittoria dello Stesso Dr. Lanka alla Cassazione Tedesca.
1° Video: VIRUS QUALI? QUI
RIASSUMO E SEMPLIFICO
In questo Video il Dr. Lanka spiega Chiaramente di come da Pasteur in poi, si sia arrivati ai Tempi Attuali ancora con l’Equivoco che a Causare le Malattie fossero i Virus. E questo soprattutto in Esperimenti in Vivo e Non sul Corpo Umano.
Egli Afferma Categoricamente, a seguito di suoi Lunghissimi Studi e Sperimentazioni, che Nessun Virus Produce Malattie negli Uomini, Animali o Piante, semplicemente perchè il VIRUS NON ESISTE come Problema Negativo per il Corpo Umano ma essi sono Piccolissime Componenti di Acido Nucleico Ricoperte di Proteine, Utili alla Sopravvivenze e Rigenerazione dei Batteri Benefici.
Nelle Colture di Laboratorio le Cellule vengono Affamate e Ricevono l’Antibiotico Streptomicina che le fanno Morire ma Non Muoiono perchè Infettate con Saliva di un Malato di Morbillo.
Come al Solito gli Stati Governativi tendono a Proteggere Vecchie Autorità Scientifiche a Danno di Nuovi Ricercatori per tenere Bloccato il Potere (Ndr: Big Pharma).

2° Video: QUALE MODELLO CELLULARE? QUI
RIASSUMO E SEMPLIFICO
Il Dr. S. Lanka cita il Prof. Karl-Heiz Lüttke che afferma come la Virologia Comune si sia Contraddetta varie volte nella sua storia e già nel 1951/2 si era Constatato che tutto ciò che era Considerato Veleno come Tossine ed Enzimi in Realtà erano Particelle del tutto Normali.
La Moderna Concezione di Virus è che queste Particelle di Acido Nucleico Ricoperte da Proteine, Non hanno la Capacità di Attaccare le Nostre Cellule, Moltiplicarsi e Ucciderle.
Il Dr. Lanka fa Eseguire gli Esperimenti di Controllo che il dr. Enders non aveva mai Eseguito contravvenendo alla “Lege Artis” (per quanto Riguarda gli Esperimenti Scientifici), Dimostrando Chiaramente che le Cellule Muoiono perchè Private del Loro Nutrimento e Avvelenate dall’Antibiotico e Non per Infezione.
Il Dr. Lanka cita il Neurologo Prof. Herold Hillmann che dal 1972 afferma, Suffragato da sue Centinaia di Pubblicazioni Scientifiche, che il Modello delle Nostre Cellule così come lo abbiamo Pensato sino ad Oggi Non è Reale e che Non ha quell’Aspetto ma è sempre stato Artefatto!
Solo con Modernissimi Microscopi a Raggi Laser è Possibile Visualizzare le Cellule nella loro Interezza. Oggi dobbiamo Cambiare modo di pensare: Tutto parte dal Tessuto e Non dalle Cellule!
Tutto di cui abbiamo Bisogno, il Nostro Corpo lo Produce e basta. Non Parte sempre Tutto dalle Cellule.
Il dr. Lanka cita il Prof. Hamer secondo cui le Malattie hanno Origine sempre da Shock Emotivi che creano Stress Cronici che si Collocano in Specifiche Zone del Cervello (DHS – Dirk Hamer Syndrom o i Focolai di Hamer).
Ad ogni Specifica Zona del Cervello Corrisponde Una ed Una Sola Malattia..
Da questa Intervista Risulta quindi molto Differente il Sistema di Cura delle Malattie. Non più a Livello Sintomatico (ma questo si sapeva) ma a Livello Neurologico, quindi anche a Livello di Benessere Fisico e Mentale derivante Sicuramente da un Sano e Innocente Stile di Vita che Non Preveda Morte, Sgozzamenti e Digestioni Pesanti e Difficili.
Riflettiamo .. e Aggiorniamoci.
Paolo Cavacece

giovedì 16 aprile 2015

L'enneagramma biologico - La malattia in funzione della personalità (5LB - NMG + Ennea test)

