mercoledì 26 novembre 2014

Che cos'è Prism, tutti i numeri del programma di sorveglianza dell'Nsa


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Come funziona il sistema di raccolta dati al centro del Datagate.

L’esistenza di Prism è ormai nota a tutto il mondo da mesi e mesi, essendo il programma di sorveglianza elettronico al centro del Datagate creato dalla National Security Agency americana per monitorare quante più informazioni possibili su cittadini non statunitensi o che vivono fuori dagli Usa. Ma che cos’è Prism, e come funziona? Innanzitutto va detto che si tratta di un programma di massima segretezza che, come il suo alter ego britannico Tempora, gestisce le informazioni raccolte da internet e da altri fornitori di servizi elettronici e telematici.
Prism ha il compito di sorvegliare le comunicazione dal vivo degli utenti fatte via email, chat, chat vocali e videochat, video, foto, conversazioni VoIP, trasferimento di file, notifiche d’accesso. Tutta quella che è la nostra attività telefonica e su internet, insomma. Un lavoro di questo tipo non si può mettere in piedi se non c’è la collaborazione (consapevole o meno) delle aziende che offrono questo tipo di servizi, ragion per cui con il passar del tempo è venuto fuori i colossi di internet Google, Facebook, Microsoft, Skype, Apple Yahoo, AOL si fossero prestati a una collaborazione con la Nsa. O meglio, le aziende hanno detto di non conoscere PRISM, di non avere concesso autorizzazioni di nessun tipo alla NSA per accedere direttamente ai loro server, ma di avere collaborato in presenza di specifiche ordinanze di un tribunale federale, caso per caso.
Una “comodità” di Prism riguarda le intercettazioni di comunicazioni tra utenti e server che si trovano in nazioni diverse. Da questo punto di vista si è rivelato molto strategico il fatto che gran parte del traffico mondiale delle comunicazioni fra utenti di in nazioni diverse passa per gli Stati Uniti o per ISP statunitensi, permettendo a PRISM di immagazzinare ancor più dati. Questo rende tutte le comunicazioni potenzialmente intercettabili, a meno che non si utilizzino sistemi di crittografia forte (come PGP, Tor e mezzi simili).
A questo scopo Peter Sunde, uno dei fondatori di Pirate Bay, ha inventato una nuova applicazione (Heml.is) per criptare i messaggi. Heml.is è “un’applicazione di messaggistica per la piattaforma iOS di Apple e Android di Google che utilizza un tipo di tecnologia particolare per assicurarsi che nessuna terza parte – inclusi i governi e gli internet provider – possano intercettare la comunicazione degli utenti.”
Ma non è tutto, perché con il passar del tempo si è anche scoperto come Prism venga utilizzato anche per svolgere attacchi informatici a reti private e per installare trojan sui computer mirati al fine di ottenere il controllo completo del pc di determinati utenti.

Fonte: http://www.polisblog.it/post/166863/che-cose-prism-il-programma-di-sorveglianza-dellnsa


martedì 25 novembre 2014

Cibo sacro: fonte di benefici e prodigi

"Il mondo intero pone il problema del cibo al primo posto; tutti cercano come prima cosa di regolare tale questione, lavorano e addirittura si battono per questo. Tuttavia, l`atteggiamento nei confronti del cibo ancora non è che un impulso, una tendenza istintiva che non è entrata nel campo della coscienza illuminata.
Solo la Scienza Iniziatica ci insegna che il cibo, il quale viene preparato nei laboratori divini con una saggezza inesprimibile, contiene elementi magici capaci di conservare o ristabilire la salute, non solo fisica ma anche psichica. Per questo è necessario sapere in quali condizioni e con quali mezzi tali elementi possano essere captati, e sapere inoltre che il mezzo più efficace per farlo è il pensiero.
 