Enneagramma e 5 Leggi Biologiche

L'Enneagramma (dal greco ennea 9, grammadisegno) è un'antico simbolo di origine orientale, rappresentato da un cerchio suddiviso in 9 parti uguali.
L'Enneagramma è probabilmente la teoria della personalità più antica al mondo, si ritiene che abbia almeno 2000 anni e che sia stato tramandata oralmente, come insegnamento esoterico, secolo dopo secolo, dai maestri sufi ai propri iniziati.
Nei primi del 1900 arriva in occidente con Gurdjieff (un maestro spirituale), per il quale l'Enneagramma è una disciplina mistica e ne limita la diffusione ad un ristretto numero di persone, tra questi Ouspensky, suo discepolo e divulgatore, che ha scritto diversi libri sull'argomento.
L'Enneagramma diviene uno strumento psicologico solo nel 1970, grazie a Oscar Ichazo che ne sviluppò l'approccio e iniziò a diffonderlo.
La teoria di base è che che in funzione alle difficoltà incontrate durante l'infanzia, ciascuno di noi sviluppa delle specifiche risposte che poi tende a fissare in uno schema comportamentale.
Ogni tipo dell'Ennegramma ha un suo sistema di valori, un suo modo di relazionarsi, presenta dei limiti ma anche dei punti di forza.
Ogni tipo ha un sistema rappresentazionale (visivo, auditivo, cenestesico) privilegiato per acquisire informazioni ed un canale di accesso secondario per elaborarle, ne trascura un terzo.
Secondo l'Enneagramma, ognuno di noi percepisce la realtà attraverso una lente che spesso ne altera l'oggettività.
Ci sono 9 tipologie di personalità...
...nove modi diversi per vivere una vita di merda!

Luca Giorgetti

Gli Enneatipi

Enneatipo 1 - Giudice - Perfezionista - Riformatore

L'Enneatipo 1 è un soggetto saldo, sicuro di sé, onesto e sincero. La sua caratteristica peculiare è quella di essere critico sempre e comunque verso sé stesso e verso gli altri, puntiglioso ed insofferente verso ogni tipo di imperfezione. Il suo sogno è quello di un mondo pieno di onestà, verità, giustizia, moralità e, a volte, perfezione, al quale vuole assolutamente contribuire cominciando da sé stesso. La sua visione in tal senso è quasi sempre chiara al punto da indicare continuamente agli altri la strada che dovrebbero intraprendere, soffrendo in conseguenza al non adeguamento dell'altrui condotta.
L'Enneatipo 1 tende a pensare di essere sempre dalla parte della ragione cercando di convincere il prossimo delle sue stesse convinzioni. In ogni situazione valuta sempre ciò che c'è di giusto o ciò che vi è di sbagliato, soppesando e giudicando ogni aspetto. È sempre intento a fare confronti di ogni tipo, valuta, giudica, critica, è eccessivamente pignolo. Mentre è intento a giudicare il prossimo si prodiga per essere, secondo il suo stesso metro di giudizio, al di sopra della critica degli altri, cosa che lo preoccupa fino, talvolta, all'esasperazione.
L'Enneatipo 1 ama la perfezione in ogni cosa che lo circonda, pertanto ama l'ordine, la pulizia, la puntualità, la chiarezza e detesta l'ambiguità, l'omissione e l'approssimazione. È un gran lavoratore e la sua ossessione è quella di fare molto e farlo bene: spesso se ritiene di non poter fare qualcosa alla perfezione (per motivi non dipendenti da lui) si rifiuta di farla. Ha un forte ed indiscutibile senso del dovere: il piacere può attendere!
È un soggetto che tende ad adirarsi di fronte alle cose sbagliate, ma non ammette e non mostra mai la sua collera perché il suo giudice interiore gliela fa apparire come una imperfezione, pertanto non sfoga la rabbia ma la riversa dentro sé stesso.
Ama le persone forti e decise che apprezzano il suo consiglio ed il suo lavoro mostrandosi, al contempo, competenti.
Quando è sotto stress l'Enneatipo 1 diventa intollerante, reattivo compulsivo, vendicativo punitivo.
Quando è integrato ed evoluto diventa estremamente ragionevole, saggio, preparato, sagace, prendendo talvolta l'aspetto e la natura dell'eroe onesto e giusto.
La sua modalità comunicativa è di tipo accusatorio, indicatorio e nel suo linguaggio utilizza spesso verbalizzazioni del tipo "bisogna", "si deve".
La modalità comunicativa che lo stimola è quella tipica delle persone forti e competenti, ovvero quella indicatoria e logica, prediligendo i dati precisi e i dettagli.
Solo da queste persone accetta, anche se a fatica, la critica, purché gli appaia costruttiva.

PROGRAMMI SBS PIU' FREQUENTI PER L'ENNEATIPO 1 - Tratto dal libro "Enneagramma Biologico®" di Manuele Baciarelli
Il riscontro prevalente di queste patologie non comporta che l'enneatipo ne sia automaticamente affetto

 