Sì, perché il pensiero dell`uomo è in grado di estrarre dal cibo particelle sottili, luminose, che entrano nella costruzione del suo intero essere, ed è così che a poco a poco l`uomo si trasforma.
Quando la comprenderete, la nutrizione diverrà per voi fonte di benefici e di prodigi, perché al di là del semplice fatto di alimentarsi per mantenersi in vita, ad essa si aggiungeranno altri significati, altre conoscenze, altri lavori da eseguire, altri scopi da raggiungere.
In apparenza mangerete come tutti e tutti mangeranno come voi, ma in realtà ci sarà un`enorme differenza, enorme quanto quella esistente fra la Terra e il Cielo".


Come mangiare
di Omraam Mikhaël Aïvanhov
Il cibo deve essere masticato il più a lungo possibile, fino a che sparisce dalla bocca senza bisogno di ingoiarlo. È nella bocca che avvengono i processi più sottili, poiché essa assorbe gli elementi eterici, mentre gli elementi più grossolani scendono nello stomaco, (…) ciò dimostra che la bocca ha assorbito gli elementi eterici, i quali nutrono il sistema nervoso. La masticazione però riguarda il corpo fisico.

Per il corpo eterico, bisogna aggiungere la respirazione. Mentre si mangia, ci si deve interrompere ogni tanto e respirare profondamente, per permettere al corpo eterico di ricavare dal cibo le particelle più sottili.
Ma se si sta parlando o discutendo, mentre si ingoia il cibo rapidamente e meccanicamente, il ritmo del respiro è disturbato e le reazioni fisico-chimiche non avvengono normalmente. Per nutrire il corpo eterico, si deve quindi mangiare in silenzio.

(…) Il corpo astrale si nutre di sentimenti ed emozioni, che sono costituiti da una materia ancor più sottile e più elevata delle particelle eteriche. Esso può essere nutrito con sentimenti d'amore verso il cibo, pensando che questo è una ricchezza, una benedizione e che è stato preparato nei laboratori del Signore. Quando il corpo astrale non è stato nutrito, poiché si è mangiato brontolando, criticando gli altri ed arrabbiandosi, ci si comporterà in seguito con durezza, nervosismo e parzialità e, se si hanno dei problemi difficili da risolvere, la bilancia penderà sempre verso il lato negativo ed ingiusto.

Il modo in cui si mangia è il miglior mezzo per ottenere la più perfetta trasformazione di se stessi.

Per nutrire il corpo mentale ci si concentra su quegli esseri che si occupano di ogni vegetale, di ogni pianta, di ogni frutto e sul fatto che, se questi crescono e maturano ad un dato momento, ciò corrisponde a determinate influenze planetarie. In questo modo anche il corpo mentale si nutre ed estrae dal cibo elementi superiori a quelli del piano astrale. Tutto questo procura contentezza, chiarezza ed una penetrazione profonda della vita e del mondo.
Ma l'uomo possiede altri corpi ancora più sottili: il corpo causale, il corpo buddhico, il corpo atmico. Questi corpi vengono nutriti se ci si lascia invadere da un sentimento di riconoscenza verso il Creatore.
Riassumendo ecco le fasi di questa nutrizione:

  • respirare (per il corpo eterico)
  • mangiare il cibo con amore (per il corpo astrale)
  • meditare su di esso (per il corpo mentale)
  • ringraziare, per gli altri corpi ancora più sottili
Inoltre… mai mangiare a sazietà. Non vi è nulla di peggio che alzarsi da tavola completamente sazi, perché questo ci appesantisce e ci materializza. Quello che certamente non sapete è che la fame prolunga la vita, la rinforza, la migliora.
Se vi alzate da tavola con un leggero appetito, date un impulso al corpo eterico, il quale, non avendo trovato nel cibo abbastanza elementi eterici, cerca di attirare e di assorbire dall'atmosfera questi elementi che gli mancano. Se volete potete chiamare questi elementi vitamine eteriche, ormoni eterici… Il corpo eterico trova tali elementi e li assorbe, tanto che, qualche minuto dopo, non solo non avete più fame, ma vi sentite più leggeri, più vitali, più disposti a lavorare.