Enneatipo 2 - Altruista - Amico - Premuroso - Protettore

L'Enneatipo 2 è un altruista, un benefattore, uno che si da molto o completamente agli altri. È sempre pronto a riconoscere i bisogni degli altri piuttosto che i propri, talvolta sollevandoli da ogni incombenza e diventando, perciò, indispensabile. Attraverso ciò vuole ottenere amore del quale ha bisogno più di ogni cosa, vuole sentirsi amato e perciò è pronto a dedicarsi agli altri con spirito di sacrificio e dedizione assoluta.
L'Enneatipo 2 appare sempre di buon umore, socialmente inserito, sempre aperto e solare, espansivo e pronto a dare consigli a tutti. La sua smania di sentirsi amato lo porta a cercare di compiacere il prossimo, arrivando talvolta a modificare la propria personalità per adattarla sulla persona che pensa possa dargli amore o affetto.
La sua modalità di azione è dedicarsi al prossimo, apparire come il salvatore, darsi da fare fuori misura, arrivando a divenire manipolativo aggressivo ed eccessivamente invadente, a volte iperprotettivo.
Tutto ciò l'Enneatipo 2 lo fa perché spera inconsciamente di ottenere in cambio tutto ciò che da, ovvero attenzioni, riconoscimenti, amore, affetto.
Spesso nell'infanzia ha dovuto occuparsi degli altri familiari, oppure ha dovuto imparare a rendersi utile per essere amato, apprezzato o, più semplicemente, notato.
Non sopporta le persone indipendenti perché gli impediscono di darsi e quindi da loro non può ottenere gratificazione e riconoscimento della sua opera: infatti quando non ottiene gratificazione, spesso l'Enneatipo 2 arriva ad offendersi, diventa aggressivo, piagnucoloso e si descrive come una vittima.
Emozionalmente è un soggetto dolce, premuroso, attento ai bisogni dell'altro. Ama il contatto e la relazione interpersonale emozionale, tralasciando o sminuendo l'importanza della trasmissione accurata di dati e informazioni.
In una relazione amorosa la sua tendenza è quella di annullarsi completamente, dimenticando i propri bisogni, le proprie modalità, le proprie necessità per darsi completamente al partner.
Inutile dire che se il partner non gli rende l'amore e le attenzioni che lui vorrebbe in cambio succede un disastro!
Sotto stress l'Enneatipo 2 diventa aggressivo, dispotico, si chiude a riccio e può diventare pericolosamente vendicativo. Quando è integrato e, soprattutto, maturo sa essere un ottimo amico, buon consigliere , premuroso e attento ma non invadente, romantico e sognatore, avvolgente e rassicurante.
La modalità comunicativa dell'Enneatipo 2 e quella propiziatoria a triangolo. La modalità comunicativa che lo stimola a quella logica e consigliera.
Per comunicare efficacemente con lui bisogna mostrarsi sorridenti, mostrare di apprezzare i suoi sforzi ringraziandolo per la sua opera, mostrarsi riconoscenti, attenti ai suoi bisogni e farlo sentire indispensabile.

PROGRAMMI SBS PIU' FREQUENTI PER L'ENNEATIPO 2 - Tratto dal libro "Enneagramma Biologico®" di Manuele Baciarelli
Il riscontro prevalente di queste patologie non comporta che l'enneatipo ne sia automaticamente affetto

 

Enneatipo 3 - Manager - Realizzatore

L'Enneatipo 3 è un tipo giovanile, ottimista, spesso attraente e magnetico. Si caratterizza nell'essere iperproduttivo, ama primeggiare, vuole raggiungere traguardi di successo. La cosa più importante per lui è fare, realizzare, agire, portare a termine i compiti che se stesso o gli altri gli affidano, ottenere il successo. Infatti egli si sente realizzato solo attraverso il successo, si identifica con i successi che ottiene.
È stimolato dalla competizione, che è fondamentale nella sua vita, ed i suoi successi devono essere riconosciuti ed apprezzati dagli altri.
La sua parola chiave è "efficienza": tutto ciò che l'Enneatipo 3 fa è improntato ad essa ed il nemico da combattere è l'insuccesso. La cosa più importante è "essere la persona che conta, il migliore". È un ottimo combattente e sa sempre come portare a termine i compiti affidatigli.
Quando le cose non vanno per il verso giusto tende a non riconoscere la sconfitta ed addossa le colpe sugli altri. Un'altra reazione tipica è quella di buttarsi a capofitto in un nuovo progetto.
L'Enneatipo 3 è molto abile nello smascherare il falso degli altri, ma difficilmente riconosce ed ammette i propri sbagli o difetti. Tende spesso a sopravvalutare se stesso ed i suoi successi. Tende a cadere nella vanità, circondandosi a volte di cose inutili o frivole o di oggetti di lusso.
Quando è associato o evoluto sa essere un ottimo capo, efficiente e con ottime capacità progettuali, lavora ottimamente in team quando gli obiettivi sono chiari, sa essere un ottimo esecutore se i compiti affidatigli sono chiari e stimolanti.
L'Enneatipo 3 è un ottimo comunicatore che usa la comunicazione in maniera strategica spesso per manipolare gli altri. La sua necessità di primeggiare nasce spesso da un'infanzia nella quale si sentiva amato solo quando otteneva successi a scuola o a casa o nello sport ecc. Per questo fatto l'amore, per lui, passa inevitabilmente attraverso i fatti, i risultati ed i successi ottenuti.
È tendenzialmente ottimista ed il suo pensiero è positivo, però tende ad essere estremamente critico verso chi non presenta un'accettabile livello di efficienza o contro chi si dimostra emotivamente fragile.
L'Enneatipo 3 tende ad identificarsi col suo lavoro o col suo ruolo professionale: accade spesso che una pausa forzata nella sua continua lotta quotidiana lo mandi in crisi esistenziale, dal momento che si trova costretto a misurarsi con la propria interiorità. Sotto stress diventa indolente, evita il confronto e diventa pigro in modo da non dovere più agire.
La comunicazione dell'Enneatipo 3 è di tipo indicatorio ed è stimolato dalla modalità iperlogica e consigliera.
La modalità accusatoria negli altri viene vista come sfida e quella propiziatoria lo urta profondamente: infatti non sopporta né chi lo vuole dominare né tantomeno le persone che si mostrano passive e senza mordente.