Se il cibo dà vita all'uomo, è perché possiede già in sé una vita che gli è stata infusa dal Creatore, ma occorre esaltarla, svegliarla, riscaldarla con le nostre benedizioni e la nostra riconoscenza.
Si mangia per ricevere la vita che Dio, o se preferite la Natura, ha posto nel nutrimento.
IME(Istituo di Medicina Energetica) G+

domenica 23 novembre 2014

Vaccini: il progetto oscuro - manipolazione genetica e sterminio controllato!!!

LA VERITÀ NASCOSTA CHE PERSONE CORAGGIOSE STANNO FACENDO USCIRE FUORI. FERMIAMO QUESTI CRIMINI CONTRO L'UMANITÀ

Mimma Dabramo ha condiviso la foto di Santini Cesare.- Santini Cesare
 
"A CUORE APERTO " DI CESARE SANTINI
Vediamo insieme che cosa scrive la Dott.ssa Guylaine Lanctot, dottoressa canadese dotata di grande coraggio.
Per 25 anni ha praticato la sua professione collaborando con le industrie farmaceutiche.
Ad un certo punto della sua carriera si è resa conto dei giochi di potere, degli enormi interessi economici e delle macchinazioni fatte ai danni del malato.
Nel suo libro spiega quali sono queste “macchinazioni” ed indica anche i gravi danni a breve, medio e lungo termine causati appositamente da queste industrie farmaceutiche all’Umanità per renderla sempre più malata per l’ignobile ragione del solo profitto economico ossia dell’equazione più-malati = più-guadagni. Ha deciso di raccontare al mondo quali sono queste “macchinazioni” ed i gravissimi danni causati dalle vaccinazioni. Per questo la dottoressa Lanctot è stata citata più volte in tribunale dalle industrie chimico-farmaceutiche.
 