PROGRAMMI SBS PIU' FREQUENTI PER L'ENNEATIPO 3 - Tratto dal libro "Enneagramma Biologico®" di Manuele Baciarelli
Il riscontro prevalente di queste patologie non comporta che l'enneatipo ne sia automaticamente affetto

 

Enneatipo 4 - Romantico - Tragico - Creativo

lunedì 30 marzo 2015

NMG: “Raffreddore a causa del capo”



Tra i disturbi più comuni che ci possono affliggere sicuramente il raffreddore ne detiene il primato. Quanti di noi non ne hanno avuto almeno un episodio nell'arco di un anno?
Ma la causa qualè?  “Il freddo” - in molti risponderebbero. “Forse qualcuno ci ha contagiato!”. Oppure si pensa ad un abbassamento delle difese immunitarie, allo stress e così via...insomma si prendono in considerazione varie ipotesi.
Di seguito ho voluto riportare una mia personale esperienza, raccontando la mia storia e cercando di spiegarla alla luce delle scoperte del Dr. R.G. Hamer.


“Raffreddore a causa del capo”


Una mattina di marzo, mentre ero al lavoro, mi accorgo di avere un piccolo raffreddore e mi chiesi come mai, …poi grazie alle 5LB capii subito cosa mi era accaduto.


Arrivai al lavoro verso le 8,00 del mattino e trovai alcuni miei colleghi inaspettatamente nel mio ufficio, i quali mi comunicarono l'ennesima richiesta assurda del mio capo ufficio nei miei confronti. Non accorgendomi della sua presenza nella stanza adiacente, esclamai a voce alta: “Ma questo sta fuori di testa!”. Di pronta risposta i miei colleghi mi “tapparono la bocca” per evitarmi eventuali problemi, ma forse era troppo tardi:forse aveva sentito tutto!(DHS)
Per un paio di ore rimasi con il dubbio se avesse effettivamente ascoltato le mie parole, e nel caso le avesse ascoltate, mi domandavo come l'avrebbe presa e cosa mi avrebbe detto. (CA )
Più tardi venne nella mia stanza per chiedermi delle informazioni riguardanti il lavoro e capii che non aveva sentito nulla. (CL)
Non molto tempo dopo, ormai tranquillo, mi accorsi di respirare con la bocca aperta e questo perché avevo la narice destra totalmente chiusa. (PCLA)
Dopo pranzo iniziò a colarmi il naso dalla stessa narice (muco chiaro), poi pian piano la narice iniziò a sgonfiarsi, anche se continuava la secrezione di muco. (PCLB)
Verso le 17,  improvvisamente, il naso tornò libero di nuovo e senza secrezioni. (Normotonia)

Le 5 Leggi Biologiche

Le varie fasi del processo SBS (Speciale-Biologico-Sensato).



...forse ha sentito tutto! (DHS)





Il trauma

Secondo le 5 Leggi Biologiche, il mio trauma era scaturito dall’episodio con il capo. Ero nel terrore e nel dubbio che il capo avesse udito o meno le mie parole, vivendo cosi il  cosiddetto  “conflitto di puzza” o “l'affare mi puzza”: una situazione intesa come insidia biologica con relativa attivazione del processo SBS dell'epitelio pavimentoso esterno sensoriale e filamenti olfattivi, entrambi di origine ectodermica (DHS).





                        Illustrazione dei tessuti interessati nel processo SBS

“…ha sentito o non ha sentito?” (CA)
Il conflitto attivo
Dopo la DHS, ero comunque “sulle spine” e continuavo a pensare se avesse sentito o meno. Qui, il cervello attiva dei processi che danno inizio ad un'ulcerazione dell'epitelio pavimentoso, cioè una diminuzione cellulare del tessuto, è la fase di conflitto attivo (CA); il fine biologico è l'allargamento dell'originaria cavità faringea, così da far entrare più aria nel naso in modo da percepire maggiori informazioni dall'ambiente che ci circonda dato che si vive in una situazione di “paura incognita”. In questa fase non si percepisce nessun sintomo.