Nel capitolo “LA TRILOGIA DELLA MENZOGNA” del suo libro leggiamo: …
6. La vaccinazione decima le popolazioni.
In maniera acuta nei paesi del Terzo Mondo e in maniera cronica in quelli industrializzati
.
A questo proposito, ascoltiamo Robert Mc Namara, ex presidente della Banca Mondiale, ex segretario di Stato degli Stati Uniti che ordinò i bombardamenti massicci sul Vietnam e uno degli istigatori del programma mondiale di vaccinazione; non ha esitato a dichiarare: “Bisogna prendere misure drastiche di riduzione demografica, contro la volontà delle popolazioni.
Ridurre il tasso di natalità si è rivelato impossibile o insufficiente; bisogna quindi aumentare il tasso di mortalità. Come? Con mezzi naturali: la carestia e la malattia” (J’ai tout compris, N. 2, febbraio 1989, Ed. Machiavel).
7. La vaccinazione consente la selezione delle popolazioni da decimare, facilita cioè il genocidio mirato. Permette di uccidere persone di una determinata razza o nazione, lasciando indenni gli altri… chiaramente nel nome della salute e del benessere di tutti.
Prendiamo come esempio l’AFRICA, dove constatiamo la sparizione quasi totale (50% di decessi secondo gli ottimisti e 70% secondo i pessimisti) di alcuni popoli. Come per caso, ce ne sono parecchi nella stessa regione: Zaire, Uganda, estremo sud del Sudan. Nel 1967, a Marburg (in Germania), sette ricercatori che lavoravano sulle scimmie verdi dell’Africa sono morti di una febbre emorragica sconosciuta. Nel 1969, sempre come per caso, la stessa malattie uccide in Uganda un migliaio di persone.
Nel 1976 una nuova febbre emorragica sconosciuta uccide nel Sudan meridionale… poi nello Zaire…
Sappiamo che, come per caso:
• Nel corso del processo intentato alla C.I.A., il dottor Gotlieb, oncologo, ha ammesso di avere versato, nell’ottobre 1960, una grande quantità di virus nel fiume Congo (nello Zaire) allo scopo di inquinarlo e contaminare le popolazioni che ne utilizzavano l’acqua. Il dottor Gotlieb è stato poi nominato direttore del N.C.I. (National Cancer Institute). (Questa informazione ci è giunta grazie alle ricerche effettuate dalla dottoressa Eva Snead);
• Dal 1968 alcuni virologi (specialisti di virus) avevano instillato il loro sofisticato materiale in ambienti ospedalieri dello Zaire.
Nel 1992 o 1993 ho scoperto, in un reportage dell’agenzia Reuter, che “una malattia simile all’AIDS ha fatto 60.000 morti nel Sudan meridionale… Viene chiamata la malattia assassina… Sono sparite famiglie e villaggi interi… Questa malattia, il Kala-azar… si manifesta con febbre e dimagrimento; i sintomi sono gli stessi dell’AIDS: il sistema immunitario è deficitario e si muore di altre affezioni…”
Sperimentazione = sterminio delle Minoranze che disturbano
E’ evidente che l’Africa, soprattutto i paesi del centro e del sud, contiene risorse favolose che hanno sempre risvegliato l’avidità degli Occidentali. Guai a chi oppone resistenza! Le colonie sono sparite, ma il colonialismo no…
8. La vaccinazione serve per sperimentare nuovi prodotti su un ampio campione di popolazione. In nome della salute, si vaccina contro pseudo-epidemie con prodotti da studiare. Il vaccino per l’epatite B sembra essere stato scelto apposta per lo scopo. Viene prodotto per manipolazione genetica ed è quindi molto più pericoloso dei tradizionali poiché introduce nell’organismo cellule estranee al suo codice genetico. Per giunta questo vaccino, ricavato da virus coltivati in ovaie di porcellini d’India (che aspetto avranno i nostri discendenti?), è indicato come possibile causa del cancro al fegato. Ciò nonostante gode di grande popolarità presso le autorità, che lo impongono prima a tutti coloro che lavorano in ambito sanitario e poi al resto della popolazione.
• Nel 1986 le autorità sanitarie hanno praticato ai bambini nati in Alaska la vaccinazione contro l’epatite B, senza nessuna spiegazione e senza chiedere l’autorizzazione ai genitori. In seguito molti si sono ammalati e parecchi sono morti. Pare infatti che nel vaccino fosse presente un virus denominato RSV (Rous Sarcoma Virus).
Le tribù autoctone americane sono sottoposte a molte vaccinazioni; proprio queste popolazioni difficili da dominare e proprietarie di grandi distese di terreno di cui ambirebbero impadronirsi le multinazionali…