”…capii che non aveva sentito nulla.” (CL)
Problema risolto
Una volta risolto il conflitto (CL), cioè quando parlando con lui capii che non aveva sentito nulla, mi tranquillizzai; a quel punto il cervello invertì gli ordini, passando alla fase di riparazione (PCL, “Post Conflitto Lisi”),…









“…avevo la narice destra totalmente chiusa” (PCLA)
…a livello locale avviene una tumefazione cioè un rigonfiamento dei tessuti della mucosa dovuto all’edema, il quale ha lo scopo di portare nutrimento ai tessuti consumati.
Il “naso è chiuso” (PCLA), però malgrado il disagio sono rilassato.







La medicina ufficiale interpreterebbe questo momento come fase di “malattia”, invece, grazie alle 5 Leggi Biologiche sappiamo che è la “guarigione”.

Lo starnuto che si ha a questo punto del processo SBS, vale a dire alla fine della fase PCLA, indica la “crisi epilettoide”(CE), ossia il culmine della fase di riparazione che avviene appunto tra le fasi PCLA e PCLB. 

“naso che cola” (PCLB)
Subito dopo la CE, fino al termine della fase di riparazione,(PCLB) viene ricostruito ciò che si è deteriorato in fase CA; la mucosa inizia a sgonfiarsi e ciò che non serve più viene eliminato con la secrezione di muco trasparente, ovvero il “naso che cola”.









(normotonia)

Tutto torna alla normalità
Al termine della fase PCL si ha il ritorno alla normalità (normotonia) con la cessazione della secrezione. 





 
Importante  è come percepiamo la DHS
Vorrei precisare che non è detto che tutti gli “spaventi” di questo tipo portino inevitabilmente ad un raffreddore; dipende tutto da come ognuno di noi percepisce e affronta interiormente certe situazioni, altrimenti ci sarebbe una grossa percentuale della popolazione costantemente alle prese con questo problema.
Per completare il quadro:

venerdì 23 gennaio 2015

Acqua di mare per il cancro e la chemioterapia

L’acqua di mare è stata prescritta dal sistema sanitario francese fino al 1980, bevuta o iniettata. Vediamo qui come può aiutarci nel caso del cancro.

Prima di tutto l’ideale è capire esattamente cosa sta facendo il nostro corpo (Hamer). Con ciò otterremo il maggior beneficio: la calma, la pace interiore.
Se non siamo d’accordo con le teorie di Hamer, il cammino è più duro però l’acqua di mare ci aiuterà ad attenuare gli effetti secondari della chemioterapia.

Lo spiegheremo meglio in seguito.
Con una diagnosi di cancro al pancreas forse Hamer ci direbbe di smettere di litigare con i nostri fratelli per una eredità e non sarebbe una cosa semplice, soprattutto a causa dello stato d’animo che una diagnosi simile ci produrrebbe senza conoscere le leggi di Hamer. È più facile andare d’accordo con gli altri quando siamo calmi.
Se siamo ancora in una fase di tensione, l’acqua di mare ci aiuterà a rilassarci e a vedere le cose con più tranquillità. Probabilmente ci farà entrare nella fase di recupero. Dalle leggi di Hamer sappiamo che esistono alcuni casi in cui è molto pericoloso che l’ammalato entri in questa fase, altri in cui bisogna seguirne l’evoluzione con molta attenzione. In questo caso, non conviene assumere acqua di mare in nessuna forma: né bevuta, né in spiaggia, né in crociera,etc. (Ovviamente la decisione finale è del malato: vivere meno ma morire felice o vivere più anni senza pace interiore). Se già siamo nella fase di recupero, l’acqua di mare la accelererà (attenzione alle persone molto deboli o i casi menzionati in precedenza).

Gli effetti secondari dei trattamenti ufficiali in Italia (*) (chemio, trattamento ormonale) sono di tutti i tipi, inclusa la decalcificazione delle ossa come conseguenza dell’intossicazione generale. 

Dato che il principale effetto dell’acqua di mare è disintossicare, le persone che hanno subito la chemioterapia sono quelle che notano maggiori benefici dall’assunzione di acqua di mare, dal primo giorno.
Tutto il corpo torna a funzionare e a riparare i danni che può aver subito.

Nel sito internet di un’associazione di sub degli Stati Uniti (www.diversalertnetwork.org/medical/articles/Breast_Cancer_Survey), alcune donne raccontano le loro sensazioni tornando a fare immersioni dopo la chemioterapia. Si leggono frasi come: "I love the peace of mind and the open feeling when I dive"(Amo la pace mentale e la sensazione di apertura quando mi immergo), "Diving is mandatory for my psyche." (immergermi è un obbligo per la mia mente). Ad un 12% di loro si è ridotto il linfoedema. Non bevono acqua di mare ma questa entra ugualmente attraverso della loro pelle come qualunque pomata antinfiammatoria che ci spalmiamo. Notano miglioramenti già dal primo giorno.

(*)In Nicaragua le persone possono scegliere il tipo di trattamento cui sottoporsi negli ospedali pubblici: chemisierapia, sciamani, omeopatia, etc. (Legge 774 in Nicaragua). In un video (www.youtube.com/watch?v=4BsYaD8l6vw) , in spagnolo, la dottoressa Ilari spiega (al minuto 20:15) come trattano il cancro in Nicaragua (facendo riferimento ad Hamer e usando acqua di mare).
Più informazione nella web www.martini13.com Francisco Martin
Bere Acqua di Mare & Hamer Francisco Martin
Bere Acqua di Mare & Hamer
Considerando le leggi del Dr. Hamer sull'auto-guarigione

Francisco Martin

Vedilo su il Giardino dei Libri

lunedì 21 aprile 2014

"Sesta Legge" Biologica - Contenimento (Nuova Medicina Germanica)



di Mauro Sartorio
Il principio di contenimento del sentito biologico (osmosi percettiva)
PREMESSA: la sesta Legge Biologica NON esiste in Nuova Medicina Germanica, il dottor Hamer non ne ha mai parlato, bensì è il frutto di una mia personale intuizione e dell'esperienza, che mi permette di aggiungere un pezzo che sentivo mancante allo straordinario e ancora così inesplorato puzzle delle leggi biologiche.
Sto sicuramente peccando di presunzione, ma non posso nemmeno permettermi di lasciare nel cassetto questa idea, che dalla condivisione spera di ricevere grosse critiche e conferme.
In base a queste nel tempo si potrà affinare il concetto.

Esseri viventi a qualsiasi livello evolutivo che costituiscono "branchi", sono interconnessi tra di loro nella percezione dell'ambiente, con il senso biologico di comunicare in modo immediato e istantaneo pericoli per la sopravvivenza del branco stesso e in ultimo della specie.

Più gli individui sono legati nella vita, più sono sensibili a questa comunicazione: gruppi di individui che vivono situazioni al limite della sopravvivenza sono rapidamente in grado di creare connessione tra i componenti, con una sensibilità che aumenta con il grado di attenzione verso il pericolo.
Questo tipo di percezione è chiamata "contenimento", un atto passivo del corpo intero che "contiene" un altro corpo rilevando il suo stato emotivo e quindi fisico (emozione è comunque uno stato generato in prima istanza dalla cenestesia del corpo).
Non è una funzione attiva che irradia qualcosa, nè un atto di volontà, ma una disposizione passiva alla ricezione di informazioni.

L'immagine, puramente metaforica, è quella della paura (emozione radice) vista come un fluido in movimento nel nostro corpo, che si espande nello spazio liberamente, intersecando e compenetrando le onde degli altri corpi.
Un corpo che "contiene" un fluido molto mosso di un altro corpo, ha la percezione del proprio fluido similmente perturbato. Non si può dire che un corpo senta l'altro, ma che ognuno sente il proprio sintonizzato con l'altro.

Il massimo grado di contenimento che è naturalmente simbiotico è quello di mamma / figlio, situazione in cui spesso la mamma percepisce sensazioni che non sa dire se siano sue, ma che è probabile siano precisamente quelle del figlio (e viceversa). Nel contenimento non c'è limite di spazio, nel caso di un legame così stretto le due persone possono essere a poli opposti del pianeta.

I casi di commozione tra due o più persone è il contenimento più comune e verificabile, anche in assenza di contatto visivo.
Altri casi comuni sono le malattie di gruppo, per esempio classi scolastiche di bambini che danno in contemporanea la stessa risposta biologica a un evento (sintomi intestinali, sintomi all'epidermide come varicella ecc...). Assodato che un evento non crea la risposta biologica, ma è il vissuto viscerale della singola e unica persona rispetto a quell'evento ad attivare la fisiologia speciale, si presume che ogni organismo risponda in modo diverso rispetto a un altro: quando questo vissuto si "allinea" in gruppi di persone attraverso il contenimento, abbiamo risposte biologiche allineate.
I casi più eclatanti di contenimento del sentito biologico sono le pandemie, come il caso della peste manzoniana in una Milano assediata e in carestia, dove una buona fetta di popolazione può rispondere biologicamente in modi e tempi praticamente uguali.