Recentemente ho incontrato un gruppo di donne autoctone per parlare di salute. Ben presto si è presentato il tema delle vaccinazioni. Quando ho comunicato alcune informazioni a riguardo, l’infermiera del gruppo mi ha confidato che il governo federale lasciava loro piena libertà nella gestione della salute, ma a una condizione: che rispettassero scrupolosamente il programma di vaccinazioni per tutti. Scese allora un grande silenzio…avevano appena capito.
• Nel 1988, durante un’intervista radiofonica, un ambasciatore senegalese ha riferito i disastri portati dall’AIDS nel suo paese, dove villaggi interi erano stati decimati. Qualche anno prima alcune èquipe scientifiche e mediche avevano vaccinato gli abitanti contro l’epatite B; la malattia (AIDS) aveva colpito proprio queste persone vaccinate contro l’epatite B.
• Nel 1978 è stato sperimentato un nuovo vaccino sugli omosessuali di New York e, nel 1980, su quelli di San Francisco, Los Angeles, Denver, Chicago e Saint-Louis. Questo “nuovo vaccino”, ufficialmente contro l’epatite B, ha provocato la morte per AIDS di molti di loro, come ora sappiamo. Fu la prima ecatombe ufficialmente riconosciuta.
Il programma di vaccinazione degli omosessuali contro l’epatite B era stato ordinato dall’O.M.S. e dal N.I.H. (National Institute for Health). La loro collaborazione omicida non era una novità.
• Nel 1970 hanno condotto insieme uno studio sulle conseguenze di certi batteri e virus inoculati nei bambini al momento delle vaccinazioni.
• Nel 1972 questo studio si è concentrato specificamente sui virus che provocavano un indebolimento delle funzioni immunitarie.
Wolf Szmuness ha diretto a New York le sperimentazioni anti-epatite B e ha reso noti i legami esistenti tra il Blood Center (dove si trova il suo laboratorio), il N.I.H., il N.C.I. (National Cancer Institute), il F.D.A. (Food and Drug Administration), l’O.M.S. e le scuole di salute pubblica di Cornell, Yale e Harvard.
• Nel 1994 si è svolta in Canada una vasta campagna di vaccinazioni contro l’epatite B, inutile, pericolosa, costosa… Che cosa nascondeva? Ho notato che le vaccinazioni abbondano nel Québec da tre anni a questa parte.
– 1992: vaccinazione contro la meningite;
– 1993: richiamo della vaccinazione contro la meningite;
– 1994: vaccinazione contro l’epatite B.
Sono stata testimone della vaccinazione del 1993. Mi ha particolarmente colpita perché riguardava un’intera generazione (da 0 a 20 anni), tutto il Québec e solo il Québec. Da quando i virus e i batteri rispettano le frontiere, per giunta provinciali? Ecco i fatti:
– Non c’era un’epidemia in corso, né si rischiava che si verificasse, come confermano gli epidemiologi.
– Sono stati somministrati tre vaccini diversi, ognuno in un territorio specifico.
– Sono state selezionate alcune infermiere per seguire un corso di formazione per la somministrazione di un vaccino speciale.
– Tutti i bambini erano schedati al computer.
– E’ stata esercitata una pressione enorme; le scuole erano trasformate in cliniche e i bambini che rifiutavano di subire la vaccinazione erano considerati degli antisociali.
– Le infermiere si recavano a domicilio per cercare le madri che rifiutavano di far vaccinare i figli in età presolare.
(…)
Ho visto con i miei occhi un bambino che la madre rifiutava di far vaccinare. L’infermiera è andata a casa sua e le ha fatto credere che fosse obbligatorio. La madre si è lasciata convincere… e ora il bambino è spastico, paralizzato e insufficiente mentale.
– La vaccinazione è costata 30 milioni di dollari ai contribuenti del Québec, per di più in un periodo di grave recessione.
Perché un simile accanimento assassino? Come gli autoctoni, il popolo del Québec disturba: è fiero della propria diversità e reclama la sua sovranità. Inoltre il Québec (insieme ai territori degli autoctoni) ospita un grande serbatoio d’acqua molto allettante per le multinazionali, che se ne vogliono impadronire per deviarne il corso verso sud. Ho capito il valore dell’acqua quando un’amica che fa parte della commissione idrica della California mi ha confidato: “Ai giorni nostri il vero oro è l’acqua!” Si potrebbe pensare a un’arma migliore della guerra biologica per sbarazzarsi di popoli di cui si vuole conquistare il territorio?