Altri casi comuni sono i dolori muscolari di uguale posizione e intensità tra persone a stretto legame, o la sincronizzazione del ciclo mestruale in gruppi di donne.

Il contenimento è una funzione libera negli animali, che possono anche percepire il pericolo contenendo il predatore, ma estremamente limitata e soffocata nella civiltà umana dall'educazione razionalista.
La scissione odierna operata tra mente e corpo tende a escludere le sensibilità più antiche e viscerali.
Oltre a un basso grado di attenzione rispetto a queste ultime, sperimentiamo anche una esplicita negazione dei segnali da parte della cultura dominante.
Quello che viene definito "sesto senso" con un incerto grado di fiducia e affidabilità, è precisamente la funzione passiva di contenimento della sesta Legge Biologica.
Il ritorno all'uso di queste facoltà (sempre presenti) è un atto di semplice attenzione, come un orecchio che decide di cogliere un suono ascoltandolo.

Malgrado il contenimento sia una qualità naturale, nella vita di tutti i giorni viene così spesso negata che si è disimparato a sentirla, ad esempio: si pensi a un bambino al quale, per essere a fin di bene protetto dal dolore, viene nascosta la morte della nonna. Il bambino percepisce che la nonna non c'è più, e percepisce che la mamma è turbata, ma le parole sono "va tutto bene, la nonna è andata un po' in vacanza".
Queste apparentemente innocue dissonanze nell'informazione tra percezione e ragione consolidano profondamente la scissione tra mente e corpo, e convincono il bambino che la sua sensibilità sia errata, quindi non più affidabile per le occasioni future.

Fonte http://5lb.maurosartorio.com/2013/11/SestaLeggeBiologica-Containing.html

lunedì 31 marzo 2014

NMG - L'omosessualità è scritta nelle leggi biologiche della natura


Scritto da Mauro Sartorio
14/02/2014

L'omosessualità è uno stato ormonale configurato dalla Natura con il fine della stabilità sociale.
In questo senso l'omosessualità è necessaria alla sopravvivenza della specie.
Abbiamo già visto qualcosa rispetto alla filogenesi nella terza legge biologica, e qualcos'altro in tema di mancinismo.
In effetti l'omosessualità non è, come il mancinismo o il genere sessuale, qualcosa che si riceve alla nascita: i connotati fisici di genere sono definiti in maschi e femmine, senza alternative, e distribuiti in una proporzione di 1:1 circa.
Si tratta invece di una "bilancia ormonale" che si sposta durante la vita in modo più o meno accentuato.
Per comprendere veramente a fondo questo tema, è necessario acquisire alcune nozioni che riguardano la corteccia cerebrale perinsulare, ma essendo un tema molto vasto mi riservo di trattarlo in un altro articolo.

La base da cui si parte è comunque questa: tutti i processi sociali complessi, quelli che si svolgono all'interno di una famiglia, di un branco, di una società, sono scritti e programmati nella corteccia perinsulare.
Corrisponde alla più recente area cerebrale in termini evolutivi, così possiamo spiegarne il funzionamento guardando ad esseri di pari livello ma organizzati più linearmente.
Tenterò quindi di fare una sintesi semplificata per comprendere senza troppi tecnicismi il concetto.

Nel branco di lupi c'è sempre il capobranco, che è quello che si è dimostrato più forte e in grado di guidare il gruppo, e ha di conseguenza il diritto di fecondare le femmine per rinforzare la stirpe.
In questa situazione tutti gli altri lupi del branco (secondi lupi) vanno, come si dice, in "conflitto di territorio", che fisiologicamente agisce su alcuni organi specifici, ma fondamentalmente riduce il livello di testosterone nel corpo.

I "secondi lupi" sono tutti maschi omosessuali, nel senso che non hanno diritto all'accoppiamento con le femmine, sono dominati dal capo, e l'abbassamento di testosterone gli consente di non sentire di doversi vendicare del lupo vincitore, ma piuttosto lo adorano a vita e sono disposti a "buttarsi sul fuoco" per lui.
Questo meccanismo permette al branco di mantenersi coeso ed efficace nella lotta per la sopravvivenza, senza rischi di guerre interne che metterebbero in pericolo il gruppo e in definitiva la specie.

Il programma biologico speciale che quindi si attiva nell'organismo con i "conflitti di territorio", viene sfruttato dalla Natura per fare una sorta di "castrazione" che diventa una necessità biologica, permettendo di affiancare i secondi lupi al lupo capo e agli eventuali lupi di riserva (mancini).
Questo programma è così efficiente che i secondi lupi mantengono comunque la capacità di riprodursi in caso di bisogno.