Con il pretesto della difesa del nostro Paese vengono fabbricate armi micidiali. La guerra, biologica o no, è sempre guerra, e le armi uccidono. La guerra biologica è un gigantesco business ampiamente finanziato CON FONDI NOSTRI tramite l’esercito, la ricerca e le nostre donazioni. Finanziato anche CON LA NOSTRA VITA, quella dei nostri figli e quella di milioni di innocenti. Siamo noi occidentali che, accettando l’obbligo della vaccinazione nel nostro paese e all’estero, siamo responsabili delle nostre malattie e dei genocidi nel mondo.


venerdì 21 novembre 2014

CRISI ECONOMICA: “Market solidale, buoni Scec e mercato del riuso”

19/11/2014

Viterbo - Comune - M5s torna a ribadire le proposte a sostegno del sociale, avanzate in consiglio e non ancora discusse

Viterbo - Riceviamo e pubblichiamo – La crisi economica è sempre più presente nelle nostre conversazioni, nei telegiornali, nei nostri pensieri; eppure il più delle volte la sensazione è che oltre a discuterne poco sia quello che è in nostro potere fare per contrastarla.

Noi però non siamo nel Movimento 5 Stelle solo per “parlare” dei problemi e nemmeno per provare a risolverli alla “vecchia maniera” (vedi la sola assistenza sociale), ma per risolvere i nostri problemi di cittadini con proposte diverse e per alcuni aspetti, lo crediamo, innovative.


Attendere l’intervento dell’ente amministrativo di turno non basta più, purtroppo è un dato di fatto, e se l’assessore ai servizi sociali parla di “situazione critica”, prospettando un quadro veramente drammatico della situazione, allora è il caso di provare a fare qualcosa invece di parlarne solamente.

Il motto del Movimento 5 Stelle che più amiamo è “nessuno deve rimanere indietro” e, credendo fortemente in queste parole, abbiamo deciso di proporre all’amministrazione comunale dei progetti che potessero tenervi fede in modo semplice ed economico.

Parliamo quindi di progetti che non vogliono risolvere i problemi dell’economia mondiale o che si ripromettono di creare milioni di posti di lavoro; lasciamo certe mirabolanti affermazioni a chi della politica utilizza solo l’aspetto demagogico, a noi interessa essere concreti e quindi abbiamo proposto:
l’apertura di un “market virtuoso e solidale”:
l’adozione di una moneta di sconto che è lo “scec”:
l’organizzazione di un mercato del riuso, un centro di recupero per suppellettili e oggetti altrimenti destinati a discarica.

Le famiglie interessate, forse qui la prima differenza col “vecchio sistema”, non sarebbero solo quelle seguite dai servizi sociali, ma tutte quelle che vorranno aderire, perché siamo purtroppo certi che oggi il termine “difficoltà economica” sia più esteso di quanto si possa immaginare e che il ritorno a un uso virtuoso delle risorse potrebbe far comodo a tanti, oltre a essere un vantaggio per il futuro del nostro territorio e dei nostri figli.

MARKET VIRTUOSO E SOLIDALE: Il primo progetto consiste nell’organizzare una raccolta presso tutti gli esercizi commerciali viterbesi di generi alimentari in scadenza ma ancora utilizzabili che possano essere distribuiti gratuitamente alle famiglie viterbesi presso una struttura fornita dal Comune; un Market solidale, appunto.
Si tratta di un offrire un risparmio concreto sulla spesa alimentare che potrebbe essere fornito sia a famiglie in stato di disagio economico seguite dai servizi sociali ma anche a famiglie non necessariamente in stato di povertà. L’iniziativa si ripromette infatti di affiancare al valore sociale anche quello del virtuosismo ambientale perché i generi alimentari recuperati non finirebbero, come invece attualmente accade, in discarica.
La nostra mozione è attualmente all’ordine del giorno del Consiglio Comunale ed ha già avuto approvazione nella commissione consiliare competente.

SCEC:  Il secondo progetto è quello dello “SCEC”. Si tratta di un BLS = Buono Locale di Solidarietà o moneta complementare fornita gratuitamente dall’associazione Arcipelago SCEC, una associazione no profit operante in tutta Italia, e che può essere utilizzata presso tutti i negozi che aderiscono al progetto. Non ci sono costi di iscrizione e gli SCEC vengono forniti, ripetiamo, gratuitamente e servono non a pagare il prodotto perché non hanno un valore economico, ma a vedersi riconosciuto lo sconto previsto dal commerciante che aderisce.

Ad esempio per una spesa di 100 euro presso un negozio aderente (e ce ne sono già decine a Viterbo e provincia) che attua uno sconto del 20% (la percentuale di sconto è libera e varia dal 5 al 30%) si pagherebbero al commerciante 80 euro e 20 SCEC. Il commerciante poi potrà utilizzare a sua volta quegli SCEC anche per i propri acquisti.
I risultati del progetto sono molteplici: un vantaggio per il cittadino acquirente in termini di aumento del potere di acquisto; un vantaggio per il venditore riduzione della pressione fiscale, di fidelizzazione della clientela con conseguente aumento del fatturato, di diminuzione delle spese per forniture e per aumenti di stipendio perché lo Scec può servire per approvvigionarsi di beni e servizi presso altri esercenti e per riconoscere ai propri dipendenti un abbuono per il loro buon operato; un vantaggio per la comunità perché la ricchezza in euro rimane sul territorio invece che prendere il volo verso paesi esteri (Lussemburgo, Irlanda e Francia) attraverso i canali finanziari della GDO grande distribuzione organizzata.

In questo caso purtroppo la commissione competente non ha approvato il progetto ma contiamo di riuscire a far capire meglio i vantaggi dello SCEC in consiglio comunale dove la nostra mozione è attualmente in attesa di discussione.

MERCATO DEL RIUSO: Il terzo progetto consiste nel reperire locali di proprietà comunale che possano contenere mobili, suppellettili, elettrodomestici ecc. che siano ancora in buono stato e funzionanti ma che sarebbero però destinati alla discarica.

I cittadini interessati potrebbero portare in queste strutture i mobili che intendono buttare e metterli a disposizione di altri cittadini che potrebbero averne bisogno.
Si ridurrebbe in maniera considerevole il quantitativo di rifiuti ingombranti gettati in discarica e si darebbe una opportunità di risparmio ai viterbesi.

Queste in sintesi le nostre prime tre proposte per il sociale che abbiamo da tempo sottoposto all’intenzione dell’amministrazione ma che purtroppo non sono ancora state discusse.

Tutte le iniziative sarebbero gestite, nelle nostre intenzioni, da associazioni di volontariato (per lo SCEC è già così) con un impegno di spesa per l’amministrazione limitato alle strutture logistiche ed al pagamento delle sole utenze. Riteniamo che il valore sociale delle iniziative ed i benefici che ne deriverebbero per le famiglie viterbesi andrebbero a giustificare abbondantemente gli importi che il Comune vorrà investirvi; siamo sicuri che siano altre le spese di cui i viterbesi farebbero volentieri a meno e che certo non avrebbero a che dire per queste qualora i progetti dovessero, come speriamo, andare in porto!

Crediamo in queste proposte e quindi avvisiamo i cittadini che dal mese di dicembre saremo costantemente in piazza per promuovere queste iniziative.

Proporremo “banchetti del riuso” in cui distribuiremo gratuitamente oggetti recuperati dai cittadini stessi e partiremo proprio dal periodo natalizio distribuendo giocattoli recuperati dai cittadini e lo faremo in maniera assolutamente gratuita.

Proporremo lo cec nei nostri banchetti dimostrando la semplicità e i vantaggi di una iniziativa secondo noi sottovalutata a livello di amministrazione, fornendo spiegazioni e dimostrazioni pratiche.

Chiederemo però qualcosa ai cittadini che interverranno: a tutti coloro che riconosceranno l’utilità dei nostri progetti chiederemo di farsi portavoce presso l’amministrazione comunale affinché li accolga e li faccia propri. Non ci interessa far approvare progetti al solo scopo di “metterci il cappello”, noi non siamo politici ma cittadini che vogliono provare a “fare qualcosa”.

I cittadini del Movimento 5 Stelle Viterbo

Fonte: http://www.tusciaweb.eu/2014/11/market-solidale-buoni-scec-mercato-riuso/