Ci sono inoltre sia lupi dominati dal lupo capo o dal padre (omosessuali per il padre), sia lupi dominati dalla lupa alfa o dalla madre (edipici, omosessuali per la madre).
Questo ultimo attaccamento e sottomissione omosessuale ha una qualità diversa rispetto all'amore che ogni essere ha per la propria madre.
Un rapporto edipico dove l'uomo ha solo la madre e non potrà mai avere una donna pari a lei, e dove andare con un'altra donna corrisponde a farle le corna, si può considerare in termini biologici un tipo di omosessualità da lupo sottomesso.

Stiamo parlando dunque di una bilancia ormonale, di livelli di testosterone che non sono predefiniti, ma sono mobili.
E quando un maschio abbassa il testosterone sarà più femminile, e percepirà anche il mondo "più femminilmente", in modo più remissivo e depressivo (ci si immagini il lupo dominato con le orecchie basse).
Le femmine, che hanno più estrogeni e meno testosterone, fanno anche loro conflitti che riducono i livelli ormonali, che riguardano sempre il territorio ma inteso in modo più femminile, ovvero il territorio quello "interno", della tana, ma anche inteso come lo stesso maschio capo, quindi con una connotazione più sessuale di "non essere presa dal maschio", "non sapere se sono o non sono la sua femmina".
Abbassando i livelli di estrogeni, la femmina in conflitto sessuale si trova in proporzione con più ormoni maschili, comportandosi in modo più iperattivo, aggressivo, più da matrona al comando.

In questa bilancia ormonale, che è variabile durante la vita in base alle situazioni che si creano "nel branco", sia maschi che femmine si muovono allo stesso modo fluttuando tra due estremi, uno di forte mascolinità, aggressività, iperattività, leadership (estrogeni abbassati, conflitti del tipo "ruolo, identità sessuale", soprattutto nel proprio "branco di origine" = famiglia di origine), e l'altro di femminilità, remissività, dolcezza, depressione (testosterone abbassato, conflitti del tipo "sottomissione nel territorio" soprattutto nel proprio "branco di origine").

Possiamo quindi dire che nessuno nella nostra complessa società, dove ognuno ha anche diversi territori in cui si muove, sia solo una cosa o solo l'altra, ma siamo un mix di tutto questo con infinite sfumature che, indipendentemente dal genere sessuale, vanno da un estremo all'altro: esiste quindi il maschio furioso e capobranco, esiste il maschio più dolce con un po' meno testosterone, esiste quello così femminile da iniziare a cercare un compagno maschio.
Esiste la femmina estremamente remissiva, esiste quella più aggressiva con un po' meno estrogeni che tenderà a cercare un uomo dolce e tenero, esiste quella tanto più maschile da iniziare a cercare la femmina.
E questi livelli sono tecnicamente variabili in ogni momento durante la vita, ma siccome viviamo tendenzialmente come abbiamo imparato a vivere (nei primi 6-8 mesi di vita fondamentalmente), le fluttuazioni sono sì continue, ma è raro e difficile che siano molto ampie.
I mancini, a causa dell'inversione nel funzionamento della corteccia cerebrale, sono parzialmente meno predisposti all'omosessualità, tendendo le femmine in conflitto a essere ancora più remissive e femminili, e i maschi a essere più maniacali e iperattivi (NON è una regola).
La cosa certa è che non scappa nessuno, sulla bilancia ormonale siamo tutti in una certa misura omosessuali, chi più e chi meno.

Questo genere di omosessualità è quella, diciamo, di fisiologia normale, e riflette lo stratagemma che la biologia ha escogitato per il funzionamento dei branchi e anche della società umana.

Esistono altre possibilità come cause per l'abbassamento del livello ormonale, ma in questi casi non si parla di omosessualità, ma di asessualità, dove gli organi preposti alla produzione di ormoni femminili e maschili perdono o riducono la loro funzionalità.
Così una donna può diventare più mascolina con l'asportazione delle ovaie, o in seguito a lunghe necrosi delle ovaie per forti "conflitti di perdita", con la pillola anticoncezionale, con veleni...
Un uomo può diventare più femminile con l'asportazione dei testicoli, con i conflitti di perdita, con la castrazione ormonale, con i veleni...

A proposito di amore e rapporti sessuali: i "secondi maschi" (beta) sono quindi tendenzialmente omosessuali e possono avere rapporti anali, che è la modalità di relazione che mantiene uno stato affettivo.
Per la donna questo tipo di rapporto può essere altrettanto piacevole, o può essere un atto di sottomissione d'amore, ma è un po' meno biologico e può travalicare facilmente nella percezione dell' "attacco": la donna, proprio perchè depositaria della grande energia della procreazione, può vivere visceralmente il rapporto anale come un attacco alla sua identità.
Per esempio, se il rapporto è compiuto non come atto d'amore ma come metodo anticoncezionale, questo fatto per una donna, anche se piacevole fisicamente, biologicamente non sta in piedi.
E accade (NON è una regola) che l'organismo reagisca con programmi di fisiologia speciale